Il dopo di noi è adesso: una possibilità per far sentire la nostra voce

Human-Has-RightsPubblichiamo volentieri questo evento promosso da un’amica, che si occupa con attenzione e amore della tutela dei diritti dei bambini autistici. Siamo felici che la pubblicazione dell’articolo “Le vittime dell’ignoranza” abbia suscitato interesse e che abbia unito la comunità dei genitori nella condanna del tentativo di riaprire temi superati. Più saremo a partecipare, più la nostra voce avrà un peso e potremo costruire la possibilità di far contare la posizione di chi vive l’autismo ogni giorno

La LG21 (a cui si affiancano anche Linee Guida regionali) indicano che

“Tra i programmi intensivi comportamentali il modello più studiato è l’analisi comportamentale applicata
(Applied behaviour intervention, ABA): gli studi sostengono una sua efficacia nel migliorare le
abilità intellettive (QI), il linguaggio e i comportamenti adattativi nei bambini con disturbi dello spettro
autistico. Le prove a disposizione, anche se non definitive, consentono di consigliare l’utilizzo del
modello ABA nel trattamento dei bambini con disturbi dello spettro autistico.”

Intervento precoce ed intensivo. I tempi per le diagnosi negli ultimi anni sono nettamente migliorati, ma ottenuta questa poi come si interviene in modo intensivo? Cosa offre lo Stato? Come tutela i minori e garantisce loro la cura?

Il 7 di ottobre si terrà a Roma uno dei tanti convegni “sponsorizzati” dalla politica. Una tavola rotonda dove in poche ore si parlerà di diagnosi, terapia, scuola e inserimento sociale. Si affermerà che non bisogna limitarsi al bambino ma a tutta la vita della persona con autismo. Si parlerà anche del dopo di noi, di centri in cui rinchiudere i propri figli…

Io sono FERMAMENTE CONTRARIA, la discriminazione avviene già per questi bambini dai primi anni della loro infanzia. Sono mal seguiti, senza figure di sostegno specializzate, messi in disparte…. E quando a 20 anni non si saprà più cosa fare si rinchiuderanno in qualche istituto, dove qualcuno penserà a farli star tranquilli in un luogo che non è il loro.

L’evidenza scientifica c’è, gli interventi appropriati pure, le famiglie che fanno ABA sanno quali sono i miglioramenti netti che si possono raggiungere. Ci provano, tante non ce la fanno, non riescono a sostenerne economicamente il costo. Occorre parlare di formazione pubblica, di personale formato, di cura, di diritto.

Il DIRITTO ad essere diversi, ad imparare a vivere in una società che è di tutti, il DIRITTO di essere liberi e non sentirsi esclusi e messi da parte.

OGGI possiamo farci sentire tutti, possiamo far arrivare sulla tavola di questo incontro tutta la nostra insoddisfazione. Una associazione ci rappresenterà, non ne menzioniamo il nome, per evitare che venga esclusa, ma si occupa con impegno e cuore di autismo, nella speranza che l’ABA diventi di tutti e non di pochi privilegiati.

Cosa dovete fare?
Stampare questo allegato,

Modulo raccolta dati 1

compilarlo e mandarlo via mail a

dirittoeautismo@gmail.com

Il resto lo faremo noi….

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4 commenti

  1. varipapaadm

     /  28 settembre 2013

    Provate adesso

  2. angela

     /  28 settembre 2013

    Non si riesce a scaricare il modulo!

  3. virginia

     /  28 settembre 2013

    Buongiorno, non riesco a scaricare il modulo, potrei avere un ulteriore link dal quale potervi accedere?

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