CRONACA TERZOMONDISTA DELL’EMILIA ROMAGNA: AUTISMO PER MOLTI, MA NON PER TUTTI

Riporto da Mondo Aspie la lettera di un genitore giustamente incacchiato, testimonianza ancora una volta importante dello stato di disintegrazione in cui viviamo (G.P.)

Sono M, padre di un bambino con Disturbo Generalizzato dello Sviluppo (autismo per i profani…) ma lo sono in modo ufficioso. Infatti per il Sistema Sanitario Nazionale mio figlio, ad oggi, sta benone. Poco importa se ha più di due anni e ancora non parla, non mastica, ha stereotipie, non interagisce con gli altri, fa giochi bizzarri, se lo chiami non si gira ecc..

Magari è solo geloso della sorellina, magari è un problema educativo, magari siamo noi genitori che dobbiamo essere un po’ più presenti e stimolarlo maggiormente. In buona sostanza questo è quanto ci è siamo sentiti dire al colloquio preliminare. Colloquio che è avvenuto oramai più di 20 giorni fa al quale non ha ancora fatto seguito nessun’altra visita.

“Sarete richiamati..” Che fretta c’è, d’altronde ??!!! Se hai un figlio autistico puoi benissimo aspettare !!! Eh ma io sono un genitore impaziente e apprensivo oltremodo quindi non mi piace molto aspettare. Quindi mano al portafoglio, via con 250€ e facciamoci una bella visita presso un centro privato.

Due settimane e 4 incontri per giungere ad una diagnosi che, accidenti accidenti, non accenna per niente ad un problema di educazione o di gelosia. Parla proprio di autismo!!! A questo punto che si fa ??!! Per i figli ovviamente si cerca il meglio, ci si informa un pochino… dunque vediamo, per l’USL mio figlio sta bene quindi non mi possono offrire nulla per ora ma magari se ho pazienza un paio d’ore di logopedia e psicomotricità forse le posso ottenere.

Poi leggi ABA… un nome criptico… mi parla di una terapia comportamentale intensiva di minimo 25 ore settimanali e prima si inizia e meglio è. Ottimo, partiamo!!! Quanto costa??!!! Una sciocchezza, la supervisor costa un qualcosa come 500 € ad incontro, due incontri al mese… poi c’è la terapista e va beh quella è il meno… però tu genitore puoi a tua volta fare da terapista… e poi dai, vuoi proprio che questo ben di Dio non sia rimborsato almeno in parte???

Ecco, rapida ricerca e vediamo… in Puglia è rimborsata… allora sicuramente lo sarà anche in Emilia… solo che non la trovo… ops… non c’è. Cosa importa, tanto nostro figlio sta bene e non gli serve…

”Hei cucciolo…smettila di sbattere la testa contro il muro… hei… mi senti??!! sto parlando con te!!! Hei…mi senti ??!!”’

In poche parole, se avete un figlio che soffre di autismo, assicuratevi prima di tutto di potervelo permettere !!!??!!”’

M, un genitore alquanto *********

http://www.estense.com/?p=200478

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6 commenti

  1. Antonella Pignatari

     /  6 agosto 2012

    Caro M,
    Anch’io sono mamma di una bambina con disturbo pervasivo dello sviluppo e ti capisco molto bene!
    Nella prospera e florida Emilia Romagna, considerata l’Eden della Sanità Pubblica, non abbiamo trovato persone in grado di diagnosticare il disturbo! Men che meno troviamo terapisti adatti! Ho pensato sinceramente ad emigrare, ma poi perderei il lavoro e come pagarmi gli Specialisti ed i viaggi fuori regione?
    Che cosa dobbiamo fare perché i nostri figli siano riabilitati?
    Ora non lo so, ma continuo a lottare per scoprirlo

  2. eva maggiorelli

     /  28 febbraio 2012

    indubbiamente rispetto a qualche anno fa le diagnosi oggi arrivano prima. Questo è vero almeno IN MEDIA… residuano putroppo tantissimi st… in giro per l’Italia!

  3. Marcella

     /  24 febbraio 2012

    Cavolo, al di là delle terapie non pagate che sono cosa molto comune…..con inguaribile ottimismo pensavo che fosse molto meno comune la mancata diagnosi. Non credete che ci siano gli estremi per una bella denuncia??? E poi chi non ottiene diagnosi dalla propria asl, ottiene ugualmente il sostegno scolastico??? Non so se essere più depressa o più incazzata!

  4. eva maggiorelli

     /  24 febbraio 2012

    da quello che ho capito dipendeva anche dalla gravità del bambino.
    una ne aveva 25 ne sono sicura, l’altra meno..

    non ho avuto tempo di chiaccherare a sufficienza e approfondire ( non mi ricordo con quale cooperativa ne’ so niente della qualità) …. peccato perchè la cosa mi interessava … si vede che sto perdendo colpi.

    mi pareva comunque già una buona notizia

  5. Gianni Papa

     /  24 febbraio 2012

    A Reggio Emilia hanno un certo numero di ore rimborsate dalla ASL, ma 25 mi sembrano troppe

  6. eva maggiorelli

     /  24 febbraio 2012

    ho conosciuto due famiglie di reggio emilia che facevano aba 25 ore alla settimana rimborsate dalla asl, vi risulta qualcosa di simile?

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