UN AUTISTICO NON SPARA!

 

Dalla lucida penna di Gianluca Nicoletti

 

Titoli di giornali on line del 15/12/2012

Adam Lanza non poteva essere un autistico. Ancora una volta si cita in maniera inadeguata una patologia che è tra le più diffuse forme di disabilità.

 

   Il Giovane killer di Newton era autistico? E’ un’ approssimazione che non può e non deve passare, anche perché per molti potrebbe essere intesa come una spiegazione del perché un ragazzo abbia massacrato 27 persone, tra bambini e insegnanti, compreso se stesso. Mi dispiace sembrare saccente, ma questa cosa mi brucia personalmente perché da quattordici anni ho a che fare quotidianamente con un figlio autistico, e spesso mi trovo a dovere dare voce anche agli altri genitori come me.  Vorrei chiedere a tutti i colleghi che hanno scritto o sottoscritto questi titoli, probabilmente fidandosi di quello che avevano letto in un’agenzia di stampa, ma voi avete una minima idea di chi sia un autistico?   

   L’ autistico è’ una persona incapace di autonomia, che non saprebbe uscire di casa per andare a scuola se non accompagnato, che difficilmente riuscirebbe a usare razionalmente un’ arma da fuoco in maniera così reiterata, ma soprattutto è una persona che si tura le orecchie atterrito se solo sente battere le mani o entra in una stanza con la musica ad alto volume. Certo che è facile associare al termine “autistico” quello di “asociale” e quindi condividere conclusioni assolutamente infondate, l’ autismo evidentemente è una patologia di cui la categoria a cui appartengo ha una profonda ignoranza, eppure è la prima causa d’ handicap, ci sono più autistici in giro di ciechi, sordi e down messi assieme (non lo dico io lo dice il Censis).   

    In Italia sono come minimo 360.000 le famiglie che devono gestire un problema del genere, e vi assicuro nella più totale solitudine e mancanza di adeguate strutture. Quando il ragazzo autistico cresce fino  alla stessa età di Adam Lanza, non ha scuole da frequentare, non ha parti di città in cui è possibile per lui passeggiare senza rischio, non ha soprattutto conflitti con sua madre, anzi la madre nella maggior parte dei casi è l’ unica persona che ancora si occupa di lui, almeno finche avrà fiato di farlo. Poche settimane fa , in questo stesso blog, feci mia la protesta di altri genitori di autistici che erano rimasti molto perplessi leggendo i titoli di molti giornali che definivano “autistica” la giovane che tutti conoscono come Ruby Rubacuori. Quel mio pezzo fu il fortunato pretesto per cui la psicologa che aveva effettuato la perizia sulla ragazza potesse rettificare e spiegare come una semplificazione giornalistica avesse creato l’ equivoco.  

    Non vorrei che tanti genitori come me da oggi, oltre il peso dell’ indifferenza delle istituzioni, dell’ emarginazione in strutture scolastiche non adeguate e della poca preparazione della nostra classe medica a fronte di un problema in crescita (nasce un autistico ogni cento bambini), dovesse pure sobbarcarsi il sospetto che il proprio ragazzo possa tirar fuori un’ arma e fare una strage. Leggo con sollievo su Corriere della Sera che almeno uno psichiatra autorevole come il professor Vittorino Andreoli dice “Probabilmente il killer non era affatto matto (e fino a oggi non sono stati riferiti segni di patologia mentale)” . Non mi permetto di suggerire a nessuno conclusioni e letture profonde di un episodio di cronaca già così trabordante di lancinante, quanto surreale, crudeltà. A me però, che con tanti autistici autentici ho rapporti costanti, verrebbe piuttosto da chiedermi come mai una brava madre avesse bisogno di tenere in casa due pistole e un fucile d’ assalto.   

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10 commenti

  1. Scusate se vado fuori tema, ma vorrei farvi i complimenti per il blog. E’ lucido, informato e creativo. Continuate così e spero che migliorerete (miglioreremo) la vita di tanti genitori e il baratro in cui versano le nostre scuole. Come giornalista, mi impegno ufficialmente a non scrivere mai “c*****e” come quella letta nell’articolo del mio collega.
    Grazie, buon Natale!

  2. SoNick

     /  17 dicembre 2012

    Raffa a proposito di “flash mob” e “Run For Autism” (anch’io c’ero) magari se ne potrebbe parlare con Nicola Pintus. Potrebbe essere un’idea, un’appuntamento tutti insieme allo stadio dell’Acquacetosa, bisognerebbe pensare a qualcosa di eclatante da fare che dia un messaggio forte e chiaro.

    Un abbraccio anche da parte mia a Tommy e alla sua eccezionale Mamma (quest’anno ci mancate tanto nel gruppetto del martedì !!!) ed un grazie a Gianluca per le sua chiara e lucida presa di posizione.

  3. raffa

     /  17 dicembre 2012

    Adesso vanno tanto di moda i flash mob…..se ne potrebbe organizare uno….
    Io l’8 dicembre u.s. ho corso con la mia ed altre famiglie la “run for autism” a roma dove TANTISSIMI ragazzi autistici hanno corso con noi!!!!
    Ora immaginate se la corsa si fosse svolta solo una settimana dopo con questa bella campagna stampa!!!!
    Ma l’ordine dei giornalisti che cosa fa?
    grazie a gianluca nicoletti ed a suo figlio Tommaso….
    raffa

  4. stefania

     /  15 dicembre 2012

    E’ una cosa inaccettabile!! non possiamo fare passare tutto così come se nulla fosse accaduto, dobbiamo fare! Io, come penso tutti i parenti/amici/famigliari ecc.. sono indignata! Si tratta di informazioni scientificamente scorrette che mettono in serie difficoltà tutte le persone che tutti i santi giorni si devono relazionare con l’autismo. Il lavoro intero di bambini, ragazzi, genitori, medici,operatori, associazioni eccc.. è come se venisse bidonato….! Pensate solo a lunedì mattina, quando i ragazzi torneranno a scuola o quando gli adulti torneranno al lavoro….! Purtroppo abbiamo sempre “combattuto” contro “l’ignoranza” sociale e se avevamo fatto dei gradini la mia più grande paura è che vengano completamente cancellati. Immagino già i commenti dell’ignoranza in persona, ma purtroppo al giorno d’oggi in un meraviglioso mondo come la tv o giornali, dove si potrebbe fare INFORMAZIONE si fà tutt’altro e la tv è diventata la prima fonte di informazioni direi a livello mondiale. Chiedo a tutti coloro che si sentono indignati per tutto ciò, di agire. Sinceramente non sò nemmeno io come e dove, ma come sempre l’unione fa la forza e uniti forse riusciremmo a muovere qualcosa! grazie un abbraccio a tutti 🙂

  5. paola

     /  15 dicembre 2012

    effettivamente sull’autismo circolano informazioni frammentarie, poco chiare e contraddittorie, e credo che le trame romanzate di libri e film sull’argomento non facciano che confondere ulteriormente le idee ai profani. Soprattutto se il fenomeno è in espansione come dite, sarebbe utile una divulgazione più esauriente e aderente alla realtà.

  6. Sono veramente incazzato per la cattiveria giornalistica di questi scribacchini da cronaca rosa.
    Anche rai 1 fa veramente schifo ! Hanno detto nel telegiornale delle boiate colossali !
    Sono obbligato a pagare l’abbonamento rai a queste persone ?

  7. SoNick

     /  15 dicembre 2012

    E quindi Marta perché scriverlo in un articolo?
    Hai mai letto di un assassino diabetico? Di uno stupratore cardiopatico?

    Se i giornali scrivono “Forse era autistico” intendono instillare, in maniera poi nemmeno tanto celata, nelle menti delle masse ignoranti delle vicende legate all’autismo, un subdolo pensiero che giustifichi in siffatta maniera l’azione stragista.

    Questa è un’azione indegna e criminale, e sarebbe il momento che noi tutti ci svegliassimo un po’.

    Gianluca Nicoletti dice nel suo articolo che l’autismo rappresenta oggi il gruppo più numeroso nel variegato mondo della disabilità. Eppure nonostante questo ancora oggi si osservano tali assurdi fenomeni di ignoranza e di volgarità mediatica.

    Non sarebbe il caso di cominciare a farci sentire ???

  8. fabri fibra

     /  15 dicembre 2012

    QUOTO TOTALMENTE QUANTO SCRITTO. FORSE SAREBBE MEGLIO CHE INVECE DI DARE LA CACCIA ALL’UNTORE L’AMERICA LA SMETTESSE DI VENDERE ARMI COME NOCCIOLINE. no?

  9. Nazarine Ventriglia

     /  15 dicembre 2012

    Fa più danni l’ignoranza che la malattia

  10. carla marta

     /  15 dicembre 2012

    che fosse autistico senza disabilita’ intellettiva (Asperger) ci puo’ stare…non e’ pero’ che ci sia un collegamento diretto col delirio che l’ha portato a fare una strage

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