MASTER ABA DI PRIMO LIVELLO – UNIPR – L’UNICO DI UNA UNIVERSITA’ STATALE!

7dimensions[1]Segnaliamo il Master ABA di I livello dell’Università di Parma, unico Master ABA organizzato da una Università pubblica.

Il Master dell’Università di Parma garantisce pratica supervisionata nei centri TICE,  occasione imperdibile per chi vuole imparare davvero ad essere un professionista efficace e non vuole proporsi agli utenti dopo un corso esclusivamente teorico (come in altri casi capita).

Per maggiori informazioni, andate alla pagina facebook

https://www.facebook.com/MasterAba1Livello20122013

Si può fare domanda di iscrizione fino al 18 gennaio: quindi affrettatevi!!!

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27 commenti

  1. Gianni Papa

     /  5 marzo 2013

    Ognuno giudica con la propria testa, ma io ho dato informazioni autentiche. Non esiste una pratica supervisionata e nei trattamenti a casa il consulente viene, se va bene, una volta al mese: certifica 1500 ore fatte una volta al mese? Quanti anni ci vogliono per finire il tirocinio?
    Le firme le mettono i genitori e ne ho esperienza diretta, come genitore.

    Naturalmente lo scopo di quello che scrivo è anche spronare IESCUM ad un maggiore controllo sul tirocinio, che è la chiave di volta per giudicare l’efficacia o meno di un insegnamento post-universitario. Fingendo che vada tutto bene, non si progredisce.

  2. Chiara

     /  5 marzo 2013

    Nessun attacco mi chiedo pero in che posizione sei per giudicare e fornire informazioni sul master iescum.verifica bene i dati che hai dato perché non sono proprio corretti. Le regole di questo tirocinio sono più o meno quellle del tirocinio universitario e lo posso dire perché li sto facendo entrambi.ogni tirocinante deve avere un tutor come supervisore della terapia che ovviamente non e il genitore ma un consulente o operatore aba.questo anche perché spesso viene eseguito tirocinio presso strutture ospedaliere,Asl,centri e cliniche.se viene eseguito a casa c e il consulente di riferimento che segue il bambino nella terapia dunque la cosa dellle firme e una cosa ridicola.si possono falsificare come e possibile falsificare i soldi.poi parliamo che e stilato un progetto specifico per ogni tirocinante e dunque il tirocinio e una cosa importante per imparare dubito che noi che siamo adulti e professionisti facciamo una cosa del genere ma e a discrezione come tutto della serietà delle persone.

  3. Gianni Papa

     /  5 marzo 2013

    Chiara, il “tirocinio” di iescum dove viene fatto? Nelle case. E certificato con delle firme. E chi controlla se le firme sono autentiche? E se anche sono autentiche, vogliamo sottolineare che non esiste pratica supervisionata e che le supervisioni – che uno si paga a parte – sono separate dal tirocinio? E alla fine il futuro professionista da chi impara? Dai genitori che mettono le firme? Dammi delle risposte sensate, per favore.

  4. Chiara

     /  5 marzo 2013

    Allora se si vuole fare la guerra a Mipia o Iescum a me non interessa poichè non ci faccio neppure parte, ma non mi sembra giusto far passare cose assolutamente false come quelle riportate sul master organizzato da Iescum.. Come da regolamento formativo il master executive (che è una variante del master di primo livello di tipo applicativo) prevede: – 110 ore di lezione didattiche (11 incontri) – 300 ore di tirocinio – 30 ore di supervisione di cui 24 di gruppo e 6 individuale. Il tirocinio è obbligatorio!!Dunque non so Gianni a che master ti riferisci che non prevede tirocinio pratico, anche perchè ciò mi pare assurdo:formare dei terapisti senza dar loro modo di imparare a livello pratico mettendo in pratica gli insegnamenti. Questo è quello che succede ai vari corsi e workshop sull’ABA che ovviamente sono molto utili ma sono tutt’altra cosa che un master (che dura circa 1 anno e mezzo). Il master non è uno scherzetto poichè prevede due esami uno livello teorico (con 80 domande) e uno a livello pratico nella presentazione di un case report sulla propria esperienza di tirocinio o di lavoro. La bibliografia di preparazione dell’esame equivale a circa 2 esami di università oltre alle nuemerose slides. Ovviamente come tutti i master (anzi ce ne sono di molto più cari) e purtroppo i costi sono davvero molto alti, ma il valore formativo è notevole; per cui credo sia inopportuno giudicare questo master senza come immagino conoscerlo direttamente e fornendo informazioni false al solo scopo di screditare l’ente organizzatore, di cui ribadisco non ho alcun collegamento..

  5. Gianni Papa

     /  5 marzo 2013

    Lo IESCUM non forma terapisti ABA con tirocinio pratico!!! Solo il master UNIPR (quello di cui si parla in questo post) prevede un tirocinio pratico (pratica supervisionata) svolto in un centro!!!
    Nessun corso, nessun workshop, niente di niente prevede quello che prevede il master UNIPR.
    Se vuoi iscriverti, hai tempo fino al 9 marzo.

  6. Gianni Papa

     /  4 marzo 2013

    Ancora pochi giorni per iscriversi questo master, che è stato prorogato al 9 marzo (preselezioni il 19)

  7. michela

     /  4 marzo 2013

    scusate la domanda ..ma a parte iescum quali altri istituti formano terapisti Aba ma con tirocinio ptratico? scuola Aba com’e?altri?

  8. Gianni Papa

     /  12 gennaio 2013

    Cara Anna, altri master privati costano di piu’: sono costi dell’Università’ di cui chi organizza il.master non ha colpa e sono comunque i piu’ bassi, per quello che offrono (che e’ tanto).

  9. anna

     /  12 gennaio 2013

    i costi si commentano da soli !

    ricevuta attestante il versamento della tassa di iscrizione al Corso per Master di
    € 3.229,24 comprensivo di bolli virtuali 29.24

  10. Mario Mario

     /  11 gennaio 2013

    Anche io ho sentito dire le stesse identiche cose dallo psicologo Paolo

  11. Paperinik

     /  11 gennaio 2013

    Gianni, smettila di pensare in modo dicotomico.
    Smettila di far pensare che centro= etica, home base = non etica.
    L’etica fa parte della persona ,mica te la infonde il centro per osmosi.
    Il centro ha sicuramente dei vantaggi, perché può lavorare sull’interazione fra pari, cosa che a casa non sempre si riesce a fare. Il centro è (solitamente ,non sempre) più vantaggioso a livello economico.
    Contro c’è il fatto che non sempre riesce a seguire pure il bambino a casa ed a formare i genitori per intervenire sui comportamenti e per generalizzare gli apprendimenti, oltre che per sfruttare le occasioni di apprendimento nel corso della giornata.
    Però Gianni, smettila con l’etica, mica puoi sapere come si comportano “tutti” quelli che lavorano nei centri, ne sapere come si comportano “tutti” quelli che fanno interventi home based.

  12. Enzac

     /  11 gennaio 2013

    E’ allucinante il fatto che tu continua a dire che io riferisca frasi di altri. Non volevo piu’ rispondere e per me il discorso finisce qui , pero’sappi che io effettivamente non stavo parlando di cosa si evince dagli studi ma stavo parlando della mia esperienza di genitore, e quello che ho detto l’ ho maturato nel tempo con l’ esperienza e ,si’, anche ascoltando il parere di tante analiste del comportamento alcune propense all’ home based e alcune al centro . Devi imparare che questo e’ il modo migliore per prendere una posizione cioe’ valutare in primis la propria esperienza e confrontare persone preparate( in questo caso analiste del comportamento) che la pensano in maniera opposta.

  13. Gianni Papa

     /  10 gennaio 2013

    Ti rendi conto di quello che dici tu, ripetendo frasi sentite da altri che non hanno nessun riscontro scientifico (a meno che non vogliamo chiamare il marketing una scienza)? Ti rendi conto che ci sono fior di studi che dicono il contrario di quello che affermi tu?

  14. Enzac

     /  10 gennaio 2013

    Gianni Papa ma ti rendi conto almeno di quello che dici? Sono rimasta sbalordita nel leggere il tuo precedente commento. Non capisco come tu ti senta in diritto di rispondere in questo modo !

  15. Gianni Papa

     /  10 gennaio 2013

    quello che fai, cara Enza, è marketing infarcito di frasi fatte che non sono nemmeno tue, ma frutto dell’elaborazione di un esperto di marketing che di nome fa Paolo.
    http://www.asatonline.org/resources/clinician/comparative

  16. Enzac

     /  10 gennaio 2013

    Continuo a ribadire che il centro non e’ il luogo migliore dove la famiglia o parte di essa puo’ essere costantemente coinvolta nell’intervento. Inoltre risultera’ piu’ efficace, nel senso di produrre cambiamento, l’osservazione e l’esperienza su come intervenire fatta ” sul posto” dove generalmente servira’ cio’ che si impara, con le variabili che fanno parte di quel contesto ( il cibo, il bagno,i giochi,… gli eventuali fratelli nel caso della propria abitazione, e i compagni, il materiale scolastico,… nel caso della scuola). L’ intervento in un centro certamente ,ripeto, e’ una buona alternativa quando la famiglia vuole rimanere ( per scelta o per necessita’ ) meno coinvolta. Per quanto riguarda le 30 ore , generalmente in tale quantita’ sono comprese anche le ore relative alla parte d’ intervento svolto dalla scuola. Sempre rimanendo seri, volevo aggiungere che non puo’ essere considerato l’ ideale trascorrere 5 ore a scuola e 3 ore circa ( credo ) in un centro tutti i giorni della settimana per anni.

  17. Gianni Papa

     /  9 gennaio 2013

    ENZAC, quando in una famiglia c’è un intervento home based di 30 ore non è più un ambiente naturale. Diventa un ambiente artificiale. Siamo seri. Il centro è il luogo ideale anche per fare parent training alle famiglie che a casa manterranno le stesse “regole” che si usano nel centro.
    Senza demonizzare l’intervento home based, che il più delle volte è una necessità e non una scelta, ma non è la strada migliore.

  18. Enzac

     /  9 gennaio 2013

    Il modello di intervento home based, per le famiglie che hanno deciso di portare avanti un intervento basato sull’analisi comportamentale, e’ sicuramente il migliore sia perche’ permette di analizzare e tentare di modificare il comportamento del bambino nel proprio contesto di vita cioe’ la propria abitazione e la scuola, sia perche’ in questo modo vengono coinvolti tutti i membri della famiglia con i quali il bambino avra’ sempre un rapporto. Queste 2 cose sono di cosi’ fondamentale importanza , a mio avviso, da far impallidire qualsiasi altro vantaggio possa avere l’intervento in un centro. Pero’ capisco pure che quando una famiglia non vuole essere protagonista attiva dell’ intervento ABA, la soluzione del centro puo’ sostituire l’ intervento home based.

  19. Gianni Papa

     /  9 gennaio 2013

    Cara Chiara, come certo saprai, MIPIA è molto potente in Lombardia. Come certo saprai, MIPIA (e IESCUM) ha/hanno imposto in Italia il modello home based basato su certificazioni americane e sono i principali artefici dei “consulenti junior practicum” (termine inventato da Paolo Moderato). Perciò mi piacerebbe tanto se le persone che si formano con la Nostra Famiglia fossero davvero motivate a fornire un’ABA a prezzi etici (o se possibile anche col SSN), scientifica, con gruppi che si supervisionano a vicenda e nessuno che viene mandato allo sbaraglio sulla pelle dei bambini. Insomma: mi fa piacere se vi discostate dal modello piramidale “Consulente/senior tutor/tutor etc etc” e cercate una vostra strada. Il modello da imitare in Lombardia secondo me non è MIPIA ma SCUOLABA di Lucia D’Amato.

    Ci parli dei progetti della Nostra Famiglia (cercando di non pubblicizzare troppo il gruppo che vi ha formati)?

  20. Chiara

     /  9 gennaio 2013

    Avverto dalle tue parole un certo sarcasmo su MIPIA, non entro nel dibattito su questo poichè non faccio parte del MIPIA e dunque non conosco bene questa realtà, per motivi di lavoro e di formazione ho solo conosciuto alcune consulenti-docenti e alcune operatrici del MIPIA tutto qui..con questo non vedo cosa centra il Mipia con il centro la nostra famiglia di cui ho parlato io menzionando il loro progetto. Infatti sia gli operatori che i consulenti /medici che realizzano il progetto ABA non hanno nulla a che fare con MIPIA, che come ho detto nel post precedente ha organizzato solo il master presso il centro. Cmq visto che è uno dei pochi (purtroppo) servizi gratuiti presenti sul territorio mi sembrava giusto e magari utile segnalarlo. Ma se ogni commento deve essere usato per fare polemica e sarcasmo, malinterpretando le parole evito di scrivere altro..
    anche perchè la tua ultima frase non l’ho proprio capita “come per esempio la scelta di dare in mano a un gruppo che ha in mano mezza ABA-Lombardia un servizio convenzionato con il SSN: è stata fatta una gara pubblica per stabilire chi dovesse gestirlo?”

  21. Gianni Papa

     /  8 gennaio 2013

    va bene qui. Anzi se vuoi scrivere un intero post su queste iniziative fatte da Bosisio Parini (con la superconsulente superpsicologa superpsicoterapeuta superbcba nonché Pin-Up di IESCUM E MIPIA) lo pubblicherò senz’altro in home page per dargli visibilità.

    Purchè metta in luce le ombre oltre che le luci e faccia risaltare i punti critici (come per esempio la scelta di dare in mano a un gruppo che ha in mano mezza ABA-Lombardia un servizio convenzionato con il SSN: è stata fatta una gara pubblica per stabilire chi dovesse gestirlo?)

  22. Chiara

     /  8 gennaio 2013

    PER GIANNI PAPA: Scusaci, parlavamo entrambi del centro la nostra famiglia di Bosisio Parini. Non volevo far confusione col post che è relativo al master a Parma, ma mi sembrava utile fare questa segnalazione, visto che credo sia un bel progetto e soprattutto viene incontro alle famiglie essendo mutuabile. Se preferisci spostarlo in un altro post separato + indicato.. Alcuni chiarimenti xche magari è stato frainteso il mio post..la lista d’attesa non è di 6 mesi, la durata dell’intervento intensivo precoce fatto in questo centro dura 6 mesi per non avere liste d’attesa troppo lunghe e per dare la possibilità a + bambini..è a livello pubblico (lo stato rimborsa il centro dietro presentazione di impegnativa del medico) dunque non costa nulla. MIPIA e Bosisio non sono la stessa cosa, il centro ha organizzato un master che viene tenuto dai docenti di IESCUM (centro di formazione collegato al MIPIA).

  23. mirjana

     /  7 gennaio 2013

    Ho risposto a Chiara, stavo parlando di Bosisio Parini, cmq per fortuna che esiste e’ almeno un po di aiuto li si trova. Di MIPIA non parlo propio, non la conosco ancora. Per il centro TICE buona fortuna.

  24. Gianni Papa

     /  7 gennaio 2013

    Lista di attesa di più di sei mesi? Non coinvolge l’ambiente naturale? non coinvolge la scuola? non costa poco?

    Ahahha Miriana ma tu ti riferisci a Bosisio Parini e al MIPIA o al TICE?

    Specificalo perché nel post si parla del master di UNIPR/Centro TICE e non vorrei che nascessero equivoci.

  25. Chiara

     /  7 gennaio 2013

    Ha perfettamente ragione la terapia domiciliare sicuramente coinvolge di più la scuola e la famiglia nell’uso della terapia anche in tali contesti. Purtroppo per motivi logistici ed economici, al centro vengono fissati solo alcuni appuntamenti mensili con gli insegnanti e i genitori per dare un’indicazione, la cosa ottima sarebbe anche formare l’insegnante di sostegno/educatrice così che diventi una terapista anche lei per il bambino,visto che passa moltissime ore insieme..Per il problema della lista d’attesa è chiaramente reale e dovuto ai pochi fondi statali, per dare opportunità a più famiglie la durata è limitata appunto ai 6 mesi. Essendoci dentro, vedo che è molto importante come percorso per tante famiglia ed è un inizio, un apertura per il riconoscimento di questo trattamento a livello pubblico e da parte di un ente che è veramente avanzato e che ha fama mondiale..calcoli che molte famiglie non hanno neppure questa possibilità e si pagano delle cifre enormi senza avere nulla di contributo. Per il master confermo, che come tutti i master costa tantissimo!! Io lo sto seguendo e devo dire che è davvero valido dal punto di vista della qualità di insegnamento…

  26. mirjana

     /  7 gennaio 2013

    Mio figlio ha fatto il trattamento intensivo preso questo centro. E’ un bene, pero non convolge l’ambiente naturale del bambino, casa, scuola. Le terapie si fano solo preso il centro e’ dopo non tutti bambini vengono preso in carico dal centri periferici, e anche se fosse ce’ un lista di attesa di piu di sei mesi.
    Poi, il master per la formazione di terapisti Aba penso che non costa poco.

  27. Chiara

     /  7 gennaio 2013

    Vorrei segnalare che per fortuna anche a livello pubblico (gratuito) si sta muovendo qualcosa per quanto riguarda il trattamento ABA: presso Il Centro la Nostra famiglia di Bosisio Parini. Purtroppo per ora la possibilità è limitata a circa una 30ina di bambini e per la durata di 6 mesi con un trattamento di tipo intensivo e precoce (3-4 anni di età). Dopodichè il bambino viene preso in carico dal centro periferico di riferimento. Il progetto è molto bello e speriamo che venga ampliato, ma tutto dipende dalle sovvenzioni dello Stato. Inoltre sempre presso questo centro è stato attivato un master di tipo executive per la formazione di terapisti Aba. Spero che queste informazioni possano essere utili magari ai genitori della zona!!

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