BUFALE! Riempire un vuoto e riempirsi le tasche

Riporto per i lettori italiani alcuni brani del libro del dottor Francesco Franceschini, che per anni ha venduto – ad Ovoli – “trappole per merli” e “terapie infondate” ed ha infine trasferito i suoi capitali all’estero, ha scritto un libro e si è ritirato a vita privata (G.P.)

[…]…un’incredibile assenza delle istituzioni, della Scienza, della Medicina lasciavano ampio margine di inventiva a chiunque accampasse teorie dotandole di una base di vera o presunta scientificità. Scelsi l’autismo per questo motivo e non per altri: non essendoci nessun controllo, avrei potuto inventare senza vincoli, lanciando la fantasia a briglie sciolte e …[…]

[…]…la conoscete tutti: non sto a ripeterla. Si basava su una presunta permeabilità delle mucose intestinali agli stimoli esterni (cosa che forse è possibile su un altro pianeta e in un’altra dimensione, non qui ed ora)…[…]

[…]…migliaia, poi decine di migliaia, poi centinaia di migliaia. Loro mi chiedevano e io rispondevo: a caso. Il consiglio principale che davo era quello di non lavare mai i bambini con nessun prodotto che non fosse l’acqua (cosa che comportò l’aumento del fetore neonatale), ma – naturalmente – non poteva bastare: c’era bisogno di prodotti che fossero “depurativi” e “digestivi”…[…]

[…]…ueste pasticche erano fatte di semplice zucchero compresso e rivestito da una pellicola gelatinosa: eppure fin da subito i genitori mi chiamarono per raccontarmi dei progressi dei figli. Nacquero siti web, comitati… furono organizzate manifestazioni spontanee… La casistica dei bambini “guariti” grazie alle mie compresse di zucchero salì vertiginosamente[…]

[…]Il caso più eclatante fu Tarcisio Sesti, un bambino che a tre anni cominciò il mio “protocollo” (fatto di compresse di zucchero e di assenza assoluta di profumi e saponi industriali): con una velocità impressionante cominciò a migliorare, agganciò lo sguardo degli insegnanti e dei compagni di scuola e non smise più, cominciò a dire frasi sempre più lunghe e sempre mirate, a fare tantissime richieste spontanee… fino a che fu un ragazzo completamente normale…[…]

[…]…il mio protocollo fece crollare completamente – tra le famiglie che seguivo io – le vendite di saponi e profumi e fece aumentare – nel contempo – le vendite di erbe ed essenze profumate, poiché i bambini – non lavandosi più – puzzavano in maniera esorbitante. Probabilmente il periodo del mio massimo splendore è coinciso anche con il periodo di massimo fetore dell’autismo ovoliano[…]

Adesso che mi guardo indietro, la cosa che più mi stupisce è la cosiddetta “società civile”, il mondo delle associazioni. Nonostante a parole facessero di tutto per screditarmi (il professor Stentato ha scritto molti articoli contro di me all’epoca), nei fatti non succedeva nulla: io continuavo tranquillamente a visitare sia ad Ovoli che ad Ocopoli e stavo piano piano allargandomi e aprendo centri un po’ dovunque.

Nonostante io avessi inventato una teoria campata in aria, la Scienza Ufficiale non aveva il potere di fermarmi se non adducendo una “mancanza di merito” che non interessava a nessuno, perché molti genitori parlavano di miglioramenti straordinari dei loro figli e c’era sempre il padre di Tarcisio Sesti che girava i talk show per pubblicizzarmi e per far vedere come suo figlio era guarito dall’autismo, mostrando senza pudore i filmati del prima e del dopo[…]

Continuo a fare la solita vita. Non vivo più ad Ovoli perché altrimenti i genitori mi costringerebbero a riprendere l’attività, ma conduco un’esistenza serena e tranquilla.
Nonostante questo libro, la gente continuerà a dire che il “protocollo Franceschini” è capace di guarire dall’autismo e che esistono bambini guariti ed altri bambini “recuperati”.
Non per nulla, ho avuto notizia di ben sette medici che stanno “proseguendo” i miei studi, ovvero si sono fiondati per la strada tracciata da me anni fa… […] …guadagni strepitosi.

E – in fondo – è tutto ciò che conta.

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1 Commento

  1. Gianni Papa

     /  21 marzo 2016

    L’ha ribloggato su autismo incazziamocie ha commentato:

    un libro che a Ovoli ha avuto grande grandissimo successo

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