AD OVOLI IL TRATTAMENTO PRECOCE E INTENSIVO C’E’ GIA’!!!

Peppe Tonto, sindaco di Ocopoli

Mettiamo in evidenza, almeno per qualche giorno, un vecchio articolo di Paolo Stentato sulla situazione ovoliana nel campo dei trattamenti per l’autismo (G.P.)

Carissimi amici Italiani,

sono Paolo Stentato, politologo ed economista della disabilità, professore ordinario all’Università del Sacro Cocomero di Ovoli. Ho visto su questo sito un certo fervore intorno alla necessità dei genitori di bambini piccoli di ottenere un trattamento intensivo il prima possibile, e di ottenerlo – come sarebbe giusto – a spese della Comunità (che saranno sempre inferiori a quelle che la Comunità sarebbe costretta ad affrontare, trovandosi di fronte a migliaia di autistici adulti mal trattati o non trattati).

Ebbene, noi ad Ovoli siamo riusciti ad ottenere questo trattamento intensivo, anche non disponendo di nuove risorse, ma amministrando nel migliore dei modi quelle che erano già in nostro possesso.

Come abbiamo fatto?

Per potervelo spiegare, devo dare i numeri.

Ad Ovoli abbiamo 100.000 abitanti: 300 bambini, 200 adolescenti e 200 adulti con autismo.

La situazione era:

1) I 300 bambini erano tutti allo sbando: dietro cure miracolose, allucinanti diete purificanti, in strutture pubbliche a fare un poco di psicomotricità acqua-fresca o nel dolce far nulla stereotipato.

2) I 200 adolescenti erano tutti inseriti nella struttura “Mio Dio, pensaci tu“, un centro diurno enorme che gestiva disabilità diverse ed offriva le più varie terapie psicodinamiche ed evoluzionistiche, naturalmente non specifiche per l’autismo, perché non c’è mica solo l’autismo! Questo centro era gestito da una enorme Fondazione intitolata a Ferruccio Acciaroli, noto pescecane Ovoliano della finanza che aveva un po’ di soldi da investire nel sociale. La totalità degli adolescenti aveva l’enorme costo di 11.000.000 crediti, tra spese di mantenimento delle strutture, contributi alla Fondazione e al Centro Diurno.

3) Gli adulti: 30 erano istituzionalizzati nella Fattoria Son Felice Come Alice, la nota Farm Community Ovoliana; 30 erano con le proprie famiglie, che ricevevano una indennità di 432 crediti ovoliani; i rimanenti 140 vivevano rinchiusi in due Residenze protette: I Cancelli e I Portoni, e trattati con Risperdal a fiaschi.

Il problema era grave e pesante: avevamo 300 bambini e non sapevamo come fornire loro un trattamento precoce ed intensivo. Il tempo rischiava di passare inutilmente senza che fossimo venuti a capo di nulla.

Allora ho analizzato i costi. Tenere un adulto in una struttura protetta costava alla comunità ovoliana 200.000 crediti al mese. I 160 ospiti delle strutture protette, quindi, facevano uscire dalle nostre casse 3.200.000 crediti. Inoltre, gli adulti istituzionalizzati nella Farm Community e i contributi economici per le famiglie facevano uscire dalle casse altri 4.900.000 crediti.

Gli adolescenti nel centro diurno, più il mantenimento della struttura e spese varie costava 11.000.000 crediti.

Oltretutto, anche i bambini, nonostante ricevessero trattamenti-acqua-fresca, costavano parecchio: il Comune ha sborsato, nell’ultimo anno del vecchio sistema, ben 7.400.000 crediti.

Insomma, per poterci capire qualcosa abbiamo dovuto fare un paio di conti: un trattamento intensivo da 30 ore per ognuno dei 300 bambini – home and school based – sarebbe venuto a costare 2.500.000 crediti, 1.700.000 per pagare i terapisti e 800.000 per la consulenza di analisti comportamentali giovani.

Però non avevamo più soldi… Come fare a ricavare questi 2.500.000 ?

Siamo ripartiti dai conti.

USCITE

  • ADULTI
    Residenze protette 3.200.000 crediti , Contributi alle famiglie e Farm Community 4.900.000 crediti = TOTALE 8.100.000 crediti
  • ADOLESCENTI
    Centro Diurno e Contributi alla Fondazione = TOTALE 11.000.000 crediti
  • BAMBINI
    Trattamenti acqua-fresca = TOTALE 7.400.000 crediti

    CREDITI SPESI DAL COMUNE DI OVOLI PER IL SOCIALE
    ADULTI = 8.100.000 crediti
    ADOLESCENTI = 11.000.000 crediti

    BAMBINI = 7.400.000 credit
    i
    TOTALE =  24.500.000 crediti

Eh no, i conti non tornavano.

Abbiamo riunito il consiglio comunale e abbiamo deciso di abbassare il numero di ore di lavoro degli psicomotricisti (e quindi anche il loro stipendio), togliendo loro tutte le “sedute acqua-fresca” con i bambini autistici. Gli psicomotricisti precari sono rimasti a casa (il contratto non è stato rinnovato), quelli a contratto non sono stati più chiamati.

Sono stati immediatamente licenziati tutti gli operatori di formazione psicodinamica. Quelli assunti a tempo indeterminato sono stati destinati alle cucine.

Sono stati controllati i conti della Fondazione, della Farm Community e delle Comunità Protette I cancelli e I portoni. In tutti i casi i conti non erano a posto e – multando i Consigli di Amministrazione – abbiamo fatto entrare nelle casse del Comune sostanziose multe. Di conseguenza, abbiamo dimezzato i fondi pubblici destinati a tutte queste strutture.

Il Centro Diurno “Mio Dio, pensaci tu” è stato riconvertito a Centro Pomeridiano per l’educazione comportamentale dei bambini con autismo. Gli adolescenti sono stati tutti rimandati alle famiglie, ciascuno con un educatore specializzato.
Questa operazione – nonostante l’introduzione di nuovi educatori ad personam (tutti con formazione comportamentale) che prima non erano previsti – ha fatto risparmiare alle nostre casse quasi 1 milione di crediti, e ha permesso di trovare spazi preziosi per il trattamento dei bambini.

La creazione del Centro Pomeridiano ha permesso di allargare il bacino di utenza e accogliere ad Ovoli anche bimbi autistici dei vicini paesi di Paperopoli e Ocopoli. I comuni di Paperopoli ed Ocopoli, avendo improvvisamente risolto il problema del trattamento precoce dei loro bambini autistici, hanno versato nelle nostre casse un contributo di 5.000.000 crediti ognuno.

Per farla breve: ci siamo trovati a gestire 1.100 bambini autistici dai 2 ai 6 anni e altrettanti dai 7 ai 12.
I bambini dai 2 ai sei anni vengono attualmente trattati con 36 ore settimanali – tra scuola-casa-Centro Pomeridiano – mentre quelli dai 7 ai 12 anni ricevono comunque un trattamento di 20 ore settimanali.

Sono stati fatti dei tagli anche nel trattamento degli adulti, ma non a discapito della qualità. Sono stati riconvertiti alle cucine gli psicomotricisti e gli psicologi psicodinamici (nonché gli psichiatri) presenti nelle varie strutture. Nel contempo, i cuochi e i camerieri hanno ricevuto una formazione comportamentale di base.
A capo delle strutture sono stati messi dirigenti di formazione comportamentale. I Dirigenti si sono occupati in prima persona di formare cuochi e camerieri per l’educazione comportamentale degli adulti.
Il Risperdal è stato fatto completamente scalare nell’arco di 3 mesi. Al momento non ci sono più adulti autistici che prendono farmaci, se non quelli con l’influenza. In sintesi: la qualità della vita degli autistici adulti è enormemente migliorata.

Di conseguenza, le nuove spese del Comune di Ovoli per il sociale sono attualmente ripartite in questo modo.

  • 15.000.000 per i bambini
  • 5.000.000 per gli adolescenti
  • 5.000.000 per gli adulti

La spesa complessiva è dunque salita da 24.000.000 a 25.000.000. Eppure ci abbiamo guadagnato: prima di tutto perché abbiamo offerto il trattamento precoce e intensivo ai bambini di due città vicine e dunque abbiamo aumentato il bacino d’utenza; per seconda cosa perché le due città vicine, Paperopoli e Ocopoli, contribuiscono alle spese non solo economicamente, ma con continue politiche di buon vicinato e di stretta collaborazione.

Insomma, il successo è completo su tutti i fronti. Adesso il comune di Ovoli può finalmente garantire ai suoi bambini quello di cui hanno bisogno.

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12 commenti

  1. Gianni Papa

     /  13 ottobre 2010

    Il problema principale sono le informazioni, spesso distorte e manipolate ad arte. Essendo le informazioni distorte e manipolate, i costi lievitano e sono tutti a carico delle famiglie.

    La conseguenza di questo sillogismo è che – se l’ABA costa tanto – è colpa degli psicodinamici.

  2. maurizio66

     /  20 febbraio 2010

    Il problema principale sono i costi , ormai molti genitori hanno le informazioni ma non risorse per attuarle .

  3. minguccio73

     /  20 febbraio 2010

    ebbene si esistono famiglie che hanno iniziato l’aba a 10 anni, ovviamente grazie alla “solerzia” di qualche NPI che a tempo debito si è guardata benissmo da suggerire il “metodo robotizzante”

  4. maurizio66

     /  20 febbraio 2010

    Sicuramente è molto più difficile ma non impossibile .Il problema è trovare le persone giuste ed avere una disponibilità economica notevole.

  5. fabrizia

     /  20 febbraio 2010

    Il Centro Diurno “Mio Dio, pensaci tu” è stato riconvertito a Centro Pomeridiano per l’educazione comportamentale dei bambini con autismo. Gli adolescenti sono stati tutti rimandati alle famiglie, ciascuno con un educatore specializzato.
    Questa operazione – nonostante l’introduzione di nuovi educatori ad personam (tutti con formazione comportamentale) che prima non erano previsti

    GLI ADOLESCENTI SONO STATI TUTTI RIMANDATI ALLE FAMIGLIE CON UN EDUCATORE SPECIALIZZATO? Mio Dio ! SPeriamo che l’educatore si fermi almeno 12 ore .. prova tu con un adolescente autistico in piena crisi… e questa sarebbe una soluzione per recuperare dei fondi? Vorrei mettermi in contatto con qualcuno che fa ABA con figlio autistico adolescente che mi dica come fa lui a livello comportamentale a sedare le crisi….

  6. minguccio73

     /  19 febbraio 2010

    in quest’ottica dovremmo far fare una lezione di cucina a molti psicodinamici….

  7. Nello

     /  19 febbraio 2010

    La seconda che hai detto, ma anche per la prima può esserci spazio

  8. Gianni Papa

     /  19 febbraio 2010

    prontissimo: facciamo Ovoli?

    E l’Ovoli del convegno “Accetta l’autistico” o l’Ovoli del trattamento precoce e intensivo?

  9. Nello

     /  19 febbraio 2010

    Però, intelligente il ragazzo. Papa sei pronto?

  10. carla marta

     /  19 febbraio 2010

    ma ora nelle vie del Comune di Ovoli sfilano cortei
    di psicodinamici, di psicomotricisti e di musicoterapisti…
    le loro associazioni professionali sono in riunione
    permanente..la Janssen, produttrice del noto Risperdal,
    minaccia licenziamenti…

  11. Sono estremamente felice di leggere quanto sopra.
    E’ da anni che non faccio che ripeterlo a tutti, ma l’acqua fresca piace a molti.

    Torno nei miei ranghi.

  12. Emanuele Fuffa

     /  19 febbraio 2010

    grande Gianni !!!!!1
    grandissimo!!!!!!
    porca puttana…sono sei anni che ne parlo
    cinque che lo spiego ai genitori
    quattro che cerco di ragionarci con la politica
    tre con le associazioni
    due con la mia associazione
    uno con…… con nessuno, alla fine mi sono rotto le palle di parlarne….
    ..Gianni, guarda che credo che siamo solo io e tu a pensarla così……

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