MICHELE ZAPPELLA DICE COSE MOLTO PERICOLOSE

Michele Zappella ha detto, in un convegno a Frosinone rintracciabile in rete (c’è gente che – nonostante tutto – continua ad invitarlo ai convegni):

“L’importante è aver chiaro che si tratta di diverse condizioni, alcune più conosciute ed altre meno. E’ importante anche per tener presente gli obiettivi che ci possiamo porre. […] In alcuni l’obiettivo è di farlo migliorare (un bambino o una bambina) e in altri casi l’obiettivo è migliorare la qualità della vita. Ci sono alcuni di questi percorsi (riabilitativi NDR) che non sono influenzabili da un intervento ambientale. Gli interventi ambientali non li migliorano…”

Nonostante la scienza abbia dimostrato il contrario (che un intervento abilitativo di matrice comportamentale è sempre efficace – se portato avanti con coerenza – a qualunque età e in qualunque condizione), Zappella continua a distruggere invece di costruire.

Tra parentesi, sembra che i tassi di incidenza della sindrome di Alzheimer tra le persone anziane siano molto alti.

Ma questa è un’altra storia…

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26 commenti

  1. Antonella

     /  22 agosto 2013

    Salve, ho avuto il piacere di leggere un bellissimo libro del Dr Michele Zappella, ”Il bambino nella luna”. Consiglierei una lettura a tutti senza pregiudizi. Antonella Marchisella

  2. jhonny s.

     /  14 aprile 2012

    Per carità pensioniamo definitivamente Zappella. Occupiamoci dell’oggi e di cosa devono fare i genitori che hanno la fortuna di potere intervenire tempestivamente e di avere molte più informazioni di qualche anno fa. Ieri sera dalla Bignardi c’era un padre di ragazzo autistico che presentava un libro sul racconto di un viaggio a due che ha fatto col figlio, attraversando le Americhe. Ha detto di averle provate tutte ma che adesso non saprebbe cosa consigliare ad altri genitori. Ha inoltre mostrato uno spezzone in cui facevano comunicazione facilitata, mentre la moglie diceva che le stereotipie si devono accettare (Gabrielli avrà avuto un sussulto!!). Peccato che si dicano queste cose (con tutto il rispetto per l’esperienza e i vissuti di questa famiglia) proprio adesso che tra l’altro ci sono anche le linee guida dell’ISS a dire cosa bisogna e non bisogna fare.

  3. Signora Emanuela lei scrive:

    //zappella che si riscontrò i tratti autistici iperatività ma anche buone capacità intelletive e organicamente sana.ci consigliò di recuperare il rapporto affettivo con la bambina ormai perso per via dell oppositività e aggressività.grazie ad un oding fatto di dolcezza fermezza,coadiuvato all attivazione emotiva reciproca quindi gioco carezze sul viso ricerca di continuo contatto oculo visivo psicomotricità musicoterapia il tutto eseguito in un contesto familiare sereno fra padre madre e altri componenti familiari siamo riusciti a ritrovare nostra figlia in tutto per tutto.un mese dopo la terapia eseguita a più riprese durante la giornata,sempre senza forzature estenuanti e controproducenti bisogna saperla fare con tanto amore e pazienza perseveranza mia figlia cercava il mio affetto i miei abbracci il mio viso i miei occhi il mio sorriso cercava me la sua mamma//

    Premesso che ogni soggetto è un caso a se e che come anche lei afferma sua figlia non era molto compromessa, quindi comprendo che vi siano stati miglioramenti e di questo ne sono felice, debbo però contraddire il suo entusiasmo sull’Holding, visto che è un approccio senza nessun riscontro di efficacia,tanto che lo stesso Zappella lo ha sconfessato anni fa.
    Io non voglio entrare nel caso singolo di sua figlia,ma inorridisco al quadro che lei fa della situazione. Da quello che ci racconta il problema era solo la mancanza di amore nei confronti di sua figlia.
    A questo sinceramente non credo, non partiamo di nuovo con la storia mai sopita della madre frigorifero.
    Certamente terapie con approcci forzati possono essere controproducenti, ma smettiamola di professare l’amore come la cura universale per l’autismo, perché così non è.
    L’amore deve esserci a prescindere e sempre nei confronti di un figlio.

    MA NON BASTA e la prego di non divulgare false speranze.

    Inoltre l’holding per sua natura era un metodo coercitivo.

    (Che Zappella abbia diagnosticato, con la sua fantasiosa sindrome ,decine e decine di bambini semplicemente autistici è un dato di fatto)

  4. manuela

     /  12 aprile 2012

    o k,signor papa scusi se mi sono permessa di esprimere un soffio d esperienza personale le auguro una buona serata e tante cose belle di cuore

  5. Gianni Papa

     /  12 aprile 2012

    libro nel quale stranamente le mamme vengono viste sempre come depresse, instabili, devianti.

  6. manuela

     /  12 aprile 2012

    se posso permettermi,vorrei consigliarvi un libro interessante,che può essere utile ,comunque male non fà, autismo infantile di michele zappella,studi sulle affettività e le emozioni.anche l autismo, spiegazione di un enigma di uta frith,all interno troverete ulteriori suggerimenti su tutti i tipi di psicopatologie associate o no a sindromi neurologiche infantili, disturbi affettivi in soggetti con normale quoziente intelletivo ed altro ancora.l informazione e la conoscienza sono un grande aiuto.i libri a volte forniscono interessanti informazion.il metodo portage è solo una scala di valutazione indicativa,va somministrata in modo assolutamente soggettivo.ogni bambino è diverso dall altro, con pontenzialità e problematiche differenti da bambino a bambino.è chiaro che nessuno può fare miracoli gli interventi individualizzati associati ai farmaci con una corretta diagnosi migliorano le condizioni di vita..

  7. eva maggiorelli

     /  11 aprile 2012

    anche io non conosco personalmente Zappella, conosco però ben 6 famiglie che hanno portato i loro figli per una diagnosi: a TUTTE e’ stato detto che il figlio non era autistico… ma aveva altre diagnosi non ben chiare e molto fantasiose ( disturbo dismaturativo, disarmonia evolutiva…) naturalmente parlo di bambini con autismo tipico e riconoscibile anche ad un semplice sguardo…

    per questo motivo l’ho sempre scansato come la peste, pur abitando nella stessa regione..mi è bastato lo stella maris dove almeno hanno parlato di disturbo generalizzato dello sviluppo ( anche se precisando che non era autismo….!!!)

  8. vanessa

     /  11 aprile 2012

    Manuela mi perdoni se sono indiscreta ma cosa intende dire che sua figlia sta bene, che lei ritiene,o i medici ritengono, che non rientri più nello spettro autistico? Glielo chiedo perché proprio Zappella ha sostenuto in diverse pubblicazioni, che alcuni suoi bimbi hanno perso completamente i sintomi autistici ma io non ne ho mai trovato le prove. Comunque io non conosco Zappella ma so che diverse famiglie sono state illuse da sue diagnosi parecchio confusive (peraltro non riconosciute nel DSM IV) che prospettavano un esito benevolo che poi invece non c’è stato. Alcuni genitori hanno preso il kit del portage ma poi lo hanno abbandonato perché senza supervisione si sentivano persi e sovraccaricati, ritrovandosi poi soli e senza sapere dove sbattere la testa.

  9. manuela

     /  10 aprile 2012

    salve a tutti,sono la mamma di una bambina ormai quasi maggiorenne, diagnosticata in tenera età autistica per via di alcuni atteggiamenti.condotta in ospedale dal prof.zappella che si riscontrò i tratti autistici iperatività ma anche buone capacità intelletive e organicamente sana.ci consigliò di recuperare il rapporto affettivo con la bambina ormai perso per via dell oppositività e aggressività.grazie ad un oding fatto di dolcezza fermezza,coadiuvato all attivazione emotiva reciproca quindi gioco carezze sul viso ricerca di continuo contatto oculo visivo psicomotricità musicoterapia il tutto eseguito in un contesto familiare sereno fra padre madre e altri componenti familiari siamo riusciti a ritrovare nostra figlia in tutto per tutto.un mese dopo la terapia eseguita a più riprese durante la giornata,sempre senza forzature estenuanti e controproducenti bisogna saperla fare con tanto amore e pazienza perseveranza mia figlia cercava il mio affetto i miei abbracci il mio viso i miei occhi il mio sorriso cercava me la sua mamma.siamo sempre stati seguiti dal prof.zappella una persona speciale amorevole con la bambina noi genitori non finiremo mai di ringraziarlo per la sua competenza nel suo campo per la sua umanità.il lavoro con la bambina è stato lungo difficile coadiuvato anche a scuola da personale scelto concorde con zappella e la sua terapia. ora mia figlia sta bene è una ragazzina piena fantasia simpatica brava a scuola e molto affettuosa con tanti amici e amiche sopratutto indipendente.p.s.non tutti i bambini sono uguali nelle diagnosi ogni caso và studiato e curato individualmente.certi casi di autismo sono accompagnati da sindromi concomitanti, disfunzioni cerebrali, epilessia, ritardo mentale di grado lieve, medio, grave.ciò che dico a tutti i genitori da mamma,amate tanto i vostri figli per come sono lottate ogni giorno per far affiorare il meglio da loro non disperate mai , alle istituzioni dico che tutti uniti possiamo fare tanto.un sentito grazie a tutti…e a mia figlia.. ti adoro, mamma.

  10. Lorenzo

     /  26 novembre 2011

    Davvero un blog immondizia. Di Zappella non avetre capito nulla.

  11. Eagle83

     /  15 luglio 2011

    La polemica mi sembra poco utile, comunque…io fratello (autistico, oggi 21enne), è stato portato a Siena da Zappella all’età di 4 anni. Zappella, nell’UNICA vlta che l’ha visto ha detto che era troppo agitato (ma dai?)

  12. Saverio Tramonte

     /  13 luglio 2011

    Abbiamo incontrato Zappella 20 anni fa, a Siena; nostro figlio a quel tempo aveva 7 anni ed era affetto da una lieve forma di autismo.
    E’ stato seguito per tutto il tempo da lui e dalla sua equipe. Il miglioramento negli anni è stato costante; grazie a Zappella la nostra vita è tornata pressochè normale.
    I suggerimenti che abbiamo avuto sono stati fondamentali per la crescita e la salute di nostro figlio; ci sentiamo quindi di ringraziarlo pubblicamente per quanto ha fatto.
    Continueremo a seguire i suoi consigli e ad incontrarlo periodicamente affinchè lo stato di Vincenzo migliori ancora.

  13. Eye of the Beholder

     /  31 marzo 2011

    “Ma allora perchè cercando “autismo” siam dietro a rusticali e a quei .@#[. di emergenzautismo, autismoparliamone ecc ecc ?”

    Magari è un bene: finchè non ci si scotta non si corre alla pomata, ma poi non ci si scotta più;-)

  14. Gianni Papa

     /  30 marzo 2011

    scusa, tedescone, ma dove sarebbe la diffamazione?

    Il titolo? Se vuoi posso cambiarlo in “Michele Zappella dice str…ate”.

    Il fatto che dire – come fa Zappella – che in alcuni casi l’autismo non possa migliorare sia una assurdità pericolosa?

    Il fatto che sia vecchio?

    Illuminami! 🙂

    p.s. Io non sovraottimizzo: uso wordpress con un tema predefinito (una tema gratuito, tra l’altro) e l’unico lavoro di ottimizzazione lo fa un plug-in (anche quello automatico) per wordpress 🙂

  15. nonsicapisce

     /  30 marzo 2011

    …dopo pagine piene di insulti e diffamazioni (ops.pardon…lei le chiama sue opinioni) adesso si scade nel GOSSIP . . .
    E’ invece interessante il concetto della pagina statica, lo devo approfondire. Mi pare di capire che cambiando la prima pagina tutti i giorni si ha un’indicizzazione molto veloce e quella singola pagina va subito su per le sue parole chiave. Quindi vince sugli insiemi di parole long-tailed.
    Il sito “base” invece è un po’ svantaggiato, sulle singole parole come “autismo” rispetto ai rustticali ecc che stan fermi.
    E’ senz’altro plausibile. Comunque per me lei fa “incazzare” anche google. Sovraottimizza.

  16. Gianni Papa

     /  30 marzo 2011

    nonsicapisce, del rank di google non me ne frega niente (sarebbe un bene per l’umanità ma io non ci guadagnerei una mazza): basterebbe sostituire la pagina iniziale del sito, che cambia sempre quando sono pubblicati nuovi post, con una pagina statica… ma chi se ne frega: così il sito è molto più bello.
    Ciò detto, al di là della “storia”, da fonti dirette so che Zappella attualmente è mal sopportato dai “grandi vecchi” di ANGSA (che infatti non l’hanno voluto nel comitato scientifico) ma ha una grande sponsor nella donna che fa il brutto e il cattivo tempo per l’autismo in Italia (quella che decide, insieme al suo figlio “americano”, cosa deve passare e cosa no, cosa deve essere divulgato e cosa no): Donata Vivanti.

  17. nonsicapisce

     /  30 marzo 2011

    Comunque dai, ci rendiamo ridicoli a parlar così. Alla fine a Papa interessa il posizionamento su google. Non per l’autismo, ma interessa anche a me.
    Parliamo di quello:
    l’idea di fare almeno una pagina ben ottimizzata su ogni parola chiave di quelle che rientrano nel discorso autismo, linkare dei siti ai primi posti per quella parola chiave, autolinkare altre pagine di questo sito ecc. sembra buona.
    Ma allora perchè cercando “autismo” siam dietro a rusticali e a quei .@#[. di emergenzautismo, autismoparliamone ecc ecc ? Secondo me c’è una debolezza tecnica intrinseca e 2 errori.
    Te li dico dopo mò vado a mangià.

  18. nonsicapisce

     /  30 marzo 2011

    le dovevo mettere i riferimenti, visto che parla dell’angsa ecco il rif. “2” : w ww.angsaonlus.or g/veneto/intervista_pf.html

    Intervista a Pierluigi Fortini

    PIERLUIGI FORTINI è fondatore e primo presidente dell’Angsa. È professore di Fisica Teorica all’Università di Ferrara e associato Infn per la ricerca sperimentale delle onde gravitazionali al Laboratorio Infn di Legnaro (Padova).

    Prof. Fortini nel 1985 Lei ha contribuito in modo decisivo alla nascita dell’Angsa. Ci può raccontare qualcosa di quel periodo? Le priorità condivise con i primi compagni di viaggio, i temi delle prime riunioni, le prime iniziative?

    L’Angsa fu fondata per reazione dei genitori nei confronti della psicanalisi e della psicologia stampo ‘800. L’imperio della psicanalisi era assoluto e lo è tuttora, purtroppo: vedendo che i metodi psicanalitici e psicologici stampo ‘800 non contribuivano a risolvere nessuno dei gravi problemi che i genitori dovevano affrontare, la fondazione dell’Angsa fu una dichiarazione di guerra lanciata contro queste categorie di persone. In nazioni come l’Italia e la Francia gli psicanalisti e psicologi detengono saldamente il potere e quindi la guerra continua ancora. Queste persone si fanno forti della disperazione dei genitori: ecco il motivo per cui molti genitori, che non hanno basi scientifiche salde, si buttano in braccio a costoro rimettendoci tempo e denaro.

    I primi fondatori dell’Angsa furono tutti d’accordo dell’impostazione antipsicanalitica e antipsicologica: questo fu una forza che ci permise di battere altre strade specialmente la via biologica, cioè la profonda convinzione che la scienza biologica-medica era ed è l’unica strada percorribile per arrivare alla comprensione dell’enigma autismo. Di tutte le scienze mediche emergono le scienze neuropsichiatriche che dovrebbero, almeno sulla carta, occuparsi della biologia del sistema nervoso e sistemi paralleli dell’uomo.

    In queste prospettive si lanciarono le prime iniziative tra le quali ci fu una giornata di studio alla quale partecipò il Dr. Rimland di San Diego in California.

    Altre iniziative riguardarono l’aspetto medico e rieducativo: quest’ultimo si rivelò un tema fondamentale per affrontare l’autismo soprattutto per il fatto che l’aspetto medico era rimasto alquanto arretrato, insomma i medici non sapevano quali pesci pigliare. L’aspetto educativo ha portato dei consistenti progressi nella vita sociale degli autistici. Rimane comunque in primo luogo assoluto l’aspetto biologico che è l’unico aspetto veramente scientifico e sul quale devono essere profuse tutte le nostre risorse sia economiche che intellettuali.

    In che modo l’Angsa si è fatta conoscere in tutta Italia fino ad avere una rappresentanza in tutte le regioni?

    Dapprima ciò è avvenuto con il contributo di medici che anche loro non condividevano l’impostazione psicanalitica e psicologica. Fra questi deve essere ricordato in primo luogo il Prof. Zappella che favorì la nascita dell’Angsa e ci accompagnò nei nostri primi passi. In seguito questa schiera di medici andò progressivamente aumentando se pur lentamente e non è presunzione dire che molti si “pentirono” proprio perché convinti dalla giustezza degli argomenti che noi proponevamo sul Bollettino dell’Angsa edito fin dal 1988.

    In generale dobbiamo dire che, dato che le cause biologiche dell’autismo sono in gran parte ancora da essere chiarite, molti medici hanno seguito l’Angsa fino ad un certo punto e poi, per un motivo o per l’altro, hanno preso talvolta le distanze più o meno pronunciate dall’Angsa.

    Queste idee ebbero un effetto benefico sui genitori di tutta Italia tant’è vero che molti abbandonarono la psicanalisi e la psicologia stampo ‘800, attirandoci le ire dei baroni della psicologia, che rimangono acerrimi nemici tuttora nei nostri confronti, ma con la soddisfazione di vedere miglioramenti nei loro figli, grazie all’una o l’altra terapie fatte conoscere dall’Angsa, per cui si può dire che sono scomparsi quei casi terribili di gravità per cui gli autistici dovevano essere ricoverati in tenera età negli istituti, per non chiamarli diversamente.

    Quest’anno l’Angsa “compie” 20 anni ma la ricorrenza non è stata enfatizzata. Si sta pensando a qualche iniziativa?

    Stiamo tentando di festeggiare (la prossima primavera) questa ricorrenza ma, per quanto detto sopra, i “nemici” dell’Angsa cercano in tutti i modi di farci mancare risorse e fondi.

    È triste constatare che i soldi si trovano solo andando contro i principi informatori dell’Angsa. Questa associazione si propone invece di incentivare l’aspetto scientifico della lotta contro l’autismo; ed è la serietà di questa sua vocazione che incontra ostacoli, ma che la distingue da altre affini, apparentemente più unite od organizzate.

    La cultura del Veneto è molto concreta: anziani e giovani lavorano insieme e si danno una mano per realizzare gli obiettivi comuni senza rivalità o divisioni. Da primo Presidente come vede il futuro dell’Angsa per quanto riguarda l’impegno nell’associazione delle giovani famiglie?

    Io vedo che la collaborazione tra esseri umani c’è sempre stata e sempre ci sarà: questa caratteristica è tipica dell’essere umano su cui il progresso dell’uomo si basa. L’Angsa per mantenere fede ai principi costitutivi della sua fondazione, dovrà sempre più battere su questo tasto avendo il coraggio di dire di no a tutte le tentazioni di separazione dei singoli inscritti e della tentazione, più volte presentatisi nel corso di questi venti anni, di confluire con altre associazioni più ricche che però richiedono il rinunciare alla indipendenza nei confronti dei suoi scopi. In altre parole è fondamentale la collaborazione dei soci per sollecitare la ricerca scientifica (ad opera di medici e ricercatori) e il progresso rieducativo che si attua sempre più tra le forze coinvolte nella lotta all’autismo (genitori ed operatori rieducativi).

    Da sempre Lei segue con interesse gli studi scientifici volti ad individuare una possibile relazione tra autismo e patologie intestinali. La sua esperienza di ricercatore (sebbene in un’altra materia) la rende consapevole dei lunghi tempi necessari per una risposta attendibile a questa ipotesi. Così non è per altri genitori di bambini piccoli che adottano terapie la cui efficacia è in corso di studio e tralasciano il trattamento educativo precoce e intensivo. Come è possibile rimettere al loro posto i valori in campo e distinguere tra interventi in corso di sperimentazione e interventi di provata efficacia? Distinguere cioè tra un futuro di speranze e un presente con qualche punto fermo?

    Che i progressi scientifici abbiano dei tempi mediamente abbastanza lunghi è vero; però tali tempi si accorciano in proporzione agli impegni collaborativi tra gli esseri umani che si sentono coinvolti nella ricerca scientifica senza, come lei diceva prima, avere invidie reciproche cioè insomma che “si danno una mano” senza disfare quello che fanno gli altri per puro egoismo di primeggiare. La lunghezza dei tempi dipende da questo e non dalla difficoltà della ricerca: uno studio sereno e obiettivo di quello che fanno gli altri, senza dogmi psicologici e psicanalitici, è fondamentale appunto per costruire su quello che hanno fatto gli altri e aggiungere un piccolo contributo alla ricerca senza rendere vano il lavoro di altri; quando dico così intendo dire i piccoli contributi che sono ormai stabiliti sperimentalmente da altri ricercatori.

    L’altra domanda che mi rivolge è: “Come è possibile rimettere al loro posto i valori in campo e distinguere tra interventi in corso di sperimentazione e interventi di provata efficacia?”.

    Sicuramente il metodo con cui vengono eseguite le ricerche, come si giunge ai risultati, quali le ipotesi di partenza etc.; è vero che questo non sempre può essere stabilito direttamente dal genitore, ed allora di nuovo la grande importanza delle Associazioni serie, come l’Angsa, nel dare consigli sui vari trattamenti, perché tali consigli sono il risultato di consultazioni con esperti, studi ventennali ed esperienze dirette.

    In questi giorni è stato dato il premio Nobel a due medici australiani per avere “scoperto” che la causa dell’ulcera duodenale non era, come hanno pontificato i soloni della psicanalisi e della psicologia dall’800 fino a circa venti anni fa, prodotta dall’ansia o stress, ma era “banalmente” (si fa per dire!!) prodotta da un batterio, l’Helicobacter pylori, che vive normalmente nel nostro intestino (pensi che le specie di batteri, funghi etc. che vivono nel nostro intestino sono in totale 4000 specie e sono parecchie centinaia di milioni di individui).

    Pensi lei come siamo lontani dalla realtà del nostro intestino e come siamo lontani dalle visioni farneticanti degli psichiatri e psicologi stampo ‘800.

  19. nonsicapisce

     /  30 marzo 2011

    ahahah betty anche dice cose pericolose (“…ci contattò…”). . . ma il pericolo è per Papa che come moderatore ne risponde!
    il Portage non l’ha inventato Zappella, Zappella tradusse in italiano alla fine degli anni ’80 l’ultima release, la strutturò e la diffuse in Italia, con un influsso per es. anche di Lovaas, guarda qui http://www.ilprisma.org/articolo75.htm
    Vede se uno volesse provocare potrebbe dire che l’Aba è stata scopiazzata dal portage, ma la verità è che i casi a cui applicarli sono molto diversi. Il Portage lo compri con 43 € e te lo fai da solo, va bene per certi disturbi. L’ABA di solito è intensiva e ti può costare anche 2-3000 euro al mese, fare l’ABA per es se hai la sindrome di tourette sarebbe una cosa da deficienti ecc ecc
    Io personalmente li vedo entrambi positivamente

  20. Gianni Papa

     /  30 marzo 2011

    caro nonsicapisce dalla Germania, che Zappella dica cose pericolose è naturalmente una mia opinione. Come lei sa, in democrazia le opinioni sono lecite.
    Le assicuro comunque che il professor Zappella fa incazzare tre quarti d’Italia (ANGSA compresa: infatti non è nel comitato scientifico dell’ANGSA) e viene sopportato solo in virtù della sua vecchissima età.

    Minacciare di ricorrere ai tribunali per “spegnere” una opinione è davvero vile.

  21. nonsicapisce

     /  30 marzo 2011

    BEN TROVATI !! Sig. Papa, purtroppo pagine tipo questa o come altre di questo sito finiscono spesso in tribunale e siccome la legge permette (in assenza di reati) l’anonimato in rete, non le scriverò mai qui un nome esistente, quindi tenga buono il nick “nonsicapisce”. Ha fatto bene a cambiare qualche dettaglio nel suo post originale (e a non cambiare quelli dei visitatori, se no fa dei reati ecc ecc), ma stia attento a chi la consiglia legalmente: lui non ci mette il nome e l’indirizzo, lei si. Non si faccia strumentalizzare da altri.

    Sulla Germania (o magari la Scandinavia di Lovaas), le dovrei dire che il Prof. sopra è molto più famoso e stimato nel centro e nord europa che in Italia (dopo le metto magari qualche riferimento, qualche lavoro con Gillberg o la Coleman per esempio, forse lei conosce già i lavori di Z. sull’ABA con Buch – rif.”1” che le posto dopo così saliamo in google), e il motivo è proprio perché in ITalia come lei sa bene ci sono ancora sacche di preistorica dominanza psicodinamica (e su questo veda il rif.”2” che le posto dopo). Ma inizieremmo un dibattito inutile su posizioni pregiudizialmente opposte.

    E invece siamo completamente d’accordo, io, lei, zapp ella e minguccio: tutti d’accordo sull’holdin g.
    C’è un malinteso di fondo. Papa secondo me ha letto e parla dell’ “hol ding envinronment” del dannosissimo come dice lei winnicott, pessimo psicodinamico e mefitico per usare i suoi, in questi caso giustissimi, termini. Schifezze delinq uenziali degli anni 50’, disastr ose teorie, senza applicazione pratica, se non molti danni.
    Quando invece si parla dell’ hold ing di trevarthen (che inizia direi nel ‘79) e degli altri americani nel libro di zappeIIa di quasi un quarto di secolo fa (1987) “si parte dalla osservazione etologica del comportamento”. Cioè esattamente dalla posizione opposta, il comportamentismo, acerrimo nemico della psicodinamica e che ZappeIIa sostiene da 40 anni circa (es. metodo Portage, ecc.). Etologia significa “studio del COMPORTAMENTO animale” (la stessa base di partenza dell’ABA peraltro).
    E’ come la barzelletta del comunista degli anni ’70 che diceva alla anziana nonna che aveva sempre votato Democrazia Cristiana, “vota Democrazia Prolet aria, è uguale, sempre Democrazia è”. Fischi per fiaschi.
    Minguccio poi parla invece di “stritolamenti”, cioè credo della “terapia hold ing”, che, da circa 20 anni non fa più nessuno. Vero che la aveva presentata Z. in Italia, sempre nel libro dell’87, ma sempre lo stesso Z. sopra citato ormai nel ’91 la definiva “grezza, completamente superata, troppo pesante per i bambini e le famiglie ecc. ecc.” (a dopo per i rif.). Spero che in questo sito non si sia fermi al 1990.
    E non ha mica torto, il minguccio, preferisce evitare rogne/querele ecc. e non mette così il nome della mefitica terapista. Metta l’anno. Se si parla di vent’anni fa, ok, sfor tuna, è incappato nella “speranza” del momento, in un tempo in cui come dice non c’era niente di alternativo alla rovina psicodinamica. Se invece parla di tempi recenti, allora è caduto nelle maglie di qualche incompetente che non è aggiornata. Non si porti “rimorsi”, lei sicuramente fa e “faceva di tutto”, giustamente; non sempre va bene. Di caXXate in giro ce ne sono ancora troppe, chelazioni, psicodinamici nelle università, l’amica psicodinamica di Papa del divertente post AI di qualche giorno fa, le psicodinolga, le magie nere, le wannemarchi di ogni tipo.

    Si ma cosa ne parliamo a fare ? Non dobbiamo mica fare amicizia. Però abbiam fatto altri punti per A.I. su google. Papa, le devo dire sinceramente, e su questo punto con un po’ di ammirazione, che di inter net e di motori di ricerca ne sa molto. Manca poco, poi autismoonline è fregato. Rust icali OKKIO, stiamo arrivando.

  22. Betty

     /  30 marzo 2011

    noi siamo passati x Zappella lo indicarono come luminare in merito alla questione( Autismo) mio figlio l’ha visto solo una volta e sono stata fortunata…quello che era sotto gli occhi di tutti nn era sotto i suoi e cioè la forte ipotonia di riki ed il suo autismo. Ci lasciammo dicendo ke l’evoluzione di riccardo era ignota, avrei dovuto iscriverlo a scuola e comprarmi al policlinico dove lavorava il metodo “Portage” ed eseguirlo a casa! Beato internet e bravo Gianni ke esisti e fai polemica e metti le pulci nelle orecchie, buone polemiche sbagliate o no, ci hanno illuminato, grazie alla presenza di altre persone che scrivono su questo sito. Il fatto ke avrei dovuto fare portage da sola senza nessuna supervisione mi mandò in crisi. In più quando facemmo visita Riki voleva tanto essere preso in braccio e tuttora ama stare in braccio, una domanda mi viene x caso….cosa veniva dopo questo step? Cioè una volta ke i bimbi si fanno tenere in braccio cosa prevede la sua terapia come target successivo? Non ci siamo andati più, ci ha contattati per fissare successivi controlli ma l’abbiamo appeso. Ripeto noi siamo nuovi in diagnosi sono solo 16 mesi ke facciamo il nostro intervento intensivo supervisionato e se non ci fossimo rimboccati le maniche e ascoltato ed eseguito ciò ke ci veniva indicato penso ke ad oggi riki era ancora solo in braccio. Buon lavoro a tutti,
    betty una mamma nuova in questo universo

  23. minguccio73

     /  29 marzo 2011

    E questi sono i risultati della stramaledetta holding …e poi parlano dei morti della chelazione (altra divoleria inutile):


    ma andate a …..fare l’holding…

  24. minguccio73

     /  29 marzo 2011

    Intervengo non per partecipare allo “scambio di idee un pò rissoso”, ma per dire che chiunque abbia inventato l”‘holding”, sia il Prof Zappella od il Prof Pinco Pallino (vengo da anni di clinica universitaria e vi assicuro che a me il termine Prof non mi impressiona per niente, soprattutto se si parla di università italiana) ha sulla coscienza l’ASSURDA SOFFERENZA PROVOCATA A PERSONE INDIFESE (sul filone della famosa “parentectomia” invocata dal nostro amico BB) Personalmente mia figlia è passata attraverso questo terribile soppruso alla tenera età di tre anni e vederla disperarsi tra le braccia una una fans del “Prof” era una vera tortura anche per noi genitori che dovevamo accettare supinamente questa barbarie (come sicuramente avranno dovuto accettare supinamente la “parentectomia” quei poveracci che sono passati sotto le grinfie di BB). Illo tempore eravamo troppo sprovveduti per capire che quella era una NETTA VIOLAZIONE DEI DIRITTI DI UN BIMBO CON HANDICAP, ma ci era stato detto che questo avrebbe fatto bene alla bimba, anzi LE AVREBBE FATTO ADDIRITTURA” USCIRE LA VOCE”. Noi ovviamente pur essendo due medici (allora non conoscevamo l’ABA ed eravamo nella fase “facciamo tutto purchè serva”) non avevamo le conoscenze adeguate per fare qualcosa (tipo prendere a calci la stritolatrice psicodinamica) e devo dire che se anche se dedico il 100% del tempo a mia figlia l’unico rimorso che mi porto è quello di averle fatto subire questa VIOLENZA GRATUITA ED INUTILE.
    Quindi vergogna a chi ha inventato l’holding.

  25. Gianni Papa

     /  29 marzo 2011

    Io sono Gianni Papa: suppongo che lei invece non si chiami né Giuseppe Mariotti, né Luigi Mazzetti…

    Michele Zappella è uno che porta ancora oggi avanti un metodo eto…dinamico (l’AERC) che propone L’Attivazione Emozionale Reciproca Corporea. Lo stesso nome del metodo è molto psicodinamico: infatti si basa sul fatto che in una famiglia dove c’è un autistico non possano esistere relazioni sane… e sui principi che Zappella ha già pubblicizzato in passato con la fallimentare Holding.

    Se stima Michele Zappella, non è un merito di Zappella ma un problema suo. Le basti ascoltare le molte irritanti pericolose banalità che dice nei filmati presente nel link all’inizio di questo posto per rendersene conto.

    p.s. autismoincazziamoci.org continua ad avere moltissimi accessi: tutti di persone che odiano “i flames inutili” ma tornano qui per curiosità morbosa?

    p.p.p.s. Lei ha un IP tedesco: è crucco o usa un proxy? E come fa a portare sua figlia da Zappella, se abita in Germania?

  26. nonsicapisce

     /  29 marzo 2011

    Avevo già notato da un po’ di tempo questo triste blog dove in un delirio di incompetenza vengono attaccati a caso persone e associazioni. Mi presento: sono un padre di una bambina che è stata letteralmente salvata dal Proef. ZappeIIa. Vederlo associato ai realmente dannosi psicodinamici sarebbe una cosa esilarante, come leggere che Berlusconi è un leader di un centro sociale o di rifondazione comunista.
    Ma non è per questo che scrivo ora: si figuri cosa e a chi può importare di leggere i suoi commenti sopra.
    E’ la compassione che mi spinge a intervenire, per aiutare lei, caro sig. Gianni Papa; mi sembra di capire che il suo problema è che, ormai da mesi e a causa della sua incomprensibile rissosità, NON LA LEGGE PIU’ NESSUNO.
    Gli interventi di altre persone nel blog sono sempre più radi, spesso consistono in post che lei stesso fa cambiandosi il nome da solo. Oggi (anche se per pena) per sua fortuna c’è una persona vera a risponderle e a considerarla, io.
    Le spiego, il suo problema non è la sua incompetenza a proposito delle sindromi, delle malattie, dei medici e delle persone (ed anche della legge italiana peraltro), e nemmeno le offese stupide e gratuite che ogni giorno fa contro qualcuno. Direbbe qualche volta anche cose giuste, peccato mischi fischi con fiaschi continuamente e pensi che il caso di suo figlio sia universale, valga per tutti.
    Lei tutti i giorni spera di accendere un dibattito che nessuno più vuol fare con lei . Vorrebbe dimostrare, non si sa a chi, che lei lotta, non si sa contro cosa, e invece nessuno più le ribatte. Il motivo è che i flames, gli attacchi vigliacchi e le cattiverie alla lunga fanno scappare chiunque da una discussione, anche i provocatori e i troll di mestiere se ne vanno. Lei parla da solo.
    Segua il consiglio che le han più volte dato, si faccia vedere da uno bravo. A volte la medicina ha soluzioni semplici ed efficaci, certe fissazioni possono risolversi in un batter d’occhio.

    E soprattutto stia meno tempo al computer, adesso è primavera, porti fuori i suoi figli, il lavoro deve farlo con loro, probabilmente con suo figlio lo sta facendo anche bene se è vero che sta migliorando. Si dedichi a lui e pensi in POSITIVO.

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