NEUROPSICHIATRI CIUCCI E PRESUNTUOSI

Riceviamo e pubblichiamo: qualcuno vuole dire la sua? (G.P)

Siamo i genitori di un bambino autistico di nove anni, seguito dal reparto di neuropsichiatria di un noto centro ospedaliero di Roma.
Essendo residenti in un comune diverso da quello del centro che segue da anni nostro figlio, da circa un anno e mezzo ci appoggiamo al sevizio sanitario locale per gli adempimenti burocratici necessari e per i glho con la scuola di nostro figlio.

Infatti è stato proprio il N.P.I. dell’Usl a preferire una presa in carico informale, che non prevedeva terapie, test, visite e quant’altro da parte della loro equipe (e me ne guardavo dal richiederle, dal momento che tutto ciò che offrono è la solita psicomotricità e la psicoterapia!).
Si sarebbero limitati ad acquisire la documentazione aggiornata annualmente dal centro ospedaliero di Roma e quella relativa al programma riabilitativo domiciliare supervisionato con cadenza bimensile dalla dott.ssa che segue il bambino a casa e a scuola con il metodo ABA.

Il N.P.I. ha incontrato il bambino lo scorso anno un’unica volta, e in quell’ occasione abbiamo potuto testare la disinformazione e l’incompetenza che gli operatori di quell’asl hanno riguardo il disturbo autistico nonché  gli approcci grossolani  ed offensivi della dignità di un bambino autistico trattato come “stupido” ed “incapace”.
Sono poi seguiti 2 glho ed un incontro a settembre con noi genitori per acquisire la nuova  documentazione prodotta da Roma.

Oggi Il N.P.I. dell’Usl locale ci ha contattati per comunicarci che d’ora in poi la loro partecipazione ai glho a scuola è legata al vincolo di visita del bambino da parte di tutta la loro equipe (visite, test, ecc.,,,,).
Ovviamente il solo pensiero di ri-sottoporre nostro figlio a più osservazioni inutili ed incompetenti ci crea un fortissimo disagio, tanto più che il bambino ha effettuato recentemente (fine agosto)  tre giorni di day hospital, e l’aggiornamento del suo stato è stato prodotto all’Usl nel mese di settembre.

Ci chiediamo e la domanda la giriamo anche ad altri genitori, se è legittima la posizione dell’Usl , di far cessare l’erogazione di un servizio mettendoci alle strette con quello che a noi suona come un “ricatto”,  che se subito produrrebbe come conseguenze inutile stress e vessazione ai danni di nostro figlio.
Grazie
F.B.

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3 commenti

  1. mimmo

     /  20 novembre 2011

    Per rispondere alla domanda:” Ci chiediamo e la domanda la giriamo anche ad altri genitori, se è legittima la posizione dell’Usl , di far cessare l’erogazione di un servizio mettendoci alle strette con quello che a noi suona come un “ricatto”, che se subito produrrebbe come conseguenze inutile stress e vessazione ai danni di nostro figlio.” da medico direi di si, nel senso che io non posso certificare o comunque attivare una serie di servizi che dipendono da me se non ho visitato e visionato il paziente (sarebbe come se operassi di appendicectomia un paziente senza neanche visitarlo solamente perchè un altro medico mi ha detto che il paziente ha un appendicite acuta!) Premesso questo, l’atteggiamento dei medici della USL è assolutamente scorretta, ma questo dipende dalla cultura media del neuropsichiatra che purtroppo spesso è molto molto carente. Di base suggerirei di far seguire il bimbo dal centro che preferite e di dare alla Asl il “Contentino” di visitare il bimbo, tanto sappiamno benissimo che quello che conta siamo noi e la nostra capacità di intervenire sul bimbo, e di supplire, per assurdo, a tutte quelle carenze di cui la scuola soffre.

  2. mammam

     /  18 novembre 2011

    Purtroppo c’è molto da cambiare nella mentalità di chi si occupa di autismo. Mio figlio è ancora piccolo ma non credo che permetterei che venga trattato da stupido e incapace, anche se dovessi averne degli svantaggi. Quello che mi chiedo è come mai la valutazione che ha fatto a settembre debba essere messa in discussione

  3. carla marta

     /  17 novembre 2011

    “gli approcci grossolani ed offensivi della dignità di un bambino autistico trattato come “stupido” ed “incapace”.”

    ..ed i bambini sono trattati sempre meglio degli adulti autistici…
    non sto a dire come siano gli approcci di certi neuropsichiatri
    riguardo la dignita’ degli adulti con autismo…

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