MA BALZOLA HA PROBLEMI INTESTINALI?

Pubblichiamo come nuovo post un commento a “Perché i bambini autistici hanno problemi intestinali?” perché ci sembra che ponga delle domande argute ed esiga delle risposte (G.P.)

Salve a tutti.
non sono qui nè per polemizzare nè per criticare, solo per chiedere un parere…
Da qualche tempo leggo i vostri post per cercare di avere un’idea un po’
più obiettiva rispetto ad altre associazioni sull’autismo nelle quali mi sono imbattuta
(mi sembrate una sorta di “voce fuori dal coro”) e soprattutto perchè sono “molto incazzata” anch’io! Mio figlio ha oggi 2 anni e 7mesi e i suoi problemi di autismo li abbiamo scoperti 1 anno e 1/2
fa (anche se, a ragionarci su, c’erano parecchi campanelli d’allarme da
molto prima) e si può dire che è da allora che mi viene prospettata l’idea di seguire una dieta sgsc (da altre mamme soprattutto).

Tempo fa lessi la tesi di dottorato linkata più su da Rosi e ne parlai col npi che segue mio figlio, la pediatra e con la psicologa prospettando l’idea di andare alle molinette ma non se n’è mai fatto nulla…
Perchè???…Perchè non riesco a sentirmi tranquilla e a “lanciarmi” in qualcosa solo per “provare” (sia la psicologa che la pediatra del bimbo mi hanno sempre detto che la dieta sg sarebbe la cosa “più semplice da provare e che, oltretutto, non gli farebbe alcun male se fatta per un periodo“, in pratica tanto per vedere cosa accadrebbe!)… ma c’è una vocina dentro di me che continua a rimanere dubbiosa… però però però…

Però vedo che negli ultimi mesi il dott.Balzola sta acquisendo crediti anche presso altri medici e strutture che si occupano di autismo: nel momento in cui si vede che mio figlio è un potenziale soggetto intollerante (anche se ancora non s’è capito a cosa perchè i test risultano sempre dubbi: igg-antigliandina alte ma nessun riscontro che sia celiaco, trattato come intollerante al latte dalla nascita perchè soffriva di RGE patologico, ultimamente ha avuto anche episodi di orticaria) sia
Stella Maris di Calambrone, sia S.Giovanni Rotondo, sia il NPI mi hanno
profilato l’idea di approfondire la questione con Balzola… un motivo ci
sarà ???…

Chiedo opinioni e pareri sia favorevoli che contrarie, non me la sento di continuare a peregrinare in tutta Italia per ospedali sottoponendo mio figlio ad esami invasivi solo “per provare”

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15 commenti

  1. Risa canuto

     /  20 marzo 2017

    Io ho una ragazza autistica di 25 anni. Ho conosciuto il dott. Balzola molti anni fa. Ho portato mia figlia da lui e ho trovato un uomo sensibile e attento ancora prima di uno scrupoloso medico. Avevo girato molto. Ora mia figlia con le cure del dott. Balzola, ha un equilibrio per i suoi problemi intestinali. Consiglio a chi ha bisogno, di rivolgersi a lui.

  2. Lauraars

     /  6 febbraio 2017

    Domanda. Bimbo di 30 mesi che all’apparenza non ha alcun problema intestinale. Mangia di tutto da sempre specie certe verdure frutta legumi. Cacca formata e regolare. Test ados ha stabilito rischio medio di asd. Dovremo fare esami sangue e urine su amminoacidi e test intolleranze, e poi esami genetici. Ma se non si rilevano sintomi intestinali la dieta ha srnso? Noi l’abbiamo iniziata (sospesa x fare gli esami) e la npi ci ha detto di farla almeno x 6 mesi

  3. un papà

     /  26 maggio 2016

    Buongiorno a tutti,
    sono un papà di un bambino autistico di 7 anni e sarei interessato ad un appuntamento con il Dott. Balzola. Come posso contattarlo?

    Grazie in anticipo.

  4. yris

     /  30 ottobre 2015

    sono una mamma de un bimbo autistisco de 4 anni ho iniciato la dieta gaps un anno fa, che fino adesso il mio picolino ya comincia a parlare, balla e canta per me e come si il cielo si apri per noi, e ringracio a Dio, e tanto reconocimiento a questa doctora e autora de cuesto libro Dr. N. Campbell (sindrome del intestino impermeable)

  5. Paco

     /  26 gennaio 2014

    Un saluto a tutti. Ho letto le risposte e le vs. esperienze fatte su questo sito. Vorrei saperne di più. Sono genitore di un giovanotto di 9 anni autistico non verbale; solo ora, sotto ripetizione, sto conoscendo la sua vocina. Stiamo lavorando col metodo A.B.A.. Vorrei provare anch’io questa cura di cui si parla molto, Da noi ci sono il dott. Antonucci e il dott.Montinari: di loro c’e chi parla bene e chi no. Da qualche tempo ho sentito parlare anche di questo dottore.
    La verità è che ho molta paura dei farmaci che vengono somministrati; si parla addirittura di punture sulla pancia. Mi frena il fatto che il mio cucciolo da piccolino ha subìto torture in ospedale per via degli accertamenti prima di scoprire la vera causa del suo malessere: l’autismo. Quello che voglio sapere che tipo di farmaci date, e fate anche voi queste punture sulla pancia? Grazie e ancora saluti.

  6. siamo una famiglia della provincia di Modena e abbiamo avuto la fortuna di conoscere il Dott. Balzola, una persona estremamente umana. Siamo stati nel suo studio questo stesso giovedi, per la prima volta, a far visitare mia sorella affetta dalla Sindrome di Down, autistica e cerebrolesa. Il dottore, nonostante tutte le problematiche di mia sorella, l’ha visitata e ci ha prescritto una terapia farmacologica per cercare di alleviare il dolore di mia sorella legato a problemi intestinali.
    Consiglio vivamente a persone con disturbi gastrointestinali di rivolgersi a Lui.

  7. vanessa

     /  24 maggio 2012

    Anche noi siamo pazienti di Balzola, anni fa lo eravamo stati del pediatra poliziotto omeopata (altro pianeta). Siamo soddisfatti, competenza, cortesia, tempestività e disponibilità in caso di bisogno (sia telefonicamente che email).

  8. daniela

     /  23 maggio 2012

    Dopo anni di neuropsichiatrie sparse per tutta Italia senza grandi risposte e grandi consigli (anche con diagnosi incerte e contrastanti) ho deciso di portare il mio amore dal Dott. Balzola.

    Gabriele è a dieta da 2 mesi circa ed i miglioramenti sono evidenti: non si sveglia di notte, è meno iperattivo è aumentato di 4 kg, parla molto di più, risponde al Ciao autonomamente ed è molto più allegro.

    La cosa che più mi ha stupito è che il Dott. Balzola per la prima volta, dopo ben 5 anni di tour ospedalieri, ci ha chiesto: “E voi genitori, come state? ” nessuno fino ad oggi si era preoccupato di noi, della sorella maggiore e di tutta la realtà che circonda un bimbo con disturbo pervasivo.

    Consiglio a tutti i genitori di provare, ma non il fai da te, il Dott Balzola da tutte le spiegazioni del caso, la dieta viene prescritta dopo esami specifici.

    Le prime settimane nel nostro caso sono state dure da superare, con picchi negativi evidenti, malumori e crisi di rabbia, quindi ritengo sia molto meglio affidarsi ad un esperto !!!

    Inoltre la dieta viene abbinata ad una cura farmacologica per ridurre l’infiammazione e il dolore addominale.

    Concludendo , io ritengo che sia una strada da provare, si ha poco da perdere e se fortunati, molto da guadagnare.

    Inoltre la dieta non è così restrittiva, Gabriele che era Pane dipendente, dopo sole poche settimane ha rinunciato senza grossi problemi, spesso pronuncia frasi tipo: ” Pane bibi pancia!!!” sembra che si accorga lui stesso dei miglioramenti …..

    In bocca al lupo a tutti i genitori che come me, dopo elettroencefalogrammi fatti ad oltranza senza rilevanti anomalie, risonanza magnetica negativa, esami del dna negativi, sono stanchi di sentirsi dare diagnosi vaghe.

    Ve ne indico alcune di quelle che sono state fatte nei confronti di Gabriele ( ovviamente ogni Neuropsichiatra aveva escluso le altre)
    disfasia,
    disturbo pervasivo dello sviluppo nas,
    Autismo
    adhd associato a ritardo del linguaggio
    ritardo mentale

    Gabriele ha grandissime difficoltà di linguaggio ma è un bimbo sveglio e sorridente ….. io la speranza non l’ho persa ed il Dott Balzola mi ha aiutato a crederci ancora !!!

  9. mario

     /  28 settembre 2011

    buondi a tutti solo ieri ho conosciuto di persona BALZOLA ed i suoi collaboratori
    ottima impressione persone capaci, concrete e modeste con un approccio meraviglioso

  10. ciao a tutti.
    Se avete un solo problema intestinale che sia diarrea stitichezza , o anche la selezione dei cibi o PICA (mangiar tutto!), spesso hanno dei dolori intestinali fortissimi che non sanno gestire se non con comportamenti non corretti, approfondite . Andate da Balzola. insieme all’università in texas sono gli unici che stanno ricercando nel campo.
    Io ho un figlio di 17 anni, a dieta da quando ne aveva 4, perchè un medico di medicina alternativa gli diagnosticò un enterocolite , e lo mise a dieta. Nel giro di un mese cambiò il suo autismo che continua a migliorare( ha iniziato a dormire a non scappare più da tutto e da tutti, a non mettere più tutto in bocca,prese peso e in 8 mesi crebbe di 14 cm, svilùppo anche il linguaggio che poi ha riperso ,e soprattutto noi iniziammo a relazionarci con un bimbo e riuscimmo a iniziare ad insegnarli il gioco della vita.). ora è seguito dal dott. Balzola e in America dal dott. Green. Certo la patologia rimane, ma la sua qualità di vita è migliorata.
    Ora va a cinema a teatro frequenta la terza superiore ed è stimato, è sereno è una compagnia. La sua malattia, l’autismo, è ben presente nella nostra vita , condiziona le scelte ,ma il solo vederlo sereno ci riempie di gioia.

  11. Franci

     /  4 novembre 2010

    Cara Mariella, purtroppo qui in Italia gastroenterolgi informati/aggiornati su enterocolite autistica pochi ce ne sono…oserei dire uno solo ce n’e’..e questo si chiama federico balzola! E’ vero che ancora non ci sono evidenze scientifiche prvate sull’argomento, ne piu’ ne meno su cio che causa L’autismo,…xo’ ci sono casistiche mondiali…”numeri”! che rilevano che una grande % di dsa soffre di malassorbimento. Non si e’ ancora capito dove inizi l’uno e tremini l’altro, ma la casistica questa e’!
    Detto questo passo alla mia esperienza: la mia bambina ha 5 anni diagnosi di dsa all’eta’ di due anni. Da quando aveva circa 1 anno mia figlia era stitica, stitichezza diventata sempre piu’ importante alternata a periodi di diarrea. completamente selettiva nel cibo ed inappetente, inappetenza che si e’ trasformata negli anni in simil anoressia. Ovviamente scarso accrescimento non solo ponderale ma anche strutturale con scarsissima massa muscolare (ipotonica). Ho girato ovunque qui in italia (molto a roma) piu ricovero stella maris pisa, e’ a chiunque esponevo il mio dubbio che mia figlia avesse qualcosa dal punto di vista metabolico/gastrointestinale che non andasse…signora:sua figlia e’ autistica, selettiva, non mangia fibre e per questo che non evacua…: lassativi, fermenti lattici etc. A gennaio scorso all’eta’ di 4 anni e 5 mesi mia figlia e’ arrivata a pesare 10 chili e per ben due volte e’ andata in blocco intestinale…continuavano a dirmi che era “autistica”
    vado in america (mio marito e’ di nyc) sento parlare di “enterocolite autistica” prenoto e vado a fare una visita all’nyu gastroenterologia (dipartimento dove portano avanti da anni queste ricerche correlate all’autismo insieme all’universirta’ in texas) li mi dicono che visitando la bambina c’erano in effetti tutte le basi per sospettare malassorbimento, mi indirizzano loro stessi a torino da balzola, dicendomi che aveva collaborato con loro x anni ed era bravissimo.
    Vado a torino: trovo una persona (ancor prima di un “medico”)eccezionale! Disponibile-gentile e piu’ preparato lui sull”autismo che tanti altri neurops. infnt. luminari che avevo mai conosciuto. Anche lui concorda nel fatto che mia figlia potesse avere patologia gastroint., prescrive primo screening di base (nulla a che vedere con i soliti fatti primi allo stella maris o gastroenter, a rm), che risultano essere positivi, fa fare poi ecografia/rx addome…ampolla rettale di mia figlia completamente prolassata…Visto gli esami tutti positivi, si arriva poi ovviamente alla gastro/colonscopia in anestesia…momento terribile x me, ma ringrazio Dio di averlo fatto: mia figlia aveva l”apparato gastrointest. completamente infiammato..dall”esofagite alla proctite. Ha iniziato dieta no glutine/caseina + antinfiammatori asa cortisone (la sua “celiachia”-colite e’ autoimmune…come in tutti questi casi). Da Maggio scorso (inizio terapia e dieta) mia figlia non ha mai piu’ avuto problemi ad evacuare, mangia come un lupo ha preso 5 chiliiiiii!!!! e’ cresciuta 4 cm e 2 numeri di scarpa!! Gia’ dalla vita non chiederei altro!…ma devo dire che negli ultimi 3 mesi mia figliua e’ completamente un”altra bambina: e’ molto di piu’ in relazione quasi completamente…ed ha iniziato a dire qualche parolina!! (prima completamente non verbale)
    Questa mia esperienza, non voglia MAI creare false illusioni! Non credo assolutamente che il dan si di beneficio ad alcun bambino autistico li dove non ci sia un malassorbimente del glutine stesso!!! Non e’ facile fare diagnosi, perche’ a differenza della celiachia pura, e’ un malassorbimento a “”goccia lenta” “ben nascosto” e quindi per questo le analisi di routine che fanno di solito nelle neuropsichiatrie e/o gastroenterologie pediatriche, non lo evidenziano…Mi sento ASSOLUTAMENTE di sconsigliare il tentativo di esclusione del glutine…e poi vedi come va!..Se c’e’ un reale malassorbimento autoimmune, togliendo il glutine senza terapia medica, il bambino sta un pochino meglio, ma il problema rimane + nei casi di malassorbimento, quando si toglie il glutine, i primi tempi (mia figlia x circa 1 mese) c’e’ una sorta di effetto rebound x l’eliminazione delle tossine che erano prodotte dal glutine malassorbito e che superavano la barriera ematocefalica, e il bambino ha una sorta di “crisi d’astinenza” (nel caso di mia figlia terribile!!) che poi ovviamente va a scemare, ma in quel caso bisogna ovviamente essere seguiti dal dott. che lo ha in cura! Qusto ovviamente solo nel caso in cui esista l’intolleranza al glutine!…altrimenti tutto cio’ non avviene, tantomeno i miglioramenti seguenti! CONCLUSIONE: se c’e’ un dubbio di malassorbimento/intolleranza…si faccia diagnosi, e l’uomo giusto..L”UNICO in italia e’ balzola. se si vuole provare il dan….:assolutamente no: o non fa nulla o creerebbe senza terapia medica un peggioramento iniziale importante difficile da gestire senza controllo medico, per poi avere minimo miglioramento pur permanendo la patologia che poi si ripresenterebbe.
    (xaltro i tempi d’attesa x essere visitati in ospdale da lui sono brevissimi!..ho preso ieri app. x visita controllo e me l’hanno data x il 18 novembre!!)

  12. Mariella

     /  23 ottobre 2010

    Ritorno per aggiornamenti…
    da Balzola non ci siamo (ancora?) andati né abbiamo iniziato la dieta.
    Siamo stati da un noto gastroenterologo pediatrico di Na esperto di celiachia e che si interessa anche di autismo (ha moglie e figlie celiache e una nipotina autistica). Ha visitato il bimbo, ha visto tutti gli esami fatti dalla nascita al mese scorso (!) ma soprattutto ha parlato con noi e ci ha fatto parlare (ha esordito dicendo:”da genitori di cosa siete maggiormente preoccupati, qual è stata la vera motivazione che vi ha portati qui?”) tantissimo, nel frattempo osservava il monello aggirarsi per lo studio e giocare…
    Abbiamo esposto tutte le nostre nozioni, conscenze e perplessità a proposito di dieta, di intolleranze, di disturbi gastrointestinali correlati all’autismo e solo alla fine ci ha detto “al momento non è stata scoperta alcuna evidenza scentifica che vi siano correlazioni, e le parlo da medico ma anche da nonno e di bimbi autistici nella mia carriera ne ho visti pareccchi. voi avete un bimbo che, a prescindere dal problema autismo, è sano, cresce bene e per questo non possiamo che essere contenti. riguardo all’autismo c’è solo da lavorare tanto con il bambino e seguirlo, ma a quanto ho visto stamattina è già ben seguito.andate a casa tranquilli e abbiate tanta forza e tanta pazienza, ciò non toglie che tra uno due anni vorrei rivederlo”…ci ha salutati con una vigorosa stretta di mano, a me un abbraccio quasi paterno e un carezza a mio figlio, nell’uscire ci sentivamo più leggeri…dimenticavo di dire che non ha voluto compenso…

  13. matthew

     /  2 agosto 2010

    Perchè non provi la dieta per un paio di mesi?
    Se noti miglioramenti hai un motivo in più per andare da Balzola.

    auction scripts

  14. Eye of the Beholder

     /  1 agosto 2010

    La nostra esperienza con Balzola è stata catartica: dopo mesi passati nelle mani di medici un pò così, con quell’aria un pò così, finalmente un medico a cui avrei tranquillamente lasciato mio figlio chiavi in mano. Ti sconsiglio di cominciare la dieta senza prima aver fatto gli esami che il Balzola ti prescriverà: tuo figlio potrebbe essere celiaco ma non trovando tracce della malattia perderesti la possibilità di usufruire del rimborso per gli alimenti dietetici. Unico neo il centone da lasciare dati i tempi biblici per andare con la mutua, più i 45 per l’uso dell’ambulatorio.

  15. Paperinik for president

     /  31 luglio 2010

    Invece di andare da Balzola non è più semplice e meno invasivo provare la dieta per qualche mese?

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