IL GUFO BOO

RICEVIAMO E VOLENTIERISSIMO PUBBLICHIAMO LA SEGNALAZIONE DI UN NUOVO SITO, IL GUFO BOO (TRADUZIONE DELLO SPAGNOLO “EL BUHO BOO”) MOLTO ADATTO PER I BAMBINI PICCOLI IN GENERE E IN PARTICOLARE PER I BAMBINI CON AUTISMO, SIA COME RINFORZO CHE COME GIOCO AUTONOMO (g.p.)

Ciao
Volevo farvi arrivare il link del nostro sito Web www.ilgufoboo.com

IL GUFO BOO è un sito di giochi educativi che ha come obiettivo fare che i bambini imparino a usare il computer mentre giocano.

È un modo molto divertente di stimolare i più piccoli: insegna loro
a premere i tasti, muovere il mouse, fare clic e trascinare oggetti.

Ci sono anche giochi più tradizionali come i disegni da colorare e i
rompicapo.

Nella sezione scaricare troveranno wallpapers e posters da
dipingere.

È stato nostro particolare interesse creare giochi che non fossero
né violenti, né competitivi
. I bambini non perdono mai, soltanto
superano livelli di difficoltà secondo la loro maturità.

IL GUFO BOO presenta un’esperienza nuova sulla web, un método
semplice e divertente per avvicinare i più piccini all’uso del
computer.

Questo metodo viene accettato ogni giorno di più sia nelle
case, sia presso la comunità educativa internazionale.

Saremmo molto contenti se visitate il nostro sito e – se vi fosse
possibile – lasciateci la vostra opinione.

Vi ringraziamo in anticipo e speriamo che sia del vostro piacimento!!
Saluti
Victoria

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POISSON ROUGE IN ITALIANO!!!

siteCarissimi amici, con voce gonfia dall’emozione vi racconto una storia edificante.

Tempo fa un bambino autistico a me molto vicino (tanto da essere mio figlio) si era innamorato di un sito web straordinario, che lui chiamava “pesce rosso”).

La cosa che non andava bene (perché alimentava la sua ecolalia) era che alcuni dei giochini più carini erano… l’alfabeto francese, inglese e greco… risultato: quando vedeva un uovo, diceva: “Afgàl!”.

Così, per tagliare la testa al toro, toglievamo l’audio e gli lasciavamo fare quei giochi in silenzio… ma lui, sull’uovo, invariabilmente, diventava Greco e diceva: “Afgàl!”.

Alla fine, abbiamo scritto alla redazione di Poisson Rouge e abbiamo chiesto: “Perché non fate l’alfabeto italiano?”.

Abbiamo aspettato un po’… e finalmente siamo stati accontentati!!!

Finalmente il gran giorno è arrivato!!! Poisson Rouge ha l’alfabeto italiano!!!!!!!!!!!!!!!!!!

G.P.

RISPOSTA AL “PORTALE” AUTISMOPARLIAMONE E AL SUO PORTAVOCE NELLO

Nello_m[1]Nello, il quale è stato collaboratore di Autismoincazziamoci finché non gli abbiamo toccato la sua amica Vesuvio, ha pubblicato su Facebook una nota riferita evidentemente a me (senza nemmeno accorgersi che da tempo ho disattivato il mio account sul social network) che è stata ripresa dai nostro amici di Autismoparliamone.

Premetto che voglio molto bene a Nello, anche se non ne comprendo a fondo il “volemose bene” a tutti i costi, e che quello che segue non è un attacco a lui ma un modo per ribadire il mio pensiero.

Riporto per intero la nota di Nello perché non riesco a trovare un link permanente su Autismoparliamone (che – diciamolo – è un sito tecnicamente fatto molto male).

Il nostro carissimo Nello ha poco fa messo una nota sul suo profilo di Facebook gli ho chiesto se potevo inserirla qui su Ap e mi ha concesso di metterla anche in homepage

Un giudice
No, questo non è un attacco alla magistratura. Tranquillizzatevi. E’ solo una riflessione ad alta voce su quanto accade negli ultimi tempi nel mondo dei genitori di bambini con autismo. Nasce da una certa mia insofferenza, sempre crescente, verso il non essere capaci di rappresentatività dei bisogni comuni che rischiano pertanto di passare inosservati: i nostri figli pagano già un pesante tributo alla sbandierata necessità dei tagli sulla spesa sociale.
Insofferenza per me ormai fattore acquisito verso chi parla a sproposito di “guarigioni”, di cui non solo non ho la fortuna di averne esperienza diretta su mia figlia, ma nemmeno per interposta persona. In giro vedo solo tanto impegno, pazienza, sofferenza e raggiungimento di più o meno grandi, ma costanti miglioramenti.
Insofferenza che cresce, invece, sempre più, nei confronti di chi senza conoscere le storie delle persone non ne rispetta le scelte, si badi bene non solo di come educare i propri figli speciali, ma anche su come strutturare siti e portali internet che pure collocati su scelte simili alle proprie sono tuttavia da ritenersi amorali per il solo fatto di non condannare abbastanza chi non si allinea. Figuriamoci quello che emerge nei riguardi di siti e portali “non allineati”.
Ci si erge a Giudice Inflessibile, “arbitro in terra del bene e del male.
Supportati dalla Scienza (la loro è con la esse maiuscola) e dalla rettitudine della coscienza.
E’ un meccanismo semplice: se sono supportato dalla scienza ( che mi ha tributato varie standing ovation honoris causa) sono infallibile. Non è ammessa la riflessione, né tantomeno il dubbio (quanto mi ha sempre attanagliato!). Solo l’abiura, altrimenti sei da mettere all’indice. Tu e tutto quello che fai.
La gogna mediatica è aperta. Uno sfogatoio dove la rabbia repressa trova idonea collocazione …
Eh no. Così non va. Così si attira solo la “controparte”, anzi quella parte della “controparte” che utilizza lo stesso stile. C’è quasi, direi, una sorta di affinità elettiva fra di loro, in un crescendo di emozioni e di condivisione. Non c’è più spazio per la riflessione e la gente scappa. Inevitabilmente.

Nel tentativo di affermare la giustizia del bene, si ottiene l’effetto inverso. Allora potremmo forse dire coi latini “Summum ius, summa iniuria”? No, neanche questo è il caso: qui non c’è nessun ius. Il tutto a vantaggio della iniuria.

ED ECCO LA RISPOSTA:

Caro Nello, sarò molto breve. Il rispetto per le scelte dei genitori non deve far dimenticare che quei genitori sono amministratori di siti internet pericolosi. Finché si limitano a fare delle scelte poco scientifiche, sono liberissimi di farlo. Se invece propagandano le proprie scelte in maniera indiscriminata, senza scrivere a chiare lettere che si tratta di scelte senza alcun riscontro di evidenza, senza nessuno studio in doppio cieco e – per questo – ostacolate dalla “Scienza” (che non è controllata da Big Pharma, come pensano molti dei partecipanti ad Autismoparliamone e ad Emergenzautismo – che poi, guarda caso, spesso sono le stesse persone) commettono un crimine morale. Un crimine morale non come singole persone e genitori (come tali sono liberi di fare le scelte che ritengono opportune per i propri figli), ma come gestori di siti internet.

Insomma: anche se Autismoparliamone ed Emergenzautismo non sono fatte di giornalisti e non sono testate registrate, hanno l’onere di essere corretti come fossero giornali, perché la loro diffusione è potenzialmente enorme.

Non per ribadire i miei meriti, ma Autismoincazziamoci non si è mai piegato allo “stare da una parte o dall’altra”: ha criticato allo stesso modo Zappella, la Erickson, Donata e Giacomo Vivanti, l’ANGSA, Autismo Italia, Baron Cohen, Emergenzautismo, Fabio Brotto (che – tra l’altro – mette AP tra i siti pericolosi… ma su di lui nemmeno una parola) e Autismoparliamone. Senza guardare in faccia a nessuno.

Tutto ciò è stato possibile, nonostante il lavoro incessante “nei sotterranei” di Paperinik, perché la struttura di Autismoincazziamoci (il cui nome – penso si capisca – è proprio una parodia di Autismoparliamone) è diversa da quella dei siti delle “Forze del Male”. Questo è un sito/blog i cui post definiscono una linea ben precisa e inequivocabile: quelli sono forum con il sito.

Quindi, mi dispiace molto ma devo essere coerente con me stesso: quello che ho scritto, accomunando – pur con le dovute differenze – autismoparliamone ed emergenzautismo, è assolutamente corretto. Su Autismoparliamone hanno diritto di cittadinanza solo gli antivaccinisti: chi esprime opinioni contrarie (vedi l’aneddoto 3 più in basso) è condannato all’ostracismo.

Ciò detto, sono pronto ad intraprendere iniziative condivise con Autismoparliamone (mondato dai professionisti che lo condizionano), perché ci sono cose che ci uniscono tutti (es: l’indecenza della disintegrazione scolastica) e che possiamo combattere tutti uniti.

p.s. Tre aneddoti su come è facile giungere a conclusioni sbagliate:

1) FACEBOOK: Una donna molto in gamba e molto acuta, quando ero iscritto a facebook, pensava che io fossi una spia di Paperinik e – per questo – mi aveva cancellato dai suoi contatti. Pare che Paperinik leggesse – chi sa come – quello che veniva scritto sulla sua bacheca e che – in messaggi privati – lo riportasse a suoi “amici autistici” adulti”, i quali ne erano scossi. La cosa buffa è che la suddetta donna molto in gamba e molto acuta è giunta alla conclusione che io fossi “la spia” attraverso la quale Paperinik veniva a conoscenza dei dialoghi segreti.
Cos’ ‘e pazz’.

2) EMERGENZAUTISMO: Il nostro amico  Eye of the Beholder, al primo approccio con il sito-web del DAN (che non si chiama più DAN), è stato creduto me dai “genitori” di Emergenzautismo.

3) AUTISMOPARLIAMONE: L’utente “telesette” è stato creduto me solo perché ha postato dei link che confutavano il legame vaccini/autismo (ma come, autismoparliamone non era aperto a tutte le testimonianze?).

Stateve bbuono.

G.P.