FRANCO – di Paolo Conte (?)

autismo incazziamoci

Faran piacere tre ore di ABA
o l’ambiente squadrato del TEACCH
ma un chelante fa gola di più
in questo giorno appiccicoso di caucciù.

Sono seduto in sala d’aspetto
e sto pensando agli affari miei
tra un DANnato e l’altro c’è un silenzio
che descriverti non saprei.

Oh, il mio conto ormai è in bianco
non così quello di Franco
quel naso triste come una salita
quegli occhi allegri da oculista in gita

gli psichiatri che ci temono
ché le balle ancor gli girano
e tu mi fai – andiamo da Nicola –
– da Nicola, vacci tu. –

tattirattà
tattirattà
tattirattàtta
tattà tattà

È tutto un complesso di cose
che fa sì che io rimanga qui
le zie a volte sì sono scontrose
o forse han voglia di far la pipì.

E tramonta questo giorno in arancione
e si gonfia sopra i soldi che non hai
mi piace restar…

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