ABA E’ UN METODO PER L’AUTISMO O NO?

Riceviamo e pubblichiamo, perplessi, rigirando al lettore i dubbi di “Maury”. (G.P.)

Sono uno dei più appassionati sostenitori dell’ABA utilizzata per l’abilitazione delle disabilità evolutive, ma ho delle perplessità piuttosto forti su una cosa.

Francesca degli Espinosa, il mio mèntore, ha detto nel workshop 1 (e credo lo dica sempre): “ABA non è un metodo per l’autismo: ABA è una scienza”.

Ma se è una scienza e non un metodo per l’autismo, è normale che psicologhe, educatrici o quant’altro che nella vita professano “scienze” diverse (per esempio psicologhe psicanaliste che virano e fanno il master di secondo livello) possano professare ABA (che secondo la degli Espinosa è una scienza) e contemporaneamente fare il dottorato in psicologia dinamica, oppure il praticantato in psicologia familiare, oppure avere uno studio privato di psicanalisi (specificando bene che la psicanalisi e per gli adulti, mentre l’ABA è per i piccoli)?

Si tratta – tralaltro – di branche della psicologia completamente e diametralmente opposte.

Ce lo vedete voi un fisico o un ingegnere aeronautico a fare contemporaneamente l’astrologo o il chiromante?

Anche la stessa psicoterapia cognitivo-comportamentale è inconciliabile con l’ABA e non è una scienza!!!

E allora perché alcuni grandi “nomi” dell’ABA sono anche psicoterapeuti?

Spero che qualcuno possa darmi una risposta.

Se ABA può essere “praticata” da chi non è uno scienziato, allora è un metodo per l’autismo: non una scienza.

Maury

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17 commenti

  1. capristoclaudia

     /  7 settembre 2012

    beh volevo dire …che non bisogna andare tanto per il sottile …funziona…e allora ….non leggiamo nelle righe…aba e’ cognitivo comportamentale …e’ tutto un insieme—-lo dico non come terapeuta ma come mamma che la pratica da 4 anni…

  2. Paperinik

     /  24 agosto 2012

    Ci provo ,ma non sono esperto, sono solo un genitore.
    Psicoterapia è un termine generico, che indica le terapie che si occupano di patologie della psiche.
    Intervento psicoeducativo è un intervento che si occupa spesso delle stesse cose. Talvolta è solo un fatto di convinzione o convenienza . Ad esempio sentirai spesso parlare di aba come terapia, mentre sarebbe più corretto definirla un intervento psicoeducativo secondo molti. Però il servizio sanitario chiama tutto terapia ed in molti si adeguano , anche perché in Italia solitamente i prescrittori di interventi sono gli NPI,ed in quanto medici amano la parola terapia.
    Sicuramente non sentirai mai definire un intervento psicoeducativo una terapia analitica o psicodinamica che dir si voglia.
    Ci sono varie scuole di psicoterapia, le più conosciute nell’ambito dell’autismo sono quella psicodinamica e quella cognitivo comportamentale e fra un terapeuta psicodinamico ed uno cognitivo comportamentale ,la differenza è abissale ovviamente.
    Mentre fra un cognitivista ed un comportamentista, pur essendoci delle differenze di fondo nell’approccio, ci sono molti punti in comune e spesso le tecniche si sovrappongono.
    Spesso si tende ad usare tecniche più comportamentali nel basso funzionamento (o con bambini piccoli) ed a spostarsi verso tecniche sempre più cognitive più si va nell’alto funzionamento e questo spesso viene fatto dal solito terapeuta.
    In effetti definire una psicologa cognitivista ,può non essere abbastanza per sapere cosa pensa dell’aba, dipende dal suo grado di elasticità. Se difende solo una posizione, può diventare rigida e contraria verso l’aba. Però in effetti non dovrebbe essere così contraria, visto che spesso i cognitivisti usano tecniche comportamentali. Il vero problema è se l’avessero definita psicodinamica. Poi però come sempre devi conoscere la persona,senza fermarti ad un’etichetta generica.

    Mi scuso per eventuali imprecisioni.

  3. vanessa

     /  24 agosto 2012

    io chiedo di nuovo gentilmente a qualcuno di rispondermi sulla differenza tra cognitivo- comportamentale e comportamentale. E sulla differenza tra psicoterapia e intervento psicoeducativo. Scusate se sono domande sceme ma mi serve per il prossimo pei. Specifico che mio figlio ha un QI nella norma e ha buone competenze in diverse aree. Inoltre vorrei sapere cosa vuol dire che una psicologa è una “cognitivista”. Mi è stata così definita quella della Asl; significa che di principio è contraria ad un intervento basato sull’aba?

  4. vanessa

     /  20 agosto 2012

    chiedo a paperinik, gianni o a chi voglia rispondermi: mi spiegate esattamente in cosa consiste la psicoterapia cognitivo-comportamentale? A me hanno detto che va bene per i bimbi autistici con alto funzionamento cognitivo. E il teacch? Che differenza c’è tra psicoterapia e intervento psicoeducativo?

  5. Paperinik

     /  20 agosto 2012

    P.S. mi spiace di aver scherzato sul nome,ma è un modo come un altro per non prenderci troppo sul serio.

    In fondo restiamo sempre dei bambini cresciuti, con la voglia di giocare. Aspetta un po’ non è che ho la sindrome di Peter Pan e che il mio rifiuto di crescere mi ha portato a non accettare il ruolo di padre e quindi nel mio “inconscio” non ho mai accettato mia figlia rendendola così autistica? (esempio di ragionamento psicodinamico)

  6. Paperinik

     /  20 agosto 2012

    Chiara, vedo che non sono stato chiaro.Chiaramente è colpa mia.Proverò a chiarire nuovamente. Io non sono uno psicologo e non ho assolutamente niente contro gli psicologi, anzi una psicologa molto preparata ci fa da consulente aba. Io ho sostenuto che la psicodinamica è dannosa nell’autismo, in questo sito parliamo di autismo e non di altro. Non so se puo’ essere utile nei casi di alcolismo,ma l’esercizio di trovare la causa sempre e comunque in un trauma psicologico è comunque discutibile, anche se qui il discorso verte su altro. Se pensiamo a Freud ed all’autismo, mi viene in mente la sua teoria dello sviluppo psicosessuale, che reputo offensiva e dannosa. Se al comportamentismo si contesta il fatto di ridurre l’uomo a comportamenti come un semplice animale, Freud fa di peggio dato che lo fa muovere solo da istinti animali di basso livello. Certo Freud non è solo quello,in effetti a lui dobbiamo anche scienze esatte come l’interpretazione dei sogni, chissà se ci si possono pure ricavare i numeri per giocarli al lotto….
    Che poi non sia l’unico psicodinamico Freud, purtroppo lo sappiamo, ci sono pure Lacan e seguaci ,i quali spesso operano con bambini od adulti autistici, con risultati che le lascio immaginare.
    Reputo la psicologia, molto interessante, però dobbiamo scindere sempre il buono dalle “stronzate”.Quello che vorrei è che almeno si tenessero lontani gli psicodinamici dall’autismo come anche le LG 21 hanno ben chiarito.
    La psicologia ben venga nell’aba, la sua parte psicodinamica è bene che ne stia alla larga. Sono stato Chiaro ?

  7. chiara

     /  19 agosto 2012

    Ognuno è libero di pensare come vuole, ma le assicuro che è molto riduttivo quanto dice su Freud e sulla psicodinamica. Freud non ha parlato solo di tematiche sessuali, seppure è conosciuto soprattutto per queste sue teorie, per quanto riguarda la psicologia dinamica non corrisponde solo a Freud,se vuole documentarsi in merito troverà molte altre teorie e autori interessanti e che non si rifanno a teorie sessuali, in più di cento anni di storia della psicologia c’è davvero tanto e non solo le teorie di freud. Infatti io non sono una particolare sua fautrice..Per quanto riguarda la psicodinamica con l’autismo, purtroppo confermo che alcuni autori hanno decisamente sbandato dal loro percorso (e l’ho appunto evidenziato nella mia tesi) esempio kanner o bettelein con la scuola ortogenetica, attribuendo ai genitori la causa della patologia dei figli e provocando grandi dolori e sofferenze..per fortuna negli anni si sono ravveduti, alcuni chiedendo scusa in modo ufficiale alle famiglie..Ma cmq si tratta di una parte della psicodinamica, e non bisogna dimenticare invece i risultati positivi effettuati per molte altre patologie..da questo ora parlare in questo modo di tutte le teorie e soprattutto avere pregiudizi verso psicologi e psicoterapeuti mi sembra alquanto eccessivo. Cmq non mi riferivo in particolare a lei nel finale dell’annuncio ma in generale ad alcuni post un poco offensivi, inoltre ce ne sono alcuni a me incomprensibili come quello di poco fa di giannipapa..cmq penso sia positiva lo scambio di pensieri in maniera educata e civile..seppure i pensieri non convergono..

  8. Gianni Papa

     /  19 agosto 2012

    /PAPERINIK: Signora Chiara, chiariamo…/

    Lol!!! ROTFL!!! ZELIG!!!!!!!!!!!!

  9. Signora Chiara,chiariamo che io non c’entro niente con questo sito. Chiaramente io esprimo una mia opinione e non ho niente in contrario con chi ha studiato teorie psicodinamiche all’università,ma sollevo qualche dubbio sul fatto che si possa apprezzare Freud e le sue teorie nel 2012 e dire che non siano in contrasto con la scienza applicata del comportamento. Quanto a definirle teorie del beep ,non vedo perché si scandalizza tanto,in fondo le teorie di Freud sono tutte basate sul sesso. Mica devo ricordarle quante teorie psicodinamiche dannose sono circolate nell’autismo perché capisca da cosa nasca la nostra rabbia e diffidenza,sicuramente non immotivata.

  10. chiara

     /  19 agosto 2012

    Con questo commento chiudo perchè mi sembra che non si vada da nessuna parte, noto solo polemiche e un franintendere le parole altrui..mai detto che la base psicodinamica sia necessaria per l’aba, ma che non vedo un problema nell’applicare l’aba ma aver studiato o lavorato con approcci di taglio psicodinamico o essere uno psicoterapeuta. Credo che per avere basi psicodinamiche bastino 5 anni di università e specializzazione con annessi tirocini..Non ho detto di essere la nuova Freud!ma non sono neanche tizio che si alza la mattina e dice vado a fare la terapista aba..visto che nn servono lauree o certificati particolari..Tu per dire che sono teorie del beep, su cosa ti basi??A me le guerre di pensiero non piacciono, i pregiudizi neppure, i giudizi verso chi non si conosce mi sembrano poco opportuni, bisognerebbe proporre invece che criticare e polemizzare soltanto.Da una lettura veloce del sito ci sono critiche per tutto e tutti, psicoanalisi, psicoterapie, aba, consulenti aba, mipia,..mi chiedo se rimanga qualc di postivo in giro!

  11. Far credere che la “grossa base psicodinamica” aiuti nell’aba e’ mettere fuori strada chi legge. Conoscere le teorie psicodinamiche e’ un conto,dichiarare per’ di avere una grossa base psicodinamica alle spalle fa presupporre un’esperienza lavorativa in tal senso e quindi aver condiviso pure tali teorie del beep.

  12. chiara

     /  19 agosto 2012

    mai detto che psicodinamica= psicoterapia cognitivo comportamentale = psicoanalisi. Sono tutti concetti molto differenti. Mi pare che si dia troppo peso alla terminologia e non al significato profondo delle cose….contaminazione??? La cosa che deve passare è che chi usa i principi aba può essere (e secondo me benvenga) uno psicologo, uno psicoterapeuta (ci sono infinità di diversi approcci di psicoterapia), credo un pò più difficile magari psicoanalista in quanto alcuni elementi di questo approccio cozzano con alcuni elementi dell’aba. Si possono avere studi psicodinamici alle spalle e lavorare ottimamente con l’aba..Alla fine se voi foste i genitori, preferireste che i consulenti, terapisti,operatori aba fossero solo e soltanto conoscitori di questo approccio, e magari neppure con basi psicologiche o lauree nel settore?come ho detto in precedenza è solo un arricchimento avere conoscenze ed esperienze in settori diversificati ma affini (la psicologia per definizione studia il comportamento, l’aba si basa sull’analisi del comportamento).Questo è il mio pensiero, comprovato dalla mia esperienza formativa e lavorativa, poi ognuno la può pensare come vuole..massima libertà di pensiero..però credo che siano poco utili i commenti sarcastici, i giudizi direi quasi pregiudizi, su un tema così delicato come l’autismo.

  13. Paperinik

     /  19 agosto 2012

    Adesso pero’ non confondiamo psicoterapia cognitivo comportamentale con la psicodinamica,altrimenti facciamo solo confusione. Ripeto quello che si chiama aba nell’autismo e’ un intervento basato sui principi dell’aba, ciò non vuol dire che applicando i principi dell’aba non si tenda alla CBT,senza nessuna contraddizione. Scordatevi la psicanalisi quando si parla di psicoterapia cognitivo comportamentale. Mentre tende a cose come l’ACT. http://www.act-italia.org/doceboCms/

  14. chiara

     /  19 agosto 2012

    Credo che gli “errori di base” siano 2:
    – la psicologia già dalla fine dell’800 è considerata una materia scientifica e prova lo è che inizialmente gli psicologi erano medici e ora hanno una preparazione di base molto scientifica, nel curriculum universitario hanno esami sia di anatomia e fisiologia del cervello, di neuropsicologia, clinica e psicopatologia … non sono ciarlatani che pensano solo a parlare o ad ascoltare. Dunque nn vedo il paragone con i chiromanti o gli astrologi..
    Studiare e fare psicoterapia non è uno scherzo o un gioco, dovrebbe esserci molto più rispetto verso questa professione..visti i notevoli successi nel trattamento di molte patologie..
    – lavorare con l’aba e avere una base di studi psicodinamici non sono assolutamente incompatibili. Infatti molte psicoterapie hanno basi congnitive o comportamentali, queste ultime sono anche le basi da cui sono partiti gli studi ABA. Il discorso antecedente-comportamento-conseguenza riprende infatti il concetto comportamentista stimolo-risposta-conseguenza indicato .
    Credo che la tua mentore parli di scienza, in quanto vuole chiarire che l’aba si poggia su un metodo molto “scientifico” basato su prese di dati, sessioni molto pratiche e oggettive, appunto basate sul comportamento visibile, e non è un semplice metodo per l’autismo.Infatti ci sono tanti trattamenti validi, quali la pet terapy, la musicoterapia che aiutano il lavoro dei terapeuti, sono attività molto positive per i soggetti, ma non lavorano su tutti gli aspetti del problema autistico..Inoltre l’aba viene utilizzato anche in altri campi differenti come i disturbi dell’alimentazione. Dunque se uno è psicoterapeuta e anche lavora con l’aba non vedo il problema, il problema serio sono quelli che sposano un approccio e infangano il resto..ci sono psicoterapeuti che non condividono assolutamente il metodo aba, e ho notato molti che seguono aba che infangano la categoria degli psicoterapeuti e degli psicologi. Mi sembra molto limitativo circoscrivere il proprio sapere a un solo approccio o settore..io sono laureata in psicologia e ora prossima alla specializzazione in psicologia clinica, neuropsicologia e dello sviluppo, ho ottime basi scientifiche e una grossa base psicodinamica, ma con questo lavoro da quasi due anni con l’aba e sono convinta della sua utilità. E la mia base psicologica mi è molto servita, soprattutto per la formazione iniziale, in quanto molte teorie collegate all’aba le avevo già affrontate in università..Ti assicuro che non chiudersi in un unico approccio è un vero arricchimento professionale e personale..

  15. Gianni Papa

     /  19 agosto 2012

    Beh caro Paperinik, questo commento sembra dare ragione a Maury: la contaminazione è un pericolo reale e rischia di svilire l’ABA a metodino di condizionamento (definizione di Enrico Valtellina) usato anche dagli psicodinamici “perché funziona”

  16. Paperinik

     /  19 agosto 2012

    L’aba è una scienza che non c’entra niente con l’autismo. Quello che noi comunemente chiamiamo ABA non è l’aba,ma un intervento per l’autismo basato sull’aba.

    Quindi non vi è contraddizione, lo sarebbe se uno facendo un intervento pensasse di fare scienza e non di basarsi sulla scienza.

    Così come non dovremmo sbagliare la psicoterapia cognitivo comportamentale con la psicanalisi, 2 cose opposte, quanto un preparatore atletico ed una fattucchiera (anche se entrambi ti promettono di aumentare le tue prestazioni).
    Anche perché l’intervento aba tende ,con il passare del tempo ed i miglioramenti del bambino, al cognitivo-comportamentale e quindi a certe tecniche della CBT. Un intervento aba su di un alto funzionamento ha molti punti in comune con la CBT (terapiacognitivo comportamentale).

    In tutto questo psicodinamica e psicanalisi non c’entrano niente.

  1. ABA HA BISOGNO DI “ABISTI” COMPETENTI « autismo incazziamoci

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