Schiaffi e punizioni ad alunno autistico: il padre denuncia maestra elementare

pazza la maestra

qui la notizia

ROMA – Il papà di un bambino di 8 anni, affetto da autismo, ha presentato questa mattina una denuncia presso la Procura di Roma contro una maestra del figlio rea di «gravi violenze psicologiche e fisiche» subite dal piccolo «durante l’ultimo anno scolastico».
I fatti sarebbero avvenuti in una scuola elementare a Spinaceto, quartiere della periferia romana. «I problemi per il bambino – spiega l’avvocato Maria Carsana, presidente dell’Associazione per la Tutela del Minore e legale della famiglia – sono iniziati quando a dicembre è tornata a scuola l’insegnante titolare di lettere sino ad allora assente per infortunio. Dal suo arrivo il bambino ha iniziato a manifestare disagio, diceva di avere paura dell’insegnante, aveva crisi di pianto, si rifiutava di andare a scuola. I genitori hanno interpellato l’insegnante di sostegno e la terapeuta della Asl Rmc, le quali – pensando ad una stanchezza del bambino – hanno consigliato di tenerlo a casa per alcuni giorni».
LE INDAGINI DEI GENITORI – Al rientro le cose, però, non sono cambiate. «Solo verso la fine dell’anno scolastico – prosegue l’avvocato – l’insegnante di sostegno ha rotto l’omertà e ha consigliato di ritirare il bambino da scuola in quanto la situazione in classe, a causa dei comportamenti dell’insegnante di lettere era divenuta insostenibile». I genitori hanno quindi effettuato una sorta di indagine tra gli altri docenti e genitori, scoprendo che maestra di lettere infliggeva al piccolo delle vere e proprie violenze. «Lo costringeva – spiega Carsana – a scrivere pagine del quaderno con frasi del tipo “Non devi dare calci”. Durante le lezioni, poi, gli scagliava il banco contro, per farlo stare fermo si sedeva sulle ginocchia del bambino arrivando a schiaffeggiarlo e a sculacciarlo causandogli forti danni, soprattutto sotto il profilo psicologico».
La vicenda è ora all’esame della Procura della Repubblica di Roma che dovrà disporre accertamenti.
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5 commenti

  1. Liliana Cammarata

     /  26 febbraio 2011

    Esprimo tutta la mia solidarietà per Nick,

  2. Donatella

     /  13 giugno 2010

    questa é una storia agghiacciante! sono solidale con Nick perché questi fatti devono essere denuciati, qui si sta parlando di diritti umani in senso lato. Nick io non vivo la realtá italiana perché vivo e lavoro in GB da molti anni ma vorrei poter essere di aiuto, se fosse possibile…

    complimenti per il coraggio di reagire.

    Donatella

    PS
    sono una psicodinamica ma non ultrá 😉

  3. Angy74

     /  11 giugno 2010

    La madre degli imbecilli e’ sempre incinta.A Nick tutta la mia solidarieta’.

  4. Autismo Incazziamoci

     /  11 giugno 2010

    La redazione dà ragione a Nick e rimette imperterrita immantinente la notizia in home. Invita inoltre Nick a scrivere da qui per segnalarci “privatamente” le azioni che intraprende se vuole pubblicarle come nuovi post.

  5. SoNick

     /  11 giugno 2010

    Che dire !!!

    Ho preferito tacere per qualche giorno, ma ora vi dico che sono io il papà che ha denunciato la maestra.
    Ho denunciato perchè era mio diritto/dovere farlo, ma ritengo che la responsabilità più grande sia ascrivibile
    alle istituzioni scolastiche che non concedono ai nostri figli il diritto di usufruire di assistenza specializzata
    durante il loro tempo scuola.
    Se mio figlio fosse stato seguito da una figura formata (e di fiducia) durante tutto l’orario scolastico, tutto
    ciò non sarebbe accaduto.

    Nel caso in oggetto vi risparmio ulteriori incresciosi dettagli che spero la magistratura accerti al più presto,
    ma ciò che mi addolora più di ogni altra cosa è lo scarsissimo risalto che queste cose suscitano in tutte le community
    italiane che affrontano il tema dell’autismo.
    Ovunque mi è capitato di leggere un riferimento a questa notizia ho visto che la discussione si fermava dopo 3 o 4 post.
    Invece io mi sarei aspettato reazioni più veementi, perchè se non siamo noi a reagire ed a pretendere più rispetto dalla
    scuola per i nostri figli, nessuno lo farà mai al posto nostro.

    Dico quindi che è il tempo di aggregarci tutti per fare sentire forte la nostra voce.
    A breve vi farò avere notizie su alcune iniziative che intendiamo intraprendere.

    Saluti a tutti.

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