PULSANTE: “FAI UNA DONAZIONE”

Pulsante “fai una donazione”.

Commenti liberi: si accettano proposte su come utilizzare l’enorme mole di capitali che pioverà su autismoincazziamoci.

Io direi:

  1. raccogliendo 20.000 euro si possono formare delle persone perché lavorino in un centro per l’autismo dove si offra un interven
  2. to ABA a quanti più bambini possibile, nel modo più efficace possibile e a prezzi modici.
  3. raccogliendo 200.000 euro si può trovare anche una sede per questo centro.
  4. raccogliendo 2.000.000 si possono creare una serie di centri in tutta Italia che facciano seria concorrenza al sistema “home-based-marketing” 
  5. da quella cifra in sù, scappo ai Tropici.

Se donate tutti qualcosa, ce la possiamo fare. Se no, fa nulla e vi voglio bene lo stesso 🙂

p.s. Aggiornamento del 3 dicembre 2012: tolto il pulsante, non se lo calcola nessuno 

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7 commenti

  1. Enzac

     /  27 novembre 2012

    Mi pongo una domanda su una cosa che per me e’ di vitale importanza: ma in un centro del tipo descritto sopra, qual e’ il ruolo dei genitori e dei fratelli eventuali , relativamente alla abilitazione / riabilitazione del soggetto in questione? Secondo me la famiglia deve avere un ruolo di primaria importanza e non e’ neanche da trascurare l’ambiente di vita del soggetto, cioe’ la propria abitazione. Il processo di sviluppo armonico delle competenze, delle abilita’ ,delle conoscenze del soggetto deve avvenire in un ambiente sempre coerente che si puo’ ottenere solo con la costante collaborazione tra tutti i componenti del percorso riabilitativo, e per costante intendo dire proprio giornaliera.

  2. Gianni Papa

     /  27 novembre 2012

    le associazioni… si sa che fanno un po’ schifettino… invece è nota a tutti la mia proverbiale onestà 🙂

  3. Davide S.

     /  27 novembre 2012

    Le donazioni vanno richieste da onlus che hanno associati, uno statuto con degli obiettivi e dei bilanci che vanno presentati per fare vedere come sono utilizzati i soldi. E già con tutta questa burocrazia metà di questi enti forse meriterebbero la chiusura perchè sono delle patacche clamorose. Una richiesta messa così mi pare proprio improponibile, meglio allora chiedere un supporto per il mantenimento del sito, è più trasparente. Se invece non ho capito la provocazione allora chiedo umilmente scusa 🙂

  4. SoNick

     /  26 novembre 2012

    Gianni ovviamente scherzavo … ho messo pure le faccine.
    Comunque io ormai ho maturato la convinzione che occorra aggregarsi per cercare di pesare sempre più mediaticamente e politicamente.

    A noi i soldini ce li deve dare lo stato. La tutela della salute è un diritto costituzionale dei nostri figli, e se la loro salute richiede l’ABA o il TEACH, allora è lo stato che lo deve finanziare. Poi noi privati possiamo aiutare a dare una mano. Ma qua parliamo di diritti … mica di noccioline.

  5. Gianni Papa

     /  25 novembre 2012

    Sonick dipende da quanti soldi si tirano sù. Io non ci spero e sicuramente non è il modo di arricchirsi, specialmente in un sito come questo che non ama le diete SGSC, l’omotossicologia, la chelazione e amenità varie che tirano tanto.

  6. SoNick

     /  25 novembre 2012

    Eppure dalla mia esperienza, seppur limitata alla sola realtà romana, vedo che i pochi centri specializzati privati, che offrono terapie comportamentali, applicano tariffe che tutto si possono definire tranne che economiche.

    Quale delle due affermazioni sarà vera?

    “L’italia è popolata da filantropi che agiscono per il bene … del proprio portafogli”.

    oppure

    “I costi da sostenere per la gestione di tali centri sono particolarmente alti”.

    Mi piacerebbe però vedere pubblicati, da parte di queste Onlus, dei bilanci chiari e trasparenti che giustifichino l’applicazione di queste tariffe.

    Azz però ! … ne avessi trovata una disposta a farlo.

    Per cui caro Gianni, io la donazione te la farei pure, ma prima mi devi dare il tuo passaporto che lo tengo io bello conservato con cura :-).

    Ovviamente ogni anno ci invierai anche il risultato del tuo redditest :-).

  7. vera

     /  25 novembre 2012

    Sinceramente è un pensiero che mi tormenta da un pò quello di creare un centro specializzato per bambini con disturbi pervasivi dello sviluppo, che possa offrire sia una terapia ABA economica sia un sostegno ai genitori tramite gruppi di aiuto e/o psicoterapia individuale..

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