PULCI ABISTE – Ecoico

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53 commenti

  1. Autismo Incazziamoci

     /  18 agosto 2010

    Alcune associazioni commettono atti immorali poichè dovrebbero agire per la collettività, essere SOCIETA’ CIVILE, giovare a tutti.
    Invece vanno a braccetto con politicanti e catto-mafiosi per il beneficio di pochi.

  2. Così poi potrete insegnare al mondo come si fà a fare qualcosa di giusto per l’autismo, e ricordatevi che le associazioni magari non fanno quello che volete voi ma, fino a prova contraria, non vi tolgono ne impediscono niente. Ragion per cui perdonatemi ma non capisco proprio con quale diritto voi pretendiate qualcosa dalle associazioni. Se avete delle pretese avanzatele con chi di dovere: Stato ed Istituzioni.
    Se poi non ci riuscite cercatevi un’associazione che la pensi come voi, e se non la trovate createvela.
    Per inciso i Parrucconi di cui parlate sono riuniti in associazione da poco più di dieci anni, prima era il nulla.

  3. @Paperinik: Convincere è ben diverso da impedire, e poi se io ti convinco a buttarti da un grattacielo tu lo fai? perchè se si ci provo! 😉
    @ Papa Giovanni: parli di strutture piramidali di veti grandi capi che fanno neri, ma alla fine il seminario di cui parli lo sai chi lo ha finanziato?.

    E poi invito nuovamente tutti e due: visto che avete così tanti seguaci, perchè non create una associazione tutta vostra, un partito non lo potete creare ma una associazione sì, per cominciare basta essere in due.

  4. Studioso delle Associazioni Italiane per l'autismo

     /  21 gennaio 2010

    “L’ANGSA è fatta dai genitori” ti risponderà Faiella. Il problema è che l’ANGSA si è data una struttura piramidale secondo la quale il direttivo nazionale controlla tutte le sedi regionali, e le sedi regionali controllano le sedi provinciali.
    Ad esempio, proprio in Piemonte c’è una nuova sede ANGSA dove il presidente è uno giovane e aperto al nuovo. Questa sezione locale ha organizzato un seminario molto interessante sui disturbi sensoriali… e la “grande capa” di Torino l’ha fatto nero perché lei non era d’accordo con l’organizzazione di questo convegno e – prima di organizzarlo – doveva chiedere il permesso a lei.

    Stando così le cose, quelli che comandano sono sempre i grandi vecchi: Liana, Carlo, Daniela, Giovanni e compagnia. Senza dimenticare la buona cara Donata – che nominalmente appartiene a un’altra associazione ma, di fatto, fa parte dello stesso gruppo.

    E – comandando loro – per l’ABA non c’è nessuna possibilità, o al massimo si spaccerà per ABA quello che è tutt’altro. Avete mai visto un workshop di qualunque analista comportamentale organizzato dall’ANGSA?
    Insomma, l’ANGSA è della generazione di Andreotti e della stessa linea politica.

  5. Paperinik

     /  21 gennaio 2010

    FAIELLA domanda ……”E come di grazia certe associazioni avrebbero impedito a te e a chi come te di intraprendere un qualsiasi percorso terapeutico?

    Convincendo molti genitori che l’ABA è “addestramento per scimmiette”, che è da peccatori perché viene fatto da chi fa DAN, del fatto che l’Aba sia “iatrogeno” ed altre idiozie simili che hanno convinto molti genitori ha non prendere nemmeno in considerazione tale terapia. L’esempio su questo blog è Gianni stesso che nel suo periodo più angsiano rifiutava l’aba per tutti questi discorsi che circolavano in tali associazioni.
    Mentre adesso che sta facendo ABA sembra si sia allontanato dalle linee di tale associazione.

    Inoltre niente hanno fatto perché l’aba sia insegnato alle università e venga fatto dal SSN, ciò è un grosso impedimento per chi ha minori possibilità economiche, specie se viene convinto che non è un metodo “sicuro”.

    Sul fatto che chi non fa non dovrebbe criticare do piena ragione ad Angelo, ma questo non deve autorizzare “quei pochi” che fanno a sentirsi “i rappresentanti di tutti”, ne di dare consigli su ciò che non conoscono.
    Così come imparare ad avere rispetto per quei genitori che hanno esperienze e bisogni diversi da loro, invece sbeffeggiarli continuamente.

    P.S. Perché solo Faiella ha risposto parzialmente alle mie domande,da tutti gli altri di Fantasia nemmeno una risposta…….

  6. Cito Paperinik:”QUESTO HA CREATO UN GROSSO DANNO A TANTI DEI NOSTRI FIGLI, che non hanno così potuto usufruire della terapia in questione e di ciò credo che tali associazioni ABBIANO UNA BUONA DOSE DI COLPA.”
    E come di grazia certe associazioni avrebbero impedito a te e a chi come te di intraprendere un qualsiasi percorso terapeutico?

  7. …. e questa è l’ennesima prova che è impossibile non degenerare in lite con chi cerca solo quella.

  8. Magari poi se la create, mentre ci siete, documentatevi meglio.

  9. Ma scusa perchè non vi unite tu e gli altri genitori che condividono il tuo pensiero e vi create la vostra bella associazione, tanto una più una meno.

  10. Paperinik

     /  20 gennaio 2010

    Credo ci sia una NOTEVOLE differenza fra prendere posizione CONTRO qualcosa ed esserne semplicemente non a favore….

    Inoltre certe associazioni colpa dei vaccini = DAN o = Montinari e la stessa cosa per la dieta VENGONO FATTE perché sono gli unici che se ne occupano, ma la colpa è anche di certe associazioni che non HANNO FATTO NIENTE per studiare la dieta in modo serio, NONOSTANTE LE ESPERIENZE POSITIVE di molti genitori.
    Che NON HANNO FATTO NIENTE per capire quanto ci fosse di vero fra regressione autistica e vaccinazioni, NONOSTANTE LE ESPERIENZE di molti genitori.
    Non si capisce perché certe cose siano state combattute, senza volerle veramente studiare…. finendo poi per concorrere ,più o meno volutamente ,a creare certe associazioni di idee.

    La cosa più lampante che balza agli occhi è quella di AVER COMBATTUTO L’ABA SOLO PERCHE’ VENIVA CONSIGLIATO DAL DAN (E MAI VICEVERSA COME SCRIVI TU, SE NON I CASI PARTICOLARI) , QUESTO HA CREATO UN GROSSO DANNO A TANTI DEI NOSTRI FIGLI, che non hanno così potuto usufruire della terapia in questione e di ciò credo che tali associazioni ABBIANO UNA BUONA DOSE DI COLPA.

    Riprovate nuovamente a rispondere alle mie domande,magari sarete più fortunati ed io finalmente apprenderò ciò che mi sfugge ….. , ma forse qualcosa non sfugge solo a me….

  11. Caro Alberto le cose che ti sfuggono sono più d’una.
    A volte essere contro più semplicemente vuol dire non essere pro, se tutto serve per trattare l’autismo allora niente serve per trattarlo.
    Se la colpa è dei vaccini implicitamente si da ragione a Verzella e Montinari, fino a poco tempo fà ABA in Italia sponsorizzava Verzella e viceversa.
    Le diete idem, ci sono troppe analogie con i metodi di chi lucra o è in cerca di riconoscimenti personali da parte della comunità scientifica perchè possano essere viste in maniera obiettiva e distaccata.
    Ora sei riuscito ad acchiappare qualcosa di ciò che ti sfuggiva? 😉

  12. Paperinik

     /  20 gennaio 2010

    Già perché essere CONTRO alcune associazioni dei genitori ? Bella domanda, non avrebbe senso…. ma provo a girare la domanda e mi chiedo :

    Perché alcune di queste associazioni hanno PARTORITO UNO SPOT sull’autismo, che non è piaciuto nemmeno a molti dei suoi iscritti?
    Perché non ha preso in considerazione le critiche ?

    Perché tali associazioni sono CONTRO LA DIETA SGSC ? Se ad oggi nessuno la veramente studiata seriamente…..

    Perché tali associazioni hanno OSTEGGIATO L’ABA in Italia ? (Tanto che da quando Gianni ha sposato l’aba mi sembra abbia abbandonato le linee proposte dall’angsa e non posta più articoli su articoli di tale associazione).

    Perché tali associazioni hanno PRESO POSIZIONE A FAVORE DELLE VACCINAZIONI DI MASSA ? Al di là di tutti i discorsi che si possono fare , poteva non prendere posizione a riguardo, mentre invece in questo modo si vuol rappresentare solo una parte di genitori, oppure si vuole che i genitori abbandonino le loro convinzioni su tale argomento. Ma a quale scopo?

    TALI ASSOCIAZIONI, dovrebbero occuparsi più semplicemente dei problemi dei soggetti autistici ed aiutare i genitori a far valere i propri diritti ed a far curare i propri figli.

    Quindi c’è qualcosa che mi sfugge …….

    P.S. Io apprezzo tutti quei genitori che si sono mossi nelle varie associazioni, per garantire che vengano rispettati certi diritti sacrosanti, ma qualcosa ancora mi sfugge……..

  13. Un bambino Down lo si riconosce a prima vista anche appena nato, e piuttosto semplice misurarne il Q.I. è altrettanto semplice stabilire e dimostrare che con certi metodi si parte da A e si arriva a B altrimenti si resta ad A.
    Un bambino non vedente, non vede. Se gli forniamo degli strumenti adeguati e gli insegnamo ad usarli sarà sicuramente in grado di fare determinate cose, sempre in tutti i casi.
    Un bambino sordo dalla nascita se correttamente trattato imparerà a parlare altrimenti sarà sordomuto, un bambino sordomuto se riceve il giusto insegnamento imparerà a comunicare col linguaggio dei segni e a leggere le labbra, sempre!.
    Quasi sempre si sa esattamente perché un bambino non vedente è nato così o lo è diventato, lo stesso vale per i non udenti.
    Un bambino autistico nasce bello e sano (?), in molti casi sono molto belli, da subito non si capisce che sono autistici. Non ci sono sintomi certi ma concomitanze, in alcuni sono presenti alcune caratteristiche in altri la sintomatologia è completamente diversa, alcuni non sono verbali e non lo saranno mai, alcuni varbalizzano in maniera molto precoce ed in maniera molto più evoluta rispetto alla propria età anagrafica (Autismo atipico), altri ancora iniziano a parlare in maniera spontanea alla giusta età (Asperger), alcuni rivelano un deficit intellettivo altri un Q.I. Molto superiore alla norma.
    Non si conosce la causa dell’Autismo, o meglio si fanno delle ipotesi che in questa sede non voglio approfondire per non innescare sterili disquisizioni.
    L’efficacia delle varie tipologie di trattamento adottate, data l’eterogeneità dei soggetti autistici, viene continuamente messa in discussione, del resto per alcuni funzionano le diete per altri l’ABA per altri ancora il TEACCH per altri la chelazione per alcuni i pellegrinaggi nei luoghi Santi.
    Tutti vorrebbero che il S.S.N. erogasse la terapia da loro seguita. Ogni associazione vi assicuro si batte perché vengano riconosciute le “buone prassi” e le terapie che ritiene valide.
    Per questo quelli che voi chiamate politicanti prendono permessi e ferie sul posto di lavoro per poter andare ad incontri ed appuntamenti con i rappresentanti delle istituzioni, a chiedere e spiegare in maniera garbata ed educata che certe terapie ottengono buoni risultati e quindi se lo stato le regioni le provincie o i comuni ci potessero aiutare ad averle noi potremmo “curare” i nostri figli.
    Spesso ci si sente dire che i fondi non ci sono, altre volte che non vi è dimostrazione certa, a volte che il S.S.N. non dispone del personale adeguatamente preparato, altre volte ancora, molto più semplicemente, ci si presenta agli appuntamenti e si scopre che il nostro interlocutore ha avuto un inderogabile impegno imprevisto, per cui si viene rimandati a data da stabilire.
    Ora io penso che queste persone di “cacca” ne debbano già ingoiare abbastanza anche per noi senza che noi ci aggiungiamo anche la nostra.
    E a chi si lamenta che le linee guida del Sinpia ……. si è mai chiesto chi si è battuto per ottenerle quelle linee guida?.
    Concludo con un ultimo esempio per chi fosse particolarmente duro di comprendonio:
    Siamo tutti daccordo che un bambino autistico è un bambino disabile, le leggi sulla disabilità in Italia ci sono e sono chiare, ed allora come è possibile che tutti noi dobbiamo sudare sette camicie per ottenere il riconoscimento di questa disabilità? E secondo voi cosa potrebbero mai fare le associazioni di categoria a riguardo?

  14. Paperinik

     /  19 gennaio 2010

    Conosco test per misurare il Q.I. quali il Leiter e continuo a pensare che non siano completamente attendibili , perché il test viene molto “inquinato” dal somministratore….Mentre gli altri test quali Ados,Cars,Pep, che valutano l’autismo e quindi anche l’autonomie non calcolano nessun Q.I., ma ripeto la mia è solo un opinione e capisco che si possa facilmente sbagliare un bambino con difficoltà di apprendimento con un ritardo mentale.

    Detto ciò faccio notare a Gustavo che il grosso deficit delle “vostre” associazioni è proprio NON aver mai fatto niente per pretendere l’Aba pubblico (pur essendo la prima terapia consigliata nelle linee guida del Sinpia), anzi spesso è stata ostacolata la diffusione di tale terapia .Di questo si dovrebbero vergognare, ma non credo che lo facciano. Visto anche la loro difesa dello Spot di fantasia……..

  15. gustavo

     /  19 gennaio 2010

    RIGUARDO A CIO’ CHE SCRIVE CHIARA, E’ INCREDIBILE, QUESTO DIMOSTRA COME I NOSTRI DONATAVIVANTICARLOHANAULIANABARONIGIOVANNIMARINO SIANO INETTI… UN METODO BURLA STUDIATO ALL’UNIVERSITA’ E PASSATO GRATIS, UN METODO SCIENTIFICO SCREDITATO E A COMPLETO CARICO DELLE FAMIGLIE. QUALCOSA NON VA. COSA? LE ASSOCIAZIONI DEI DOWN SONO FORTI E LE NOSTRE SONO COMPOSTE DA POLITICANTI. VERGOGNATEVI!

  16. Esistono metodologie di valutazione del Q.I. specifiche per l’autismo.
    Ma la possibilità di un deficit intellettivo in concomitanza con alcuni casi di Autismo non deve scoraggiarci, è necessario lavorare comunque e si ottengono comunque grandi risultati.
    E’ però fondamentale capire che l’Autismo e Autismo, ma soprattutto dall’autismo non si guarisce.

  17. Chiara

     /  19 gennaio 2010

    @Gustavo: io non parlo di Feuerstein inteso come metodo didattico o di potenziamento aziendale (sicuramente strumentalizzazioni..).. parlo da operatore (medico specialista in NPI) che ha visto l’efficacia di tale metodo nella riabilitazione metacognitiva (attenzione, non nell’autismo).. inoltre l’Università del San Raffaele e l’Università Ca’ Foscari di Venezia stanno provvedendo alla standardizzazione della metodologia e c’è l’intenzione di avviare corsi universitari per formare gli operatori (e non parlo di corsi ridicoli da un giorno per chiunque, ma corsi di perfezionamento o master dedicati a operatori che hanno già un titolo, tipo educatori, psicomotricisti, psicologi). Inoltre presso alcune strutture (poche per ora) è già possibile usufruirne in regime di convenzione con il SSN. Comunque il senso del mio messaggio era solo dare una risposta ad Angelo che affermava che sui deficit intellettivi non si può far nulla.. non è vero, si può e si deve fare! Non bisogna arrendersi.. 🙂 Poi sulle metodologie si può discutere..
    A mio avviso infine la medicina basata sull’evidenza è implicata eccome nel momento in cui si vuole arrivare a ottenere il rimborso da parte del SSN dell’ABA in quanto terapia per l’autismo. Anche perché solo il NPI può fare diagnosi di autismo e verificare i miglioramenti in modo oggettivo (ovvero ripetizione di ADOS, CARS, BSE, ecc ecc a distanza di tempo e confronto dei risultati…), prerequisito indispensabile per poter condurre uno studio serio…
    Se invece vogliamo considerarlo “solo” come strumento pedagogico ed educativo allora sì, si può prescindere dalla medicina… ma a quel punto il rimborso va chiesto ai servizi sociali e non al SSN

    @Paperinik: diciamo che la diagnosi di ritardo mentale dovrebbe essere fatta basandosi non solo sui test intellettivi ma anche sul grado di autonomia posseduta dal bambino nei vari campi… è sicuramente vero che lo stesso bambino senza autismo avrebbe comunque punteggi migliori!

  18. Paperinik

     /  19 gennaio 2010

    @ Chiara: Scrivi “………Paperinik quello che dici è vero in una parte dei casi… in altri c’è un franco ritardo mentale”

    Ripeto la mia è solo una opinione, il fatto è che spesso il ritardo mentale viene misurato con strumenti (test ect.. ) che non tengono conto pienamente dei canali compromessi .
    Quindi continuo a credere che sia veramente minima la percentuale di soggetti con un “vero” ritardo mentale.

  19. gustavo

     /  19 gennaio 2010

    Mi scusi la signora o signorina Chiara, ma quando sento/leggo il nome di Feuerstein mi sembra molto di sentire quello del mercante di Venezia. Mi sembra tanto una furbata portata avanti da un ebreo molto furbo e trovo riprovevole che venga preso in considerazione, soprattutto per quanto riguarda quella che il mercante di Gerusalemme chiama didattica strumentale.
    Ma non è qui il posto per discutere del Feuerstein ed io me ne guardo bene, in quanto l’unico mio desiderio è che finisca presto nel dimenticatoio.
    Volevo solo fare notare che il Feuerstein, l’ABA eccetera (sorbole!) sono strumenti di pedagogia speciale, di didattica e di educazione. Per cui tirare in ballo Cochraine e la medicina basata sull’evidenza mi sembra assurdo. Non si tratta di medicina.

    E riguardo all’ABA, non solo è più verificato di altri, ma è altamente scientifico. E’ EDUCAZIONE BASATA SULL’EVIDENZA.

  20. Chiara

     /  19 gennaio 2010

    Ho bazzicato il centro Cochrane italiano e ho fatto diversi corsi sulla medicina basata sull’evidenza.. per cui ti do ragione sul fatto che non sia verificato.. ma questo vale praticamente per tutti.. l’ABA è un po’ più verificato di altri, ma comunque siamo ben lontani dall’Evidenza con la E maiuscola.. 🙂
    Sperando in un futuro migliore, con sperimentazioni serie, ci accontentiamo di quel che ci dice la pratica clinica.. ovvero che alcuni metodi funzionano a patto di essere intensivi e portati avanti da persone preparate.. i trattamenti metacognitivi servono, ne sono una prova i ragazzi con sindrome di Down che riescono ad arrivare a QI di 70-80 e raggiungere il diploma di scuola secondaria.
    Con questo non intendo dire che debbano sostituire l’ABA nel trattamento dell’autismo, ma ritengo che in determinati casi possa essere un utile affiancamento, previa, ovviamente, attenta valutazione clinica del bambino e del rapporto costi/benefici

  21. Autismo Incazziamoci

     /  19 gennaio 2010

    La redazione immensa, incontabile, innobinabile e anche inodorabile (nel senso che non si lava) di Autismoincazziamoci ritiene che l’ABA vada benissimo anche per lavorare sul ritardo mentale. Il metodo Feuerstein è un metodo non verificato, non sperimentato e probabilmente inutile. Aspettiamo una sperimentazione seria sul metodo Feuerstein: per adesso lo riteniamo senz’altro una grossa bolla di sapone.

  22. Chiara

     /  18 gennaio 2010

    Paperinik quello che dici è vero in una parte dei casi… in altri c’è un franco ritardo mentale
    In ogni caso, sui deficit intellettivi è possibile agire con gli opportuni interventi abilitativi metacognitivi.. Possono essere applicati anche ai bambini in età scolare con autismo se necessario, ma sono interventi “di seconda linea” da affiancare ad altri.. nel senso che prima di tutto è necessario agire sul versante cognitivo-comportamentale (ad esempio con l’ABA) in quanto prerequisito per questo tipo di interventi metacognitivi (ad esempio il metodo Feuerstein) è la presenza di intento comunicativo.

  23. Paperinik

     /  18 gennaio 2010

    Io credo (quindi non arrabbiatevi è solo la mia opinione) che i soggetti autistici abbiano un danno che comporta grossi problemi di apprendimento. Sicuramente uno o più canali del normale apprendimento sono danneggiati . Da ciò ne deriva uno sviluppo dell’apprendimento spesso NON dovuto a deficit intellettivi, ma al fatto che non si possa imparare “normalmente” da canali quali quello verbale,ad esempio.
    Compito dell’Aba è trovare i “canali giusti” per insegnare al soggetto le stesse cose che ai normodotati si insegnano diversamente. Questo però non dimostra un ritardo mentale.

    Il primo dei due interventi di Faiella invece non lo capisco(???) , qui nessuno parlava di miracoli, ma di metodi…..

  24. Ah dimenticavo, il 90% dei soggetti autistici, al contrario di Cristopher, hanno un deficit intellettivo associato all’autismo.
    E mi duole doverlo ammettere ma i deficit intellettivi, mi hanno spiegato, non sono trattabili quindi persistono qualsiasi sia il tipo di intervento praticato.

  25. Riprendiamo il discorso…..
    Qualcuno di voi ha letto il libro: “lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte”?.
    Se non lo avete letto, fatelo.
    In quel libro il protagonista è un ragazzo Autistico così ad alto funzionamento da poter scrivere un libro, preparare un’esame di ammissione all’università di matematica, scappare di casa ed andare da solo a Londra con un treno.
    Ma irrimediabilmente AUTISTICO.
    Probabilmente Cristopher, così si chiama il protagonista del libro, frequentando una scuola differenziale inglese faceva qualcosa di molto simile all’ABA, con ottimi risultati.
    Suo padre era “diventato un po’ autistico”, sua madre no.
    Per i miracoli però, come si dice?: passate domani 😉

  26. minguccio73

     /  15 gennaio 2010

    AIuto………….fermate gianni……sta diventanto un comportamentista convinto……….

  27. Gianni Papa

     /  15 gennaio 2010

    Forse i tuoi rinforzi non funzionano. I miei fanno parlare in cinese 😀
    (che ca..o se ne farà, poi, del cinese???) :-DDDD

  28. Paperinik

     /  15 gennaio 2010

    URCA !

    Stavolta sono d’accordo con Gianni ! (mica avrò la febbre?)

    Non tanto che con il rinforzo si ottiene tutto, perché non è vero e sarebbe tutto troppo semplice, ma sul fatto che bisogna lavorare subito con i bambini in modo qualificato ed intensivo.
    Dobbiamo lavorare da subito per sperare che il dopo di noi sia più indolore possibile.

    E poi non capisco, date del polemico a me e poi state a scannarvi su di una vignetta ?

  29. Gianni Papa

     /  15 gennaio 2010

    Angelo mi ricorda una certa associazione di genitori: grande attenzione per il “dopo di noi” e nessuna per la riabilitazione, convinti come sono che i nostri figli non possano apprendere nulla, che non abbiano futuro.

    Con queste premesse, il trattamento intensivo e precoce è secondario, perché tanto poi i nostri figli devono finire tutti in comunità protette, no?

    E’ proprio quello di cui parla Tiziano Gabrielli nel “discorso” che ho pubblicato ieri.

    Open your eyes. Alcuni bambini, con il rinforzo giusto, li puoi anche far parlare in cinese!!!

    SVEGLIA!

  30. Marcella Longhetti

     /  15 gennaio 2010

    non capisco bene cosa vuol dire… Angelo?

  31. Perche per esempio nessuno parla mai di quanto i “miglioramenti” che noi vediamo nei nostri figli dipendano dal nostro progressivo divenire a nostra volta “autistici”?

  32. Ma chi mette in discussione la validita dell’ABA!
    Io faccio solo notare che, a parer mio, le vignette sono fuorvianti: lasciano credere che con il rinforzo si possa ottenere qualcosa quando uno dei problemi più gravi dei nostri figli è l’incapacità di generalizzare.
    Vogliamo parlare di Autismo e allora CAZZAROLA FACCIAMOLO SERIAMENTE!

  33. minguccio73

     /  15 gennaio 2010

    Ma basta cazzarola… era solo una vignetta……. e lo dice un Talebano dell’ABA (non umn esperto perchè non lo sono ma uno che sta “riavendo la figlia indietro” grazie all’ aba )

  34. Con vignette come quelle pubblicate chi non conosce l’Autismo riceve un messaggio sbagliato e fuorviante che porterà solo a sottovalutare il problema!.

  35. Secondo me mancano altre due vignette da aggiungere dopo le precedenti:

    1° vignetta – Pulce analistica dice a pulce autistica:”ora dimmi B” usando il rinforzo PSP

    2° vignetta – Pulce autistica: “AAAAAAAAAAAAAAA

  36. minguccio73

     /  15 gennaio 2010

    Visto che hai citato berlusconi e vespa, cito Costanzo”….sta bono gianni, sta bono…..”

  37. Autismo Incazziamoci

     /  14 gennaio 2010

    L’incommensurabile e infinita redazione di AI non capisce la mancanza di humour di Marco Di Alesio. Ma forse c’è una incomprensione: si voleva solo dire che nessuno può entrare nel sito che lui ha citato per fare domande troppo scomode. Insomma: un dialogo tra un nuovo utente e i “vecchi” di ippocrates può solo essere come un dialogo tra Bruno Vespa e Berlusconi.
    Dato che Bruno Vespa è il giornalista italiano più quotato e Berlusconi è il presidente del Consiglio, la redazione di Autismoincazziamoci non comprende proprio tale astruso e intirizzito balbettare cianotico di Marco D’Alesio.
    Non si tratta nient’altro che dello spessore culturale della nostra cara vecchia Italia.

    Nessuno cancellerà nessun link.

  38. Marco Di Alesio

     /  14 gennaio 2010

    Ero impegnato a postare il commento e ho notato quello precedente… io da tecnico cito solo siti e link dove credo compaiono informazioni attendibili sull’ABA, ma invito la redazione a cancellare qualsiasi link da me postato se poi devo leggere commenti ironici e ingiustificati.

    Se esistessero altri siti italiani attendibili e non troppo votati ad argomenti che con l’ABA non hanno nulla a che fare li avrei citati.

    Purtroppo non esistono o sono blog e siti personali di singoli.

    Questa è la realtà italiana… in inglese e spagnolo c’è molto di più, ma io non posso farci niente… 4 anni fa ero nelle stesse condizioni dei genitori che cercano informazioni e non le avrei potute trovare in siti e luoghi dove vengono addirittura censurate le mail non allineate.

    (invito la redazione di autismoincazziamoci a non ironizzare o a stabilire quali sono le regole per citare link e siti in modo indipendente su questo blog)

    (invito tutti gli altri a ragionare con la propria testa sempre e comunque… e per favore non coinvolgetemi in beghe che davvero non mi interessano!)

    Grazie.

    Marco.
    (il cognome non serve con me… non sono nessuno!)

  39. Marco Di Alesio

     /  14 gennaio 2010

    Fatto… anzi… ho fatto di meglio, ho cercato con GOOGLE (non è difficilissimo da usare 🙂 ) e ho trovato un’interessante presentazione su tutto il Verbal Behavior e tutti gli operanti verbali (ecoico compreso).

    https://www.establishingoperationsinc.com/pdfs/EO_Intro_May_12_ITALIANO.pdf

    Dal momento che è in italiano e free vale la pena dargli un’occhiata. Spero non venga presa come pubblicità occulta e possa essere utile a qualcuno per schiarirsi le idee.

    L’errore tecnico era questo “DIMMI”…. si usa come SD (chiamiamola istruzione) in molti programmi di “imitazione verbale” del Lovaas o di altri protocolli ABA, ma nel VB-ABA si preferisce generalmente omettere l’istruzione DIMMI… l’ecoico puro di DIMMI A sarebbe proprio DIMMI A… so che sembrano sottigliezze, ma le differenze tra i vari approcci sono proprio in queste sottigliezze.

    Nel VB-ABA la procedura d’insegnamento classica è quella del mix and varying e quindi anche dire “facciamo il programma ECOICO” avrebbe poco senso.

    E poi ci sarebbero altre considerazioni da fare sul fatto che non tutti i bambini sono ecoici inizialmente… anzi…

    (questo per dire quante cose ci sono nell’ABA che ne possono descrivere l’essenza… non certo la piramide è l’essenza… spero non sembri un intervento polemico.. è solo un invito a riflettere prima di lanciarsi in lezioni tecniche e confondere le idee lasciando credere che in una settimana si impara tutto)

  40. Autismo Incazziamoci

     /  14 gennaio 2010

    La redazione lungimirante e simpatica di autismoincazziamoci sobbalza al nome del sito Ippocrates.it, consigliando imperterrita e decisa, con voto per alzata di mano, ai naviganti che volessero entrare in ippocrates, di entrare in punta di piedi e non facendo troppo chiasso. Soprattutto non facendo domande scomode e non notando i particolari discordanti.

    La redazione di Autismoincazziamoci consiglia di entrare in ippocrates con il massimo rispetto e la massima ammirazione, riempiendo l’ambiente di “oooooh” e di gridolini di gioia.

  41. Marco Di Alesio

     /  14 gennaio 2010

    Beh… direi che se posso cito direttamente ciò che va cercato per capire il significato del termine ECOICO: gli operanti verbali definiti da Skinner.

    Contrariamente a quanto si crede non è così difficile informarsi in italiano su ABA e dintorni. sul sito http://www.ippocrates.it esiste già molto materiale al riguardo e sono sicuro che la lungimirante redazione di autismoincazziamoci ne è a conoscenza.

    La struttura blog è forse poco adatta all’informazione tecnica su ABA e dintorni, soprattutto se mi si chiedono articoli su aspetti particolari e parziali della terminologia ABA.

    Contavo invece di scrivere qualcosa sulla ricetta Ryan Air e su come penso sarebbe possibile rendere un po’ meno miraggio e un po’ meno dogma l’ABA, molto meno extraterrestre e molto meno misterioso di quel che diventa nei resoconti mediatici o in vignette comprensibili solo agli iniziati.

    Diciamo che è un problema di credibilità, non penso che il target di questo blog siano persone in cerca di indicazioni operative sugli aspetti tecnici dell’ABA.

    Forse sbaglio, ma la mia disponibilità penso sia evidente dal fatto di essere spesso presente nei commenti di questo blog del quale apprezzo molto certi ripensamenti, ma del quale comprendo ancora poco le cadute di stile o le boutade polemiche.

    Questo per schiettezza, che dicono sia una delle mie doti migliori… uno dei miei peggior difetti è invece quello di non sintetizzare molto quando penso si stia parlando di cose importanti.

    P.S.: prendo immensa cultura abista come una simpatica lusinga, ma anche se non immensa (3 anni di esperienza all’interno di programmi ABA) la mia cultura ABA si è formata anche grazie allo scambio extraprofessionale con professionisti e genitori, senza mai chiudermi in dogmi e teminologie… di certo non in una settimana di formazione che è un termine semplicemente ridicolo per formarsi con un minimo di basi, soprattutto se poi non si è costantemente supervisionati da persone realmente esperte e qualificate.

    (ci tenevo a esprimerlo avendo conosciuto tante persone in questo settore con esperienze e qualifiche decisamente eterogenee e non ritenendomi nè un luminare nè l’ultimo arrivato)

  42. Autismo Incazziamoci

     /  14 gennaio 2010

    Il lungimirante e numerosissimo gruppo che dall’alto della sua “puparità” domina la redazione di autismoincazziamoci, invita il signor Marco Di Alesio a diffondere la sua immensa cultura abista e a scrivere per noi due articoli su “ecoico” e su “rinforzo”, così da rendere più comprensibili anche le vignette delle pulci.

  43. Marco Di Alesio

     /  14 gennaio 2010

    sia il significato di ecoico che quello di rinforzo volevo dire

  44. Marco Di Alesio

     /  14 gennaio 2010

    Mah… io penso invece che sia impossibile capire da questa vignetta sia il significato di ecoico (c’è un errore tecnico nella vignetta dovuto alla non conoscenza delle procedure di insegnamento sia del VB che di altri approcci ABA più tradizionali…. errori di terminologia… e… lasciamo stare…)
    Capisco i nobili intenti… ma penso che così si faccia solo confusione e tra l’altro non ho nemmeno gradito molto la scelta delle pulci.
    Come può capire chi non sa nemmeno cosa sia l’ABA?

    Poi non lamentiamoci se passa altro spacciato per ABA.

    E’ con queste uscite che si perde di credibilità secondo me… comunque è solo la mia opinione, posso sbagliare.

  45. minguccio73

     /  13 gennaio 2010

    Tipo:
    Pulce dì “AA”(Antecedente- pulce dice AAA(comportamento)–pulce ha il rinforzo….pulce sarà sempre più contenta di dire AA perchè avrà il rinforzo.

  46. minguccio73

     /  13 gennaio 2010

    Adesso ho capito cosa vuoi dire gianni, scusa la limitazione.

  47. Giada Liuto

     /  13 gennaio 2010

    Scusate, ma io il fumetto non l’ho proprio capito. E’ per esperti? Potete spiegarlo a noi poveri mortali che non conosciamo l’a.b.a., a partire dalla parola Ecoico?

  48. stefania

     /  13 gennaio 2010

    credo che la frase di gianni” per ottenere quel che si chiede” nn si riferisse alla richiesta del bambino nello specifico… ma se non ho capito male dovrebbe essere che per ottenere dal bimbo qualcosa deve essere motivato adeguatamente col rinforzo giusto!
    sulle richieste del bambino si lavora da subito ….anche se assenti….a partire dal P.E.C.S.CHE IO PERSONALMENTE utilizzo da sempre e da subito…
    se vuoi un confronto sull’argomento saro’ ben felice
    stefania

  49. carla marta

     /  13 gennaio 2010

    “per ottenere quello che si chiede ci vuole il rinforzo giusto”

    “Si Chiede” ? dunque c’e’ gia’ la richiesta??
    siamo in una situazione di apprendimento avanzato!
    urge spiegazione facilitata di cosa fare se le
    richieste (verbali, non verbali) sono assenti !

  50. gustavo

     /  13 gennaio 2010

    Io trovo invece che questo modo di spiegare le cose sia molto chiaro. Anche un bambino capirebbe con una vignetta cosa è il rinforzo. Magari forse ci sarebbe da aggiungere una vignetta dove si vede cosa succede quando il rinforzo non è adatto: però capisco le esigenze di chiarezza e concisione.

  51. Autismo Incazziamoci

     /  13 gennaio 2010

    L’enorme redazione di Autismo Incazziamoci crede che la striscia significhi soltanto che per ottenere quello che si chiede ci vuole il rinforzo giusto. Non è una critica nei confronti dell’ABA ma soltanto un tentativo di “spiegazione facilitata” di come funziona.

  52. Paperinik

     /  13 gennaio 2010

    Anche io sono limitato per capire questa vignetta, anche se la prendo come una critica nei confronti dell’aba,ma magari sbaglio.

  53. minguccio73

     /  13 gennaio 2010

    spiega questa vignetta sono troppo limitato per capirla.

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