“LA MIA ESPERIENZA CON IL METODO ABA”

Abe[1] PROMUOVIAMO AL RANGO DI POST UN COMMENTO A UN VECCHIO ARTICOLO 

 

vi spiego la mia esperienza con il metodo ABA senza voler sceditare o valorizzare nessuno, sarete voi a giudicare, fermo restando ke ogni esperienza e’ personale e ogni bambino e’ unico e nn puo’ essere generalizzato.
mia figlia affetta da disturbo pervasivo dello sviluppo e della comunicazione ha cominciato la classica terapia di psicomotricita’ all’eta’ di 22 mesi, poi sotto consiglio della neuropsichiatra infantile dell’ASL ho cominciato verso i 4 anni il metodo ABA dove ero “costretta” a vedere la terapia di mia figlia tramite uno schermo posto al di fuori della stanza.

si cominciava la mattina alle 9 per finire alle 15.30 durante queste ore le terapiste si alternanvano da bambino a bambino per svolgere le diverse terapie.

ho visto mettere mia figlia in un angolo faccia a muro finke’ nn si calmava, si contava fino a dieci se la bambina fino a quel momento nn urlava piu’ ritornava al suo posto se invece prima dei dieci secondi piangeva o urlava si ricontava d’accapo oppure gli veniva passato l’unghial (una sostanza amarostica ke viene usata dalle persone ke hanno la tendenza a mangiarsi le unghie) sulle labbra. poi mi avevano kiesto di portare una crema per il corpo perke gli avrebbero dovuto fare dei massaggi (mai fatti) ma durante una seduta poike mia figlia strillava, visto ke l’unghial era finito la terapista penso’ bene di passargli la crema sulla bocca e il risultato fu ke a mia figlia piacesse il sapore e pensarono di usarla come rinforzo, (cosa a cui nn acconsenti’ assolutamente) per nn parlare del tentativo di toglierle il pannolino, mi fecero comprare un cronometro, appena arrivati mia figlia andava in bagno poi se nn faceva la pipi si impostava il cronometro ad intervalli di dieci minuti e rimaneva seduta per circa due tre minuti sul water, provammo per 15 giorni poi mi dissero ke mia figlia il pannolino nn lo avrebbe tolto e di nn tentare piu’.

sara’ pure ke sono testarda ma a casa ho riprovato e mia figlia in una settimana si e’ tolta il pannolino di giorno e dopo 10 giorni anke di notte.

nel frattempo mia figlia era diventata una bambina violenta soprattutto nei miei confronti ed anke senza un motivo, sono scappata a gambe levate e quando ho kiesto conferme (se il mio nn fosse stato un passo troppo affrettato e dettato solo dal “cuore di mamma”) con i piu’ illustri nomi della neuropsikiatria infantile dove ho portato mia figlia mi hanno rassicurata e addirittura elogiata.

ora rimando a voi la decisione di cio ke il metodo ABA possa essere o nn essere tenendo ben presente la premessa sopra fatta.

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6 commenti

  1. amirah

     /  9 aprile 2015

    30 ore di corso per fare la terapista ABA ??? direi sono troppo poco

  2. Erica

     /  8 aprile 2015

    So che è passato quasi un anno da quando è stata scritta questa testimonianza ma non posso no rispondere.
    Sono una terapista ABA in formazione: questo significa che ho frequentato un corso di 30 ore, sto studiando un libro e sto aspettando di poter mettere in pratica quanto appreso. I terapisti aba devono avere almeno una laurea triennale in ambito pedagogico. io non so che persone ti siano capitate, ma sono tutto fuorché terapisti aba. È già incoerente il fatto che un bambino venga messo a fissare un muro quando il contatto oculare è tra le prime cose che si cerca di conquistare. Resto perplessa e basita e al tuo posto, anziché generalizzare il metodo farei nomi e cognomi di queste pseudoterapiste e le farei radiare. A noi è stato insegnato che quando durante la sessione di intervento un bimbo mostra comportamenti aggressivi o violenti la colpa è sempre e solo nostra, ossia di noi terapisti. E le sessioni durano 3 ore. Ripeto, mi dispiace molto per quello che hai vissuto, ma esistono persone qualificate che amano questo lavoro.

  3. Amirah

     /  1 giugno 2014

    Secondo non erano terapisti comportamentali quelli che hanno avuto in mano la sua bimba ( ha letto i loro CV?) dico comportamentali per non dire ABA, ci sono anche altri metodi efficaci su i piccoli come DENVER. Detto questo le terapie comportamentali funzionano solo a casa.

  4. Leggendo la storia raccontata da questa mamma, credo che qualsiasi genitore abbia fatto la stessa cosa, il fatto è che L’ABA, (che è una scienza e non un metodo), viene praticata dal primo che capita ecco che ci ritroviamo ad ascoltare storie di questo tipo. La famiglia che si affida a questo’intervento, per migliorare la vita del proprio figlio, dovrebbe consigliarsi con altre famiglie e non fidarsi del primo consulente o operatore che capiti. la mamma in questione doveva alzare il tiro dal primo istante, ormai tutti sono al corrente che non esiste nessun centro convenzionato in Italia che faccia ABA per un semplicissimo motivo, cosa credono di poter fare con queste misere 5/10 ore di intervento quando chi ha scelto l’ABA (e non tutti se lo possono permettere e questo e ancor più grave) si fa un mazzo enorme arrivando anche a 40/45 ore settimanali di terapie, per ottenere dei risultati importanti. il mio consiglio è che se noi genitori ci confrontassimo un pò più spesso storie di questo tipo non ne leggeremo più.
    Marco Cercola papà di Gio 12 anni

  5. Maria labori

     /  31 maggio 2014

    Noi facciamo Aba a casa..Risultati oggettivi ! Pietro quasi non parlava ora chiede perché ,cos è, come mai , quando etc. Quello cche ho letto mi spaventa ma a noi non è capitato niente di tutto questo a casa. Pietro a 3 anni mi picchiava anche violentemente poi ha iniziato a autopunirsi e ormai da tempo non accade più ne l uno ne l’altro . Pietro non guarirà mai completamente ma per noi vi assicuro lAba a casa è stata una benedizione come sono le due ragazze che si alternano . Sono i suoi angeli custodi e anche loro sono felici quando vedono i risultati .

  6. Daniele

     /  31 maggio 2014

    Resto perplesso. Mio figlio ha 5 anni, e solamente da poco tempo abbiamo ripreso il metodo ABA perché per nostra sfortuna a Messina non si trovano terapisti formati ABA neanche privatamente. Resto altrettanto perplesso dai metodi applicati da queste terapiste, posso garantire di persona che disconosco questi metodi e che mio figlio a dei grandi progressi da quando segue questo tipo di terapia. Ovviamente, quello che non spiegano i terapisti, i psicomotricisti e quant’altro é che tutto parte dall’intestino, senza una regolare alimentazione priva di glutine, zuccheri lieviti e caseina abbiamo fatto fatica a vedere risultati.

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