CANZONE AUTISTICA – di Gianni Papa (!)

Prima arrivarono gli psicogenetici
che usando toni cupi e profetici
sognavano madri fredde decapitate
e bimbi autistici dietro le inferriate

Ancora più duri gli Ortogenici
che praticando la parentectomia
buttavano nei servizi igienici
le madri, i padri ed anche qualche zia.

Quindi arrivarono gli Schopleristi
che sognavano autistici professionisti
nel loro ambiente autistico facendo cose autistiche
usando segni autistici per dire frasi autistiche

Ben più fine Sally Rogers
che forse mandata dalla Pampers
nella città di Denver andò molto vicino
al trattamento intensivo fin dal pannolino
e uscendo fuori dalle metropoli americane
andò in tourneè nelle città italiane
senza capire e senza andare a fondo
che funziona in America e non in tutto il mondo

E tutti insieme, poco ma sicuro,
si diedero la mano per costruire un muro
e per chiudere dentro l’intelligenza umana
chiuderla dentro una gabbia malsana

Il problema dell’Analisi applicata al comportamento
è questo muro spesso di cemento:
nulla entra dentro, nulla esce fuori,
solo i soldoni dalle tasche dei genitori.

GIANNI PAPA

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9 commenti

  1. Lavi

     /  10 agosto 2012

    Ci metterei come base musicale un bel rap, in tonalità minore, con qualche ‘sberleffo’ musicale…..genere Caparezza (che infatti è demenziale e profondo) oppure una tarantella. Per stare più su un genere melodico-impegnato-malinconico una bella ballata in sei ottavi sul genere del grande Fabrizio De Andrè.

  2. marta

     /  15 dicembre 2010

    l’autismo è una brutta malattia difficile da curare.. le persone affette alla fin fine sono come tutti noi solo che hanno bisogno delle attenzioni particolari.. proprio per questo motivo non penso debbano essere escluse dalla società.. comunque questa è una delle più belle canzoni sull’autismo che io abbia mai sentito.

  3. antonella

     /  17 ottobre 2009

    …mi correggo…”è nat’ nu criatur’ nir’ nir'” …forse è meglio

  4. antonella

     /  17 ottobre 2009

    e la musica?….consiglio una base tipo “quanno sei bella roma …quanno è sera” …che ne dite?…

  5. minguccio73

     /  17 ottobre 2009

    ok, capito.

  6. nello

     /  17 ottobre 2009

    Bravo Gianni. Veramente arguta

  7. Gianni Papa

     /  17 ottobre 2009

    caro minguccio, non si tratta di un discorso di valore dell’ABA ma un discorso di “priorita” degli altri metodi sull’ABA per ottenere soldi e finanziamenti dallo stato.
    Insomma: “nulla va dentro, nulla esce fuori” si riferisce ai soldi e alle risorse dello stato.

  8. minguccio73

     /  17 ottobre 2009

    “Il problema dell’Analisi applicata al comportamento
    è questo muro spesso di cemento:
    nulla entra dentro, nulla esce fuori,
    solo i soldoni dalle tasche dei genitori”

    spiega meglio questa frase perchè a me sembra propio una str…., anche se è vero che è un intervento costoso, le prime tre righe sono assolutamente non chiare, direi quasi equivoche.

  9. mercedes cerrato

     /  17 ottobre 2009

    Brillante sintesi! Noi ci siamo fino al collo, ma veramente!!!Abbiamo due figli con autismo e non ne possiamo più di teorie. Grazie dell’ironia, che è segnale che siamo ancora vivi…

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