ABA E CHI PUO’ FARLA

UNA BELLA CANZONE

ABA A CARTONI ANIMATI

Ecco a voi… una serie di cartoni animati “artigianali” presenti su youtube da tempo e ignorati pressoché da tutti (hanno pochissime visualizzazioni).

Che ne pensate?

 

 

FACCIO L’ABA – di Lucio Battisti (?)

   Ogni giorno ritornar

a sederlo a tavolino

domandargli “Tu chi sei?”

e giocare insieme a lui

Ma da quando ha incominciato

non mi son raccapezzato

Faccio l’ABA, lo istruisco

ma dove andiamo a parare mica lo capisco

Nei suoi strani comportamenti

posso ancora ritrovare

il problema dell’ecolalia

il problema dell’evitamento

e il problema dell’autismo-ooo

 

Faccio un mix and vary se vuoi

non sa ancora i colori …

accidenti che faro’

in qualche modo glieli insegnerò

Ma da quando ho cominciato

non mi son raccapezzato…

 

Faccio l’ABA con la scienza

ma mi fotto con la mia inesperienza

nei suoi occhi c’è l’autismo

posso ancora ritrovare

ragguardevoli stereotipie

brutte come delle arpie

 

Da quando ho cominciato

non mi son raccapezzato

 

Faccio ABA, sono consulente

ma il mio studente non sta imparando niente

 

Sono due anni ormai

che ho finito il master fighetto

mi hanno dato anche il diploma

ma vuoi sapere dove me lo metto

però son supervisionato

da una brava che non mi ha mai guardato!!!

 

Faccio l’ABA

son contento

faccio soldi con un lavoro tranquillo e spento

faccio l’ABA

son contento

posso chieder tanti euro all’ora

lavorar con grandi tempi di latenza

sventolando la mia pigrizia e la mia inesperienza

SONO UNA PESSIMA EDUCATRICE ABA

schienaRiceviamo e pubblichiamo

 

Sono laureata, ho una specializzazione nelle cosiddette ‘tecniche comportamentali per bambini autistici’. Mi era stato detto che il metodo ABA era l’UNICO in grado di offrire qualcosa a questi bambini. L’unico che FUNZIONA.

Bene. Inizio a lavorare come educatrice e scopro (ma una vocetta dentro me aveva già intuito) che non sono d’accordo. Non sono d’accordo con i premi, le punizioni, il fare terapia come un addestramento per cagnolini disobbedienti. Lascio perdere e faccio di testa mia.
E ora scopro (senza sorpresa alcuna) che alla bambina di 2 anni PIACE ESSERE TRATTATA COME UNA BAMBINA DI 2 ANNI. Come una bambina della sua età le piace giocare. Allora giochiamo in modo sfrenato: la lancio per aria, solletico fino alle lacrime, altalena lanciata fino alle stelle. Ma ai genitori non va bene, vogliono che segua alla lettera le indicazioni del supervisore ABA. Il quale, però, mi dice che da quando “lavora” con me la bimba è migliorata, si è aperta, si è accorta che esistono gli altri. Tira la mano alla mamma perché la vuole vicina.
“Oddio! e adesso? cosa vorrà dirmi?”
“Niente, signora mamma. Sua figlia vuole che stia con lei a guardare i cartoni”.
“Non vuole lavarsi i denti! Avrà le carie!”
“Signora mamma, la smetta di ricompensarla per ogni azione buona (buona per chi poi?) con le caramelle. E usi lo spazzolino per giocare. Un po’ alla volta lo metterà in bocca e lo userà come si deve. Forse anche no”.
Alla fine sono stata licenziata. La bambina si divertiva troppo con me, ma non ha appreso in un mese ciò che secondo la neuropsichiatra avrebbe dovuto apprendere.
Non facevo bene il mio lavoro: dovevo passare 2 ore al tavolino, e non a fare ‘NET’. Quello dopo.
Ma andate tutti aff******!
Già, sono una pessima educatrice: lascio che i bambini si mettano le dita nel naso, se strillano li zittisco col solletico, i comportamenti problema non so cosa siano, educo i bambini in ginocchio, strisciando, rotolando. Guardando il mondo dal loro punto di vista, senza frustrarli, senza farli sentire sbagliati.
Senza dar loro caramelle se ‘fanno i bravi’.
Non esiste un metodo ABA. Non c’è nessun metodo. Per nessun bambino, autistico e non.
Uno cerca di fare il meglio, il bravo educatore è colui che lo fa come missione, che dà tutto per il bambino. E sono pochi.
Sì, sono una pessima educatrice ABA.

N.

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