HOTEL A BIMBA DISABILE: "DISTURBI, MANGI DOPO"

Da LEGGO

L’albergatore gli ha detto di far mangiare la figlia disabile in orari diversi dagli altri clienti e loro, per non subire l’umiliazione, hanno immediatamente fatto le valigie interrompendo la settimana di vacanza al mare con la piccola di quattro anni. Ma prima di lasciare l’albergo di Bibione hanno dovuto pagare 500 euro di penale per aver anticipato la partenza. La coppia di Bassano del Grappa che ha denunciato l’episodio è decisa però a farseli restituire e per avere indietro almeno i soldi della ‘penale’ si è rivolta all’Unione dei Consumatori. «Da quanto ci ha raccontato il padre – spiega il presidente dell’Unione consumatori regionale Antonio Tognoni sul Corriere del Veneto – sono state poste condizioni inaccettabili e discriminatorie nei confronti della bambina, che è affetta da una sindrome congenita e per esprimersi emette alcuni suoni: sono proprio questi vocalizzi la materia del contendere». L’Unione consumatori ha già inviato una lettera ai proprietari dell’albergo (e per consocenza agli assessorati regionali competenti), intimando la restituzione dei 500 euro. «Come si fa a dire che la piccola disturbava gli altri clienti dell’albergo quando ci sono bambini che strillano, piangono, fanno capricci e a nessuno viene in mente di allontanarli?», dice all’ANSA Tognoni, al culmine dell’indignazione: «I genitori sono persone dignitosissime che vogliono riavere solo quei 500 euro per non subire, oltre al danno, anche la beffa – racconta ancora Tognoni – Voglio pensare che all’albergatore la situazione sia sfuggita di mano. Ma comunque è una vicenda inaccettabile che viola anche la legge contro le discriminazioni dei disabili».

HOTEL: “NESSUNA DISCRIMINAZIONE”È una donna e si dichiara sorpresa dalle accuse che le sono state rivolte la titolare dell’albergo di Bibione dove i genitori di una bimba disabile di quattro anni sarebbero stati ‘caldamentè consigliati di far mangiare la piccola in orari diversi da quelli stabiliti per non disturbare gli altri clienti. L’albergatrice si difende con una lettera aperta in cui fornisce la sua versione dei fatti e con la premessa che persone diversamente abili, tra cui piccoli ospiti, non sono rare nel suo hotel, peraltro attrezzato ad accoglierli in tutti i periodi di apertura: «Se il contendere riguarda l’orario del pranzo o della cena – spiega – informiamo che, spesso, per i nostri ospiti più piccoli e su richiesta anche dei genitori rendiamo l’orario flessibile, anticipando di poco quello ufficiale. Di questa possibilità è stato informato il cliente, naturalmente senza obbligo. Se questo non è stato compreso dal signore in causa, ci dispiace – continua – e, pur sapendo di essere stati corretti, comprendiamo la situazione famigliare e siamo disposti a restituire la somma che a norma di legge abbiamo conteggiato, come per qualsiasi cliente, per la partenza anticipata a nostro avviso senza giusta causa». Il presidente dell’Associazione albergatori di Bibione Gianni Carrer, che ha subito chiesto scusa alla famiglia, tiene a precisare di essere intervenuto per conto dell’intera categoria: «Siamo contrari alle discriminazioni di qualsiasi tipo, per questo come imprenditori bibionesi siamo dispiaciuti per quanto accaduto – sottolinea – Portiamo le nostre scuse e speriamo che la famiglia di Bassano voglia ritornare nella nostra località».

ASS.ALBERGATORI SI SCUSA «Chiedo scusa per quanto è avvenuto. Siamo pronti a restituire ai genitori della bimba disabile i 500 euro che hanno dovuto pagare in più e ad offrire un soggiorno gratuito a tutta la famiglia in un hotel di Bibbione e loro scelta. Basta che ci telefonino». Il presidente dell’Associazione Bibionese Albergatori Gianni Carrer è desolato e deciso a ‘ripararè il torto subito in un hotel di Bibione da una coppia di Bassano e dalla loro figlia disabile, che sarebbe stata costretta a mangiare ‘fuori orariò per non disturbare gli altri clienti. «Secondo l’albergatore si è trattato di un equivoco – riferisce all’ANSA Carrer – Ma comunque sia andata, è stata urtata la sensibilità di quella famiglia e quindi ci scusiamo». La versione del proprietario – spiega – è che in reaaltà si sarebbe trattato di un «gesto di cortesia, scambiato per un’offesa». Secondo il suo racconto, infatti, durante la cena la bimba avrebbe avuto una piccola crisi e sarebbe stata accompagnata fuori dai genitori. A quel punto l’albergatore li avrebbe raggiunti per chiedere se avevano bisogno di qualcosa: «Gli ha chiesto se preferivano farla mangiare prima – riferisce il presidente dell’Aba – ma i genitori si sono risentiti e lo hanno accusato di volerli discriminare». Secondo Carrer, in ogni caso il titolare dell’albergo un grave errore lo ha commesso: «Quello di pretendere 500 euro di penale. Ci scusiamo anche a nome suo».

Advertisements
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: