COS’E’ L’AUTISMO?

pet-therapy-autismo[1]Oggi spiegherò cos’è l’autismo.

L’autismo è qualcosa di cui non abbiamo idea. Si manifesta a volte con rigidità comportamentale, con movimenti ripetitivi e stereotipati, con difficoltà del linguaggio, ma a volte no.

Non è un disturbo psicologico: non dipende da una reazione dinamica a madri senza affetto ma nemmeno da traumi.

Non sappiamo da cosa dipende. Non sappiamo perché fanno stereotipie, perché alcuni hanno difficoltà nell’imitazione, perché a volte c’è un difetto di empatìa (ma a volte no).

Per esempio, quando si guardano la mano, quando si concentrano sui particolari (alcuni si concentrano sui particolari, ma altri no), quando sfarfallano, lo fanno perché boh: non ne abbiamo alcuna idea.

Quando si irrigidiscono in comportamenti che diventano rituali (alcuni: altri no), lo fanno perché boh. E chi lo sa?

Così come il fatto che a volte sembra che tollerino un solo colore (alcuni, anzi pochissimi), una sola consistenza di cibo, una sola strada per arrivare a scuola, è dovuto al fatto che… non lo sappiamo. Come facciamo a saperlo?

L’autismo è curabile? E’ migliorabile? E’ possibile intervenire?  Boh. Ci sono stati dei bambini che hanno avuto grandi miglioramenti crescendo perché boh: non lo sappiamo, ma ci sono stati anche bambini che non hanno avuto grandi miglioramenti perché boh. E chi lo sa?

Le avanzatissime ricerche scientifiche sull’autismo ci danno oggi delle risposte. Quali? Boh.

E adesso che vi ho spiegato bene cos’è l’autismo, ho sicuramente aperto per voi degli orizzonti nuovissimi: vi ho fatto capire perché é possibile sparare qualunque stronzata senza timore di essere smentiti.

Fabio Estremista

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9 commenti

  1. Angelo

     /  25 novembre 2015

    L’unico metodo che funziona ed e’ provato scientificamente da 50 anni, e’ l’ABA adesso integrata con il TEACH e con la pedagogia cognitiva. Tutte le altre cose sono ciarpame mediatico psichedelico. Gli autismi sono molteplici, perché’ sono delle sindromi ovvero degli effetti. La malattia e’ sistemica perché’ riguarda non il sistema nervoso in se, tranni rari casi, ma il suo sviluppo e come esso percepisce il mondo che lo circonda e il corpo che lo ospita.

  2. jhonny s.

     /  30 marzo 2013

    A proposito del fatto che sull’autismo chiunque possa dire qualsiasi cosa senza essere smentito, abbiamo assistito mercoledì sera all’ennesima esibizione di Franco Antonello che, più che mai impreciso e impacciato nelle sue esternazioni in ambito medico (tanto da risultare secondo me imbarazzante), ha parlato di vaccini e di comunicazione facilitata che permetterebbe a suo figlio di produrre pensieri poetici.
    Io mi chiedo come mai, a distanza di un anno, nessuna associazione si sia degnata di scrivere due righe alla redazione della Bignardi o delle Iene e di richiedere la presenza di altri interlocutori che possano ad esempio ricordare che cosa dicono le più recenti e autorevoli linee guida sull’autismo.

  3. vanessa

     /  15 marzo 2013

    Enzac, fortunatamente non tutti ci hanno fregato, perchè come accade a molte famiglie, accade che qualcuno si svegli e poi riesca a sfoderare gli occhi dell’altro, anche se magari dopo anni di tensioni e fallimenti. Non importa che io specifichi a chi abbiamo lasciato migliaia di euro, dopo aver torturato inconsapevolmente un bambino con “cure” del tutto inutili, io li accomuno e mi dà sollievo il fatto di verificare che tanti genitori di neo-diagnosticati (che incontro al centro che frequenta mio figlio) non sappiano nemmeno chi e cosa siano le robe che tu hai citato

  4. Enzac

     /  14 marzo 2013

    Vanessa,io chiedevo se ti riferivi a dan, omotossicologia, chelazione o altro. Sempre se vuoi rispondere.

  5. vanessa

     /  14 marzo 2013

    cialtroni e ciarlatani che promettono di guarire dall’autismo, che ti spennano con “cure” e “terapie” che non hanno alcuna validazione scientifica, che contribuiscono a devastare rapporti e famiglie già duramente provate, come li vogliamo chiamare?

  6. mammam

     /  13 marzo 2013

    Molto ben scritto, l’unica cosa su cui non sono d’accordo è che sicuramente si può intervenire, ottenendo tanto o poco e come si può intervenire, quello si sa da parecchi anni, solo che per noi genitori è difficile arrivare a saperlo.
    Certe volte sono definite “poco” cose come imparare a parlare, ma sono cose che hanno un’importanza enorme per noi, quindi è importantissimo intervenire.

  7. Enzac

     /  13 marzo 2013

    Vanessa ,scusa se te lo chiedo, ma potresti dire cio’ che puoi riguardo a coloro che hai definito” impostori che purtroppo avevano incastrato noi”?

  8. vanessa

     /  13 marzo 2013

    Io invece non sono d’accordo e mi sembra anzi che i tempi siano molto cambiati. Vedo che, Dai tempi in cui mio figlio è stato diagnosticato, sempre meno sono i genitori disposti a credere a qualsiasi stronzata e sempre meno forza hanno gli imbonitori e gli impostori che purtroppo avevano incastrato noi.

  9. marina

     /  13 marzo 2013

    e’ proprio così purtroppo Fabio, tutto ciò che descrivi è ciò che avviene senza ombra di dubbio……

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