Mio figlio ha appena ricevuto una diagnosi di autismo. Cosa dobbiamo fare ora?

Caro genitore, ti elencherò tutte le opzioni tra le quali puoi scegliere

  1. Vai dal neuropsichiatra dell’ASL, fai domanda per mettere tuo figlio in lista d’attesa e – se va bene – tra tre mesi avrà la possibilità di fare 45 minuti di psicomotricità, una volta alla settimana (per la logopedia è ancora presto: il bambino non parla… e poi non è pronto: però possiamo metterlo in lista d’attesa per la psicoterapia).
  2. Cerchi un centro convenzionato. Dopo la lista d’attesa (in questo caso si va dai sei mesi a un anno), tuo figlio sarà inserito in un trattamento psicoeducativo dai 45 minuti alle (massimo) 3,5 ore settimanali (però non deve preoccuparsi perché noi contiamo molto sulla scuola: addestriamo gli insegnanti e gli insegnanti fanno gran parte del lavoro).
  3. Cerchi un centro privato. Nel centro privato ci sarà una lista d’attesa inferiore, ma ti daranno un trattamento identico a quello del punto 2. (sì, ma perché il trattamento sia intensivo, c’è bisogno del coinvolgimento della famiglia e della scuola… se la scuola e la famiglia collaborano, il bambino fa veramente tante ore alla settimana).
  4. Scegli l’intervento precoce e intensivo basato su ABA  (la branca applicata della scienza del comportamento). Possibilmente in un centro (un centro dove si faccia davvero ABA… e in Italia si contano sulle dita di 1 mano). ALTRIMENTI A CASA TUA, gestito in maniera costante e puntuale da un/una consulente qualificato/a (ma stagli addosso e ascolta il tuo istinto), portato avanti da ragazze (tutor) che tu stesso hai scelto e che tu stesso paghi e istruisci.

Cosa viene fuori da questi quattro punti, caro genitore? Che tuo figlio può ottenere un trattamento precoce e intensivo solo scegliendo ABA. E questo prescinde da qualunque altra considerazione.

Anche il miglior trattamento di tre ore alla settimana non può reggere con ABA.

E’ lapalissiano. Un bambino neurotipico che studia 10 minuti al giorno non potrà mai reggere il confronto con un altro bambino neurotipico che – invece – resta sui libri per tre ore.

Dunque: cosa devi fare, genitore di bimbo autistico appena diagnosticato?

Scegli l’intervento intensivo ABA, ora!!!

Tuo figlio cresce: ogni momento perso è un’occasione in meno per lui.

p.s. E… se sei costretto a scegliere ABA home based, datti da fare per cambiare le cose, mettiti insieme con altri genitori e vai in un centro… se non esiste, crealo!!!

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10 commenti

  1. Madona, sto ad impaurirmi…. Ho appena scoperto k mio figlio di 2 anni è autistico… Anchio sono di Latina… Purtroppo ho scoperto qst fatto all’estero. E, li sto in attesa di un trattamento. Ma logico vorrei trattarlo nel suo paese di nascità. Ma mi sento confusa ormai. Cosa fai Dio mio? SOccorso 😦

  2. Federica

     /  7 novembre 2013

    Sn la mamma di Luca , un bimbo bellissimo di quasi 3 anni autistico. Ho dovuto lavorarci un pò x dirlo così apertamente “autistico”ma..adesso ci sono. Mi è successa una cs assurda, ke ha dell’incredibile e quasi comica…anke se ci sarebbe da piangere…Quando ho avuto la diagnosi ho iscritto Luca ad un centro convenzionato…siamo di Latina…dopo 3 mesi mi hanno contattata, era arrivato il suo turno ma…Facciamo la prima visita cn la loro Neuropsichiatra e questa persona… dopo avergli misurato il cranio, averlo pesato e appena guardato…mi dice ke il bimbo nn ha nulla! sl un ritardo nel parlare…e và educato…mio figlio è iperattivo e purtroppo a volte, reagisce in modo brusco quando stà cn i bimbi…xkè nn parlando quasi x niente, nn riesce a farsi capire…Ecco xkè secondo lei và Educato! Ma porca miseria è possibile ke ci siano persone cm queste in posti così importanti!? Oltretutto l’ABA nn lo fanno di certo!
    Oltretutto nn posso negare ke un pò c’avevo creduto…Fede

  3. CERRATO SILVIA

     /  19 febbraio 2011

    CIAO SONO SILVIA DI SOLARO IN PROVINCIA DI MILANO HO UNA BAMBINA DI 6 ANNI AUTISTICA CHI MI PUò AIUTARE A TROVARE DELLE ASSOCIAZIONI O CENTRI CHE FANNO L’ABA

  4. minguccio73

     /  11 aprile 2010

    Un certo numero di studi clinici sono stati pubblicati per misurare l’efficacia a lungo termine, di interventi ABA su bambini con autismo. Tuttavia le diverse modalità di studio, le diverse strutturazioni degli studi, le diverse caratteristiche di trattamento e della qualità degli studi pubblicati hanno ostacolato una valutazione complessiva di questa letteratura attraverso misure standardizzate. Nel tentativo di colmare questa lacuna nella letteratura, abbiamo messo utilizzato lo stato dell’arte dei metodi analitici, compresa la valutazione della qualità, l’analisi di sensitività, meta-regressione, la metaanalisi dose-risposta e la meta-analisi degli studi dei diversi parametri. I risultati hanno indicato che a lungo termine, l’intervento ABA porta a effetti (positivi) medio-grandi in termini di funzionamento intellettuale, sviluppo del linguaggio,acquisizione di abilità di vita quotidiana e funzionamento sociale nei bambini con autismo. Anche se gli effetti favorevoli erano evidenti in tutti i parametri studiati, quelli linguistici (IQ, linguaggio ricettivo ed espressivo linguaggio, comunicazione) erano superiori rispetto ai parametri IQ non-verbali, funzionamento sociale e abilità di vita quotidiana, con effect size (forza dell’effetto parametro che misura quanto è forte l’effetto che abbiamo misurato) di 1,5 per il linguaggio ricettivo ed espressivo e di capacità di comunicare. Si sono evidenziati effetti dose-dipendente da livelli di ore totali di trattamento per il liguaggio e l’adattamento . Questioni metodologiche relative a sperimentazioni cliniche ABA per l’autismo sono discusse in questo articolo.

    Mi scuso per la traduzione molto maccheronica (per fare prima ho usato goggle traduttore, sono di guardia abbiate pazienza!), però il nocciolo della questione è di questa meta analisi :”I risultati hanno indicato che a lungo termine, l’intervento ABA porta a effetti (positivi) medio-grandi in termini di funzionamento intellettuale, sviluppo del linguaggio,acquisizione di abilità di vita quotidiana e funzionamento sociale nei bambini con autismo”

  5. Monica Cucco

     /  11 aprile 2010

    Minguccio, TRADUCI!!!!!!!!!!!

  6. minguccio73

     /  11 aprile 2010

    Visto che mi sento molto pericoloautismo sparo un abstract caldo caldo da pubmed pubblicato nel febbraio 2010 in cui si parla degli outcomes dell’ABA, forse srà d’aiuto:

    Clin Psychol Rev. 2010 Feb 11
    Applied behavior analytic intervention for autism in early childhood: Meta-analysis, meta-regression and dose-response meta-analysis of multiple outcomes.

    Virués-Ortega J.

    Instituto de Salud Carlos III, CIBERNED, Madrid, Spain; ABA España, Madrid, Spain.
    Abstract

    A number of clinical trials and single-subject studies have been published measuring the effectiveness of long-term, comprehensive applied behavior analytic (ABA) intervention for young children with autism. However, the overall appreciation of this literature through standardized measures has been hampered by the varying methods, designs, treatment features and quality standards of published studies. In an attempt to fill this gap in the literature, state-of-the-art meta-analytical methods were implemented, including quality assessment, sensitivity analysis, meta-regression, dose-response meta-analysis and meta-analysis of studies of different metrics. Results suggested that long-term, comprehensive ABA intervention leads to (positive) medium to large effects in terms of intellectual functioning, language development, acquisition of daily living skills and social functioning in children with autism. Although favorable effects were apparent across all outcomes, language-related outcomes (IQ, receptive and expressive language, communication) were superior to non-verbal IQ, social functioning and daily living skills, with effect sizes approaching 1.5 for receptive and expressive language and communication skills. Dose-dependant effect sizes were apparent by levels of total treatment hours for language and adaptation composite scores. Methodological issues relating ABA clinical trials for autism are discussed. Copyright © 2010 Elsevier Ltd. All rights reserved.

  7. minguccio73

     /  6 aprile 2010

    Non dico che non c’è niente oltre l’aba, però mi permetto di essere un pò fanatico (scusami ma sono terrone e quindi caliente di temperamento) e dico che non c’è niente COME l’ABA.

    L’ABA costa una marea di soldi è vero soprattutto se vuoi il meglio e sempre il meglio h 24, e trovo però scandaloso che lo stato che passa al 70 enne cirrotico scompensato il trapianto di fegato (costo circa 80-100 mila euro circa ma non posso essere preciso) per farlo arrivare a 80 anni (età nella quale se ne andrà per cause naturali), per l’autismo i “soldi non li riesce a trovare”. Non penso che la BCBA vattelaapesca non si “accontenterebbe” di uno stipendio da primario per seguire i bimbi in convenzione con lo stato, ma purtroppo questo non avviene. E di questo qualcuno sicuramente ne ha colpa. Ma non sono qui per additare nessuno, sono solo molto amareggiato perchè si nega ai soggetti più deboli della società (bimbi per di più autistici) quella protezione che manca solo nel terzo mondo

  8. maurizio66

     /  6 aprile 2010

    Mimmo,
    io ho solo parlato della differenza tra il punto 2 ed il punto 3 ( centro convenzionato con centro privato ). Ci sono persone che non possono permettersi l’aba , conosci i costi … . La differenza tra un centro convenzionato ed un buon centro privato è notevole ( parlo per esperienza diretta ). Ci sono buoni progressi facendo un numero di ore relativamente basse ( circa 10 a settimana ). Le ore vengono svolte dai genitori adeguatamente formati . Non diciamo che non c’è nulla oltre l’aba perchè non è corretto .
    Maurizio

  9. minguccio73

     /  5 aprile 2010

    L’aba home based per quanto mi riguarda è LA REALTA’ terapeutica italiana efficace. NPI italiani di chiara fama (e con poca voglia di fare carriera a tutti i costi) nonostante tutto il “bel parlare” lo consigliano. E’ normale che poi ogni bimbo farà i miglioramenti che può fare, ma indipendentemente da questo è uno strumento che oltre a formarti come genitore “educatore”, ti permette veramente di tenere in sotto gli occhi la situazione e di toccare con mano i risultati. Non dimentichiamo che con questo strumento il genitore acquisendo la capacità di “controllare” meglio tutte le situazioni, può nella vita quotidiana prendere spunto sempre per insegnare o consolidare nuove capacità del bimbo.
    Insomma mi sembra strano dover stare a difendere l’ABA home based….è come dover difendere la penicillina o l’aspirina…

  10. maurizio66

     /  5 aprile 2010

    Il punto 3 non equivale al 2 ( c’è una grande differenza e tu lo sai ….. )
    Maurizio

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