Le trappole dell’abilitazione #2: Tutti uguali, tutti diversi

soldatini

Attenzione; nelle pieghe delle parole si nascondono molte minacce.

Sei una persona che ha l’autismo (a me piace dire così) se hai una gamma codificata di comportamenti (sarebbe meglio dire di “non comportamenti”, non parli, non giochi, non socializzi, etc).

Fino a questo punto, tutti uguali gli autistici. Entrano in gioco però le intensità di ciascuno di questi comportamenti…..e abbiamo lo spettro, i punti di forza e di debolezza di ciascuno, le isole di competenza. Si conia il termine Autismi e, arrivati a questo punto, tutti diversi.

Tutti uguali, tutti diversi…..un bel rompicapo, e nobile è l’intento di definire ciascun singolo individuo, di pensare a possibilità di abilitazione personalizzate.

Ma sono tutti uguali o tutti diversi quando fa più comodo?

In questa ambiguità in molti ci sguazzano per trovare giustificazioni, per far rientrare dalla finestra approcci anacronistici o dannosi, per rendere appetibile qualsiasi proposta e per assolvere qualsiasi fallimento.

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1 Commento

  1. LadyMiriam

     /  8 settembre 2013

    Oggi mi è palese questa ambiguità.

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