ASSURDITA’ – di Fredric Brown (?)

Il signor F. imburrò meticolosamente la fetta di pane tostato.
– Cara – disse – Voglio che sia chiaro una volta per tutte che in questa casa non si naviga su certi siti.
–  Sì, amore. Non sapevo che…
– Certo che non lo sapevi, però fa parte delle tue responsabilità sapere cosa fa su internet nostra figlia.
– Starò più attenta, amore. Non sapevo neanche che sapesse usare il computer.

– Neanch’io l’avrei saputo se l’altra sera, scaricando la posta, non avessi per caso curiosato nella cronologia. Quel sito era stato visitato più volte, e naturalmente l’ho visitato anche io per vedere di cosa si trattava.  – Il naso del signor F. vibrava di indignazione. – Concetti assolutamente ridicoli, idee folli. Certo che Autismo Incazziamoci è proprio un titolo azzeccato!
Bevve un sorso di caffè per calmarsi.
– Nient’altro che un cumulo di sciocchezze e di assurdità – disse – Attacchi contro la dieta e contro le associazioni di genitori, lamentele sul buon funzionamento della scuola, Dio solo sa perché. Poesie e canzoni trasformate in maniera orrenda, storie ambientate in un posto che non esiste chiamato Ovoli. Assurdità, pure e semplici assurdità.
– Mio caro, sono d’accordo con te. Ti assicuro che in futuro controllerò più attentamente i siti che visita nostra figlia.
– Grazie, cara – disse il signor F., rabbonito. – Il cervello non deve essere avvelenato da certe farneticazioni.
Guardò l’orologio da polso e si alzò, baciò la moglie e uscì.
Una volta uscito di casa entrò nel pozzo antigravità e percorse, precipitando dolcemente, i duecento piani che lo separavano dal pianterreno, dove ebbe la fortuna di trovare subito un tassì atomico.
– San Marino – disse seccamente all’ autista robot, poi si accomodò e chiuse gi occhi per ascoltare il notiziario sull’autismo.
Aveva sperato di sentire le ultime notizie sui nuovi ritrovati dell’omeotossicologia suina, ma invece c’era solo il solito bollettino ANGSA.

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