I CONSULENTI ABA SONO TUTTI PSICODINAMICI

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Riceviamo, pubblichiamo e pensiamo. Uhm… (G.P.)

Il problema è che tutte le persone che in Italia si stanno occupando, oggi, di intervento cognitivo-comportamentale per l’autismo sono psicologi (soprattutto psicologhe) o educatori (educatrici). Le psicologhe (e le educatrici), non c’è niente da fare, hanno tutte un orientamento volto a mettere “l’universo famiglia” al centro e il marasma dei rapporti interpersonali sotto la lente.

Va a finire che – nonostante si peritino di studiare lo shaping e il fading, il rinforzo e l’estinzione… e nonostante si riempiano la bocca di “Scienza” e “Scientificità”, esitino – nei fatti – di attaccare a spada tratta i colleghi “psicodinamici”, continuando a chiamarli “colleghi” e a rispettarli.

La realtà dei fatti è che anche loro sono psicologi/ghe e hanno studiato il sistema tolemaico-masturbativo freudiano.

Di conseguenza, non si assiste mai a una autentica battaglia contro l’inefficacia dell’approccio segaiolo, mai a una autentica levata di scudi atta a smuovere le coscienze contro quello che è un autentico crimine contro l’umanità.

Consulenti ABA, psicologhe finto-cognitivivo-comportamentali, siete bravi (brave) a riempirvi la bocca con la “superiorità” del vostro intervento, ma nella sostanza siete convinti (convinte) che sia tutta colpa della madre frigorifero, che l’autismo sia dovuto a rapporti interpersonali… perché siete psicologi!!! Siete psicologhe!!!

Poiché non voglio demonizzare nessuno né proporre soluzioni assurde e paventate guerre fratricide, mi sia lecito proporre una soluzione.

Nelle Università Italiane (come in quella di Padova, citata nel recente post di G.P.) le facoltà di psicologia e di scienze dell’educazione sono in mano agli psicodinamici (in alcuni insegnamenti è addirittura in programma La fortezza vuota) e che i master/corsi cognitivo-comportamentali o comunque con base scientifica e non segaiola (di qualunque tipo siano) sono rivolti a laureati/e in psicologia e scienze dell’educazione.

SOLUZIONE: bandire da questi master/corsi psicologi ed educatori, perché ormai traviati dalla loro formazioni. Aprirli a ciabattini, idraulici, panettieri, giornalai, elettricisti… gente che ha la mente più libera e che – soprattutto – può davvero fare la guerra a una genìa di mentecatti che ha avvelenato la cultura contemporanea.

B.B.

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6 commenti

  1. renato

     /  1 gennaio 2017

    Mi scuso degli errori (orrori)…

  2. renato

     /  1 gennaio 2017

    Lo/la psicologo/a che si mette a fare psicoanalisi ad occhio mostra di non aver capito un cazzo dell’insegnamento di Freud. Purtoppo il problema non si risolverebbe nemmeno vietando l’accesso ai laureati in psicologia perchè ormai siamo tutti psicologi. Nella scuola dove insegno mette bocca sui casi persino il barista della scuola e lo fa in psicologese. Di tutta questa sottocultura perniciosa ne è responsabile Freud? Non credo, lui era un pioniere e non gli si piossono addebbitare le storture successive.

  3. francesca

     /  12 gennaio 2015

    Terribile ed ignorante come post.
    Provocazione o meno, è offensivo nonché inappropriato.
    E, ripeto, ignorante, come tutti coloro che parlano di categorie, “razze”, classi, “orientamenti”, eccetera eccetera.
    Ci sono delle Linee Guida che parlano, dei titoli specifici che parlano, visto che si spendono soldi e anni in formazioni specialistiche e tirocini ed anche qua eccetera eccetera.
    E se vi sono solo alcune professioni che vi possono accedere poi a tali formazioni specialistiche è perchè forse la formazione che ci vuole alla base vale. Forse eh.
    Squalificante per tutti noi che spendiamo UNA VITA a formarci per fare un lavoro che amiamo.

  4. Gianni Papa

     /  1 gennaio 2015

    L’ha ribloggato su autismo incazziamocie ha commentato:

    A inizio anno, riblogghiamo un vecchio attualissimo post…

  5. Gianni Papa

     /  19 marzo 2011

    Premetto che non l’ho scritto io. Mi è stato inviato da qualcuno (rimasto anonimo) che si firma B.B. (Bruno Bettelheim?).
    Credo comunque che sia provocatorio e non da prendere alla lettera. Il vero scopo di questo post è (secondo me) dire a tutti quelli che abbracciano il metodo scientifico “galileiano”: perché continuate a considerare colleghi questa gente? Perché non li mettete alla berlina? Perché non sensibilizzate l’opinione pubblica?Perché lasciate che continuino ad esistere?

  6. minguccio73

     /  19 marzo 2011

    questo post non mi piace assolutamente.
    Ci sono psicologhe che pensano che mister B sia un grandissimo coglionazzo (se per questo esistono anche NPI che pensano lo stesso).
    E’ sbagliatissimo fare di tutta l’erba un fascio.
    I medici della seconda guerra mondiale hanno commesso crimini inenarrabili esempio Mengele e tutti i medici giapponesi che facevano esercizio ed esperimenti di tecnica chirurgica sui prigionieri cinesi (NB SENZA ANESTESIA) , ed allora che facciamo bandiamo tutti i medici e diciamo che sono tutti criminali perchè hanno tutti bevuti dalla stessa fonte di ippocrate? A me piace ricordare che durante la seconda guerra mondiale ci sono stati ALTRI medici che cercando di salvare i soldati hanno fatto nascere discipline come la chirurgia vascolare e la cardiochirurgia (DeBackey per esempio).

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