Richiesta di aiuto dalla “civilissima” Milano

Chi può aiutare Stefano, può scriverlo nei commenti a questo post o contattando autismoincazziamoci tramite questa pagina (G.P.)

Caro Gianni, mi permetto di scriverTi in questi termini perché ritengo che le persone come te, che agiscono a favore dei più deboli e sfortunati siano i veri Onorevoli della ns società.

La nostra storia inizia il nel 2007 con la nascita di tre gemelli maschi,  nati prematuri (30°settimana) e di 1 Kg scarso di peso, passano i primi due mesi di vita in terapia intensiva; il più fortunato dei tre, viene a casa per primo ed inizia il suo percorso di vita, gli altri due,  arrivano dopo.

Verso i due anni d’età ci rendiamo conto che il più fortunato parla e agisce in modo adeguato mentre gli altri due sono più passivi ed iniziamo a chiederci ed a rivolgerci. Primo passo una struttura che inizia ad osservare e ci propone 1 seduta mese o giù di lì, ci sembra poco… del resto essendo figli di disabili, sia io che mia moglie, conosciamo bene i limiti strutturali del nostro cosìddetto bel paese.

Tramite internet conosciamo un’altra struttura privata ed iniziamo con loro due sedute settimanali per i due bambini in forma privata.

Nel frattempo entriamo in contatto con una struttura pubblica in cui i bambini fanno due sedute settimanali di Psicomotricità. Noi genitori corriamo, corriamo perché ci rendiamo conto che il tempo è un ns nemico ed osserviamo che tra il più fortunato e i suoi “Tatini” (come li chiama lui) si è creato un divario importante quanto inspiegabile; arriviamo ad oggi tra mille lungaggini più o meno drammatiche, tra cui la perdita di due nonni e le convulsioni febbrili cui sono soggetti i due piccoli.

Oggi i bambini, che hanno quattro anni, lavorano così: due sedute di psicomotricità individuale a settimana presso una struttura, altre due sedute individuali a settimana presso un’ altra struttura e quattro pomeriggi a settimana con due terapiste domiciliari private.

Io e mia moglie abbiamo attività in proprio ed il tempo tolto al nostro lavoro è mancato guadagno, del resto i bambini da soli non possono recarsi nelle strutture e gli aiuti sarebbero tutti a pagamento anch’essi; ma non voglio tediarti ulteriormente con discorsi legati a quanto obbligatoriamente paghiamo di INPS all’anno o altri aspetti istituzionali che ben conosci per cui non trovo rimedi sensati.

Ad oggi i bambini danno segnali di progresso, pur lento, ma non parlano in maniera discorsiva, lallano ed emettono dei suoni o tentativi di parola vari, questo è il motivo per cui sto cercando supporti ed aiuti in ambito Logopedico perché ho capito che il parlare li aiuterebbe molto.

Come osservi giustamente tu, per strano che possa sembrare, nella civilissima Milano trovi certamente più indirizzi ed aiuti ma sono tanti e come possiamo distinguere i migliori ? Non c’è il tempo d’incontrare tutti, a volte non si trova il tempo nemmeno per mangiare !! Del resto nella pur modaiola e fashion Milano le istituzioni ed i loro limiti sono gli stessi che hanno gli amici che vivono in altre città.

Rimango in attesa eventuali suggerimenti perché se riesci a mettermi in contatto con persone che possono aiutarmi per quanto sopra esposto te ne sarò eternamente grato, adesso vado a mettermi l’elmetto perché si stanno svegliando, inizia un’altra giornata, un’altra bella battaglia!!!!

Ho scritto una lettera, forse lunga e noiosa, ad un’amico e da amico Ti ringrazio anticipatamente per quello che potrai fare.

Una catena è forte quanto il suo anello più debole ed i bambini, specie quelli più sfortunati, sono esattamente quell’anello; questo andrebbe capito da parte di tutti noi, sarebbe una società certamente migliore. Ciao e grazie

Stefano

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2 commenti

  1. Gianni Papa

     /  17 novembre 2011

    Non mi piace censurare nessun messaggio. Però è da sottolineare che il cosiddetto “metodo DAN” è un placebo inefficace, che viene ritenuto inefficace anche dalle recenti linee guida e che quindi consigliarlo è una azione quantomeno “leggera”.

  2. laura

     /  17 novembre 2011

    Ciao
    ho letto il tuo racconto che sicuramente dimostra una volta di più quanto poco viene fatto im aiuto di famigllie che hanno problemi di salute dei propri figli. Ma non è solo per manifestarti il mio sdegno che ti scrivo Seguo da 2 anni un bambino al quale all’età di tre anni è stato diagnosticato l’autismo. La famiglia ha in primo tempo seguito i suggerimenti di un noto istituto di neuropsichiatria infantile sottoponendo il bambino a delle sedute periodiche Non avendo dei risultati evidenti ha deciso di affidarssi ad un medico che segue il protocollo Dan. Non mi fermo a spiegarti di che cosa si tratti perchè puoi trovare facilmente delle indicazoni. Ti posso assicurare che, anche se con tanti sforsi da parte sia del bimbo che dei genitori, ci sono stati notevoli miglioramenti. Ora ha 6 anni, si rapporta con i suoi coetanei e con gli adulti al pari degli altri bambini A scuola ha un appoggio ma riesce a stare al passo nel programma
    Non so se queste notizie ti saranno utili ma lo spero. Comunque in bocca al lupo e non mollate mai!!!!!
    Ciao Laura

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