NEUROPSICHIATRA – di Vincenzo Cardarelli (?)

Su te, lurida neuropsichiatra,
sta come un’ombra malata.
Nulla è più pericoloso
deprecabile e idiota
della tua diagnosi sbagliata.
Ma ti recludi nella spenta UONPIA
e abiti lontano
con il tuo ozio
dove non sai chi ti raggiungerà.

Certo non io. Se ti veggo passare
a tanta regale distanza,
con la chioma sporca
e tutta la persona frustrata,
la rabbia mi si porta via.
Sei la schifosa e laida creatura
cui preme nel suo respiro
l’oscuro odio della testa che appena
sopporta la sua vuotezza.
Nel sangue, che ha diffusioni
di sterco sulla tua faccia,
il paziente fa le sue risa
in lista d’attesa
come nello sportello nero delle Poste.
La tua pupilla è offuscata
dal nulla che dentro vi sta.
La tua bocca è serrata.
Non sanno le mani tue bianche
lo studio umiliante dell’ICD e DSM-IV.
E penso come il tuo cervello
difficoltoso e storpio
fa disperare la comprensione
nel cuore dell’Uomo!

Pure qualcuno da te verrà,
stronza specializzata.
Qualcuno che non lo saprà,
un genitore ignaro
accetterà le tue diagnosi inventate.
Gli sarà grazia e fortuna
il non avere studiato
e non sapere chi sei
e non poterti picchiare
con la feroce violenza
che ispira il medico psicodinamico.
Oh sì, l’animale sarà
abbastanza ignaro
per non sparare prima di picchiarti.

E tutto è così.
Tu anche non sai chi sei.
E a far danni continuerai,
ma per vedere come il gioco è fatto,
per ridere un poco degli handicappati.
Come piscio  fuori dalla tazza,
al tocco della realtà
le diagnosi che inventi
diventeranno PDF e PEI.
Vilipesa sarà
la sofferenza!
Farai carriera, sarai primaria,
per il talento che non premia
mai, con lo zio che ti raccomanderà.

Ama l’incompetenza l’idiota
che la seconda,
non il serio scienziato che pensa.
Così la neuropsichiatria
ferma il progresso e il buonsenso
e il medico non è che un fanciullo
che non capisce di esser rischioso.

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19 commenti

  1. Gianni Papa

     /  28 giugno 2016

    L’ha ribloggato su autismo incazziamoci.

  2. mimmo

     /  9 febbraio 2010

    Il problema è quanto il mancato e dovuto indirizzo terapeutico ha fatto danno. Nel caso del bimbo di 10 anni costretto ad iniziare a quell’età l’aba in quanto la NPI lo ha “indotto” a 5 anni di psicoterapia il danno c’è stato e come. Allora il genitore avrebbe tutto il diritto di inkazzarsi come una biscia e di far passare un brutto quarto d’ora a qualcuno. Io parlo solo della possibilità che chi ha subito questo trattamento può avere. Per mia fortuna la NPI di mia figlia dopo la diagnosi ha detto ABA al volo, comunque chi deve scagliare la prima pietra? i genitori del famoso bimbo di 10 anni (che ovviamente esiste e la cui storia non l’ho inventata neanche un pò), dovrebbero interpellare magari qualche avvocato tosto e far passare la voglia a questi personaggi di fare i “mini battelheim”. Ricordo a Mariano che purtroppo in italia vi è la prassi di denunciare i medici per ogni minima cosa anche quando non c’è ne imperizia, ne imprdenza, ne negligenza, per la serie “prima ti denuncio e poi parliamo”. mi sembra che comportamenti del genere siano classificabili come negligenti quindi meritevoli di approfondimento giudiziario. Ma questo è un mio parere.
    Saluti
    Mimmo

  3. Mariano Fagiolo

     /  4 febbraio 2010

    Per Minguccio: Chi deve scagliare la prima pietra?

    Ascolti cosa diceva Micheli quando raccontava del Dott. SEMMELWEISS e delle febbri puerperali…Lei è medico e capirà al volo. Con stima.
    Mariano

  4. carla marta

     /  3 febbraio 2010

    c’e’ anche il discorso delle co-morbidita’…si parla tanto
    di autismo( si recuperano? non si recuperano?) e si sorvola sulle co-morbidita’….in passato, non venivano diagnosticate
    o lo erano in ritardo.
    Tuttavia,secondo alcune ricerche anche gli adulti con autismo
    ad alto funzionamento hanno una qualita’ della vita scadente.
    Dipendera’ dal fatto che comunque sono dei “cronici” piuttosto
    gravi di per se’? O dal fatto che l’ambiente e trattamenti
    poco approperiati li hanno resi piu’ gravi?
    Propendo per la seconda ipotesi.

  5. mimmo

     /  2 febbraio 2010

    sono desaparecidos, perchè purtroppo a vlte sparisconi veramente (nel senso che non si può fare altro che “rinchiuderli” in strutture protette con diagnosi “fasulle

  6. carla marta

     /  1 febbraio 2010

    gli adulti con autismo vengono chiamati i “desaparecidos”
    del SSN, perche’ in Italia ancora spesso viene negata
    la forma adulta del disturbo pervasivo dello sviluppo.
    All’eta’ di 18-20 anni succede che venga cambiata la diagnosi
    quando “vengono presi in carico” (si fa per dire)
    dai neuropsichiatri per adulti.

  7. minguccio73

     /  1 febbraio 2010

    Altro grosso problema (perchè per me è un problema, ma come al solito posso sbagliare) che l’articolo riferito da marta mette in evidenza: i ragazzi e gli adulti autistici da chi vengono presi in carico? Ovviamente dagli psichiatri, che spesso passano alle “maniere” forti farmacologicamente (serenase e compagnia bella), in mancanza d’altro. Personalmente ho visitato per un problema chirurgico un ragazzo autistico, ed era pieno di antipsicotici fino alla cima dei capelli. Ovviamente questo oltre ad avermi sconvolto mi ha fatto ancora di più capire quanto lo stato italiano sia inpreparato ad affrontare il problema autismo.

  8. minguccio73

     /  1 febbraio 2010

    Questo caso è diverso sa quello che intendevo per “negligenza”, comunque la frase:
    “Il Gabbrielli commento’ che nessuno
    gli aveva mai insegnato come fare per chiedere un panino” è veramente il punto cruciale. La comunicazione è il fulcro di tutta la terapia, con lo sviluppo di questa moltissimi problemi (non tutti) verrebbero azzerati, l’applicazione moderna dell’ABA serve appunto per questo, e posso assicurare e testimoniare come se dai ad un bimbo autistico lo strumento per comunicare, i suoi comportamenti problematici diminuiscono moltissimo.

  9. carla marta

     /  31 gennaio 2010

    “Il ricovero di un ragazzo autistico di 21 anni nel reparto di

    psichiatria di Arco, durante la scorsa estate, ha provocato la

    dura reazione dell’associazione “Genitori in prima linea”, nata

    per assicurare cure e terapie adeguate ai pazienti autistici.

    Tiziano Gabrielli, di “Genitori in prima linea”, in un articolo

    apparso su “L’Adige” del 30 agosto, afferma che il ragazzo è

    stato “ingiustamente legato in un letto del reparto psichiatrico”.

    E continua: “Un’infinita e lunghissima serie di errori della

    sanità trentina costringe questo ragazzo ad un orrore che non

    gli serve e che è perpetrato invece per giustificare i pregiudizi,

    l’incapacità, la faciloneria di medici e operatori, di cooperative

    e associazioni, di genitori profondamente confusi o di

    sedicenti esperti, che hanno ridotto la soluzione dei problemi

    sensoriali di un autistico ad una camicia di forza”.

    Questo l’articolo che comparve su un notiziario.
    A quanto ricordo, il ragazzo, non verbale, aveva l’abitudine di saccheggiare
    la dispensa di un centro.Il Gabbrielli commento’ che nessuno
    gli aveva mai insegnato come fare per chiedere un panino.

  10. minguccio73

     /  31 gennaio 2010

    e’ possobile avere info su quale fosse l’episodio di malasanità?

  11. carla marta

     /  29 gennaio 2010

    credo che i neuropsichiatri godano di una specie di immunita’
    e che sia in vigore una sorta di Lodo Basaglia.
    Anni fa un genitore uccise il proprio figlio adulto con autismo
    in una situazione di grave disinteresse da parte dei servizi
    territoriali.Allora chiesi al dirigente dell’associazione
    nazionale se non era il caso di aprire un’inchiesta nei
    confronti dei servizi di psichiatria, mi rispose che nel caso
    descritto “la colpa e’ della societa’”.
    Che io sappia l’unico che ha chiesto pubblicamente un’inchiesta
    nei confronti di un neuropsichiatra e’ stato il sig. Tiziano
    Gabbrielli, perche’ c’era stato un episodio di malasanita’
    che aveva avuto protagonista un ragazzo autistico. Apriti
    cielo. Il Gabbrielli ricevette critiche aspre da un fronte
    unito e solidale.

  12. minguccio73

     /  28 gennaio 2010

    chi scaglia la prima denuncia? chi si trova un bimbo a 10 anni che ha fatto 5 anni di psicoterapia e scopre che esiste l’ABA da internet mentre è dovere del NPI informare i pazienti sulle linee guida del SINPIA. e ti assicuro esistono casi del genere.

  13. mimmo

     /  28 gennaio 2010

    “negligenza=omesso compimento di un’azione doverosa” Se un medico omette di consigliare un terapia per una malattia si chiama negligenza che può dare adito ad un contenzioso. Io per fortuna sono stato ben consigliato dalla NPi che mi ha immediatamente detto di iniziare l’aba, chi non ha avuto questa fortuna forse, , potrebbe darsi da fare dal punto di vita legalema . non essendo un medico legale od un avvocato non sono sicuro, ma penso che qualche problemino chi ha consigliato 5 anni di psicoterapia ad un bimbo autistico di tre anni facendolo arrivare praticamente senza intervento fino ad 8 anni potrebbe averlo. chiedo info al riguardo se tra qualcuno di voi c’è un avvocato.

  14. Autismo Incazziamoci

     /  27 gennaio 2010

    Dottor Minguccio, noi abbiamo capito. Ma chi è che scaglia la prima denuncia?

  15. minguccio73

     /  26 gennaio 2010

    Il misero cerusico del basso Nilo chiede alla Suprema redazione di AUTISMOINCAZZIAMOCI, ed all’eminentissimo Amon-Papa di riflettere su quanto ho scritto nel messaggio 3, anzi se qualcuno nella schiera degli adoratori di questo sito hanno competenze legali magari un parere sull’argomento non guasterebbe. Io so solo che se un paziente (scusate un egiziano)viene da me con un melanoma ed io non gli dico che è da toglierlo, vengo processato al volo.

  16. Autismo Incazziamoci

     /  25 gennaio 2010

    Dottor Minguccio, lo sapevamo che l’avrebbe capita 😀

  17. minguccio73

     /  25 gennaio 2010

    ..hai ragione noi del basso Nilo siamo un pò duri a capire, ricordo comunque all’assemblea qui riunita ad adorare il nostro Dio Egizio che la colpa medica si ha in caso di:
    imperizia
    imprudenza
    negligenza=omesso compimento di un’azione doverosa…tipo informare i genitori su quelle che sono le linee guida sul trattamento di una patologia…si parla tanto di medicina difensiva, se incominciassero a fioccare le prime denuncie vedi quanti buoni consigli si darebbero…..
    …mi ritiro nel mio sarcofago

  18. Autismo Incazziamoci

     /  25 gennaio 2010

    La numerosissima redazione risponde a Minguccio che non c’è niente da spiegare e che i versi di Vincenzo Cardarelli sono limpidissimi.

  19. minguccio73

     /  25 gennaio 2010

    Chiedo al Dio Amon-Papa e la sua numerosissima schiera di sacerdoti che formano la Redazione di scendere su questa terra e spiegare questa poesia

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